Beato Avertano di Lucca

Beato Avertano di Lucca
Beato Avertano di Lucca: Il Pellegrino Carmelitano e la Ricerca di Dio
Nome
Beato Avertano di Lucca
Titolo
Religioso
Nascita
fine del XII secolo, Limoges, Francia
Morte
Lucca
Ricorrenza
25 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Martirologio Romano
A Lucca, beato Avertano, pellegrino e religioso dell’Ordine dei Carmelitani.
Il Santo e la missione
La missione del Beato Avertano si esprime attraverso la spiritualità del pellegrinaggio come forma di evangelizzazione silenziosa. Monaco carmelitano vissuto nel XIV secolo, egli ricevette la missione di lasciare la sicurezza del chiostro in Francia per intraprendere un viaggio penitenziale verso le tombe degli Apostoli a Roma. Per Avertano, la missione non consisteva nel predicare dottrine complesse, ma nel testimoniare con la propria vita la condizione di “viatore” dell’uomo sulla terra: un essere in costante cammino verso la patria celeste. Egli interpretò la sua missione come una ascesi itinerante. Ogni passo del cammino, compiuto in povertà e preghiera, era un’offerta per la Chiesa e per la conversione dei peccatori. Accompagnato dal confratello Romeo, Avertano trasformò la fatica del viaggio in un ufficio divino a cielo aperto. La sua missione ci insegna che la fede non è un traguardo statico, ma un movimento continuo verso il Signore, che richiede distacco dai beni materiali e una fiducia incrollabile nella Provvidenza, anche quando il percorso conduce verso l’ignoto o verso la prova finale della malattia.
Il Santo e le opere di misericordia
In Beato Avertano, la misericordia risplende come abbandono totale alla volontà divina e amore per il creato. La sua misericordia non si manifestava solo verso gli uomini, ma in un atteggiamento di profonda umiltà verso Dio, riconoscendosi bisognoso di perdono a ogni tappa del suo pellegrinaggio. Egli visse la misericordia come “ospitalità dello spirito”: nonostante le privazioni del viaggio, il suo cuore era una dimora aperta alla grazia, capace di infondere pace a chiunque incontrasse lungo la via Francigena. Egli visse l’apice della misericordia nel momento del sacrificio supremo. Giunto alle porte di Lucca, stremato dalle fatiche e colpito dalla peste, Avertano non imprecò contro il destino che gli impediva di raggiungere Roma, ma abbracciò la croce con una serenità che stupì i testimoni del tempo. La sua misericordia si fece allora intercessione per la città che lo ospitava negli ultimi istanti. San Avertano ci ricorda che la misericordia di Dio ci raggiunge spesso laddove le nostre forze vengono meno, trasformando un viaggio interrotto in un ingresso trionfale nella gloria eterna.
Agiografia
La poche notizie di Avertano provengono dal cosiddetto “Catalogo dei Santi”, scritto alla fine del XIV secolo e che secondo il quale dice che Avertano sarebbe nato nella diocesi di Limoges (Francia) alla fine del XII secolo…
Fonte dell’articolo e immagini
Beato Avertano di Lucca: Il Pellegrino Carmelitano e la Ricerca di Dio
Nome
Beato Avertano di Lucca
Titolo
Religioso
Nascita
fine del XII secolo, Limoges, Francia
Morte
Lucca
Ricorrenza
25 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Martirologio Romano
A Lucca, beato Avertano, pellegrino e religioso dell’Ordine dei Carmelitani.
Il Santo e la missione
La missione del Beato Avertano si esprime attraverso la spiritualità del pellegrinaggio come forma di evangelizzazione silenziosa. Monaco carmelitano vissuto nel XIV secolo, egli ricevette la missione di lasciare la sicurezza del chiostro in Francia per intraprendere un viaggio penitenziale verso le tombe degli Apostoli a Roma. Per Avertano, la missione non consisteva nel predicare dottrine complesse, ma nel testimoniare con la propria vita la condizione di “viatore” dell’uomo sulla terra: un essere in costante cammino verso la patria celeste. Egli interpretò la sua missione come una ascesi itinerante. Ogni passo del cammino, compiuto in povertà e preghiera, era un’offerta per la Chiesa e per la conversione dei peccatori. Accompagnato dal confratello Romeo, Avertano trasformò la fatica del viaggio in un ufficio divino a cielo aperto. La sua missione ci insegna che la fede non è un traguardo statico, ma un movimento continuo verso il Signore, che richiede distacco dai beni materiali e una fiducia incrollabile nella Provvidenza, anche quando il percorso conduce verso l’ignoto o verso la prova finale della malattia.
Il Santo e le opere di misericordia
In Beato Avertano, la misericordia risplende come abbandono totale alla volontà divina e amore per il creato. La sua misericordia non si manifestava solo verso gli uomini, ma in un atteggiamento di profonda umiltà verso Dio, riconoscendosi bisognoso di perdono a ogni tappa del suo pellegrinaggio. Egli visse la misericordia come “ospitalità dello spirito”: nonostante le privazioni del viaggio, il suo cuore era una dimora aperta alla grazia, capace di infondere pace a chiunque incontrasse lungo la via Francigena. Egli visse l’apice della misericordia nel momento del sacrificio supremo. Giunto alle porte di Lucca, stremato dalle fatiche e colpito dalla peste, Avertano non imprecò contro il destino che gli impediva di raggiungere Roma, ma abbracciò la croce con una serenità che stupì i testimoni del tempo. La sua misericordia si fece allora intercessione per la città che lo ospitava negli ultimi istanti. San Avertano ci ricorda che la misericordia di Dio ci raggiunge spesso laddove le nostre forze vengono meno, trasformando un viaggio interrotto in un ingresso trionfale nella gloria eterna.
Agiografia
La poche notizie di Avertano provengono dal cosiddetto “Catalogo dei Santi”, scritto alla fine del XIV secolo e che secondo il quale dice che Avertano sarebbe nato nella diocesi di Limoges (Francia) alla fine del XII secolo…
Fonte dell’articolo e immagini

Beato Avertano di Lucca


