Beato Benedetto da Urbino

il: 

30 Aprile 2025

di: 

Beato Benedetto da Urbino
Beato Benedetto da Urbino

Beato Benedetto da Urbino

Beato Benedetto da Urbino: L’Avvocato che Scelse la Povertà Francescana

Nome

Beato Benedetto da Urbino

Titolo

Sacerdote cappuccino

Nascita

13 settembre 1560, Urbino

Morte

30 aprile 1625, Fossombrone, Marche

Ricorrenza

30 aprile

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

10 febbraio 1867, Roma, papa Pio IX

Martirologio Romano

A Fossombrone nelle Marche, beato Benedetto da Urbino, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che fu compagno di san Lorenzo da Brindisi nella predicazione tra gli hussiti e i luterani.

 

Il Santo e la missione

La missione del Beato Benedetto da Urbino (al secolo Marco Passionei) rappresenta uno straordinario esempio di rinuncia ai privilegi mondani in favore dell’annuncio del Vangelo. Laureatosi in giurisprudenza e avviato a una brillante carriera, Benedetto sentì la chiamata verso l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove la missione principale era la penitenza e la predicazione popolare. La sua vita fu un costante pellegrinaggio spirituale e geografico: fu inviato in Austria e in Boemia come compagno di San Lorenzo da Brindisi per sostenere la fede cattolica contro l’avanzata delle eresie dell’epoca. La sua missione non era fatta solo di parole dotte, ma soprattutto di una coerenza di vita estrema; la sua predicazione era accompagnata da una povertà radicale che scuoteva i cuori e apriva le menti alla Verità, rendendolo un vero apostolo del rinnovamento cattolico in Europa Centrale.

Il Santo e le opere di misericordia

Per Beato Benedetto, la misericordia era il cuore pulsante del suo ministero sacerdotale. Egli visse la misericordia di Dio prima di tutto verso se stesso, attraverso un’umiltà profonda che lo portava a cercare sempre i compiti più faticosi e nascosti nel convento, nonostante la sua nobiltà e cultura. Verso il prossimo, la sua misericordia si traduceva in una dedizione instancabile al confessionale e alla cura degli infermi. Durante le missioni in terre difficili, si distinse per la dolcezza con cui accoglieva chi era lontano dalla Chiesa, preferendo la via del dialogo e della carità a quella della contrapposizione. La sua misericordia si estendeva anche alla propria sofferenza fisica; portò con pazienza eroica le dolorose piaghe alle gambe e altre infermità, offrendole come sacrificio d’amore per la conversione dei peccatori e per il sollievo delle anime del Purgatorio.

Agiografia

Martino, o Marco, nacque a Urbino il 13 settembre 1560 dall’illustre famiglia dei Passionei. Studiò filosofia all’università di Perugia e giurisprudenza a Padova, divenendo famoso in entrambe per la sua cultura e il suo stile di vita virtuoso. Decise di seguire la carriera legale e per questo si trasferì a Roma a servizio del cardinale Gian Girolamo Albani ma scoprì presto che ciò non lo soddisfaceva e perciò cercò di essere ammesso nel convento dei cappuccini di Fossombrone…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Beato Benedetto da Urbino: L’Avvocato che Scelse la Povertà Francescana

Nome

Beato Benedetto da Urbino

Titolo

Sacerdote cappuccino

Nascita

13 settembre 1560, Urbino

Morte

30 aprile 1625, Fossombrone, Marche

Ricorrenza

30 aprile

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

10 febbraio 1867, Roma, papa Pio IX

Martirologio Romano

A Fossombrone nelle Marche, beato Benedetto da Urbino, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che fu compagno di san Lorenzo da Brindisi nella predicazione tra gli hussiti e i luterani.

 

Il Santo e la missione

La missione del Beato Benedetto da Urbino (al secolo Marco Passionei) rappresenta uno straordinario esempio di rinuncia ai privilegi mondani in favore dell’annuncio del Vangelo. Laureatosi in giurisprudenza e avviato a una brillante carriera, Benedetto sentì la chiamata verso l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dove la missione principale era la penitenza e la predicazione popolare. La sua vita fu un costante pellegrinaggio spirituale e geografico: fu inviato in Austria e in Boemia come compagno di San Lorenzo da Brindisi per sostenere la fede cattolica contro l’avanzata delle eresie dell’epoca. La sua missione non era fatta solo di parole dotte, ma soprattutto di una coerenza di vita estrema; la sua predicazione era accompagnata da una povertà radicale che scuoteva i cuori e apriva le menti alla Verità, rendendolo un vero apostolo del rinnovamento cattolico in Europa Centrale.

Il Santo e le opere di misericordia

Per Beato Benedetto, la misericordia era il cuore pulsante del suo ministero sacerdotale. Egli visse la misericordia di Dio prima di tutto verso se stesso, attraverso un’umiltà profonda che lo portava a cercare sempre i compiti più faticosi e nascosti nel convento, nonostante la sua nobiltà e cultura. Verso il prossimo, la sua misericordia si traduceva in una dedizione instancabile al confessionale e alla cura degli infermi. Durante le missioni in terre difficili, si distinse per la dolcezza con cui accoglieva chi era lontano dalla Chiesa, preferendo la via del dialogo e della carità a quella della contrapposizione. La sua misericordia si estendeva anche alla propria sofferenza fisica; portò con pazienza eroica le dolorose piaghe alle gambe e altre infermità, offrendole come sacrificio d’amore per la conversione dei peccatori e per il sollievo delle anime del Purgatorio.

Agiografia

Martino, o Marco, nacque a Urbino il 13 settembre 1560 dall’illustre famiglia dei Passionei. Studiò filosofia all’università di Perugia e giurisprudenza a Padova, divenendo famoso in entrambe per la sua cultura e il suo stile di vita virtuoso. Decise di seguire la carriera legale e per questo si trasferì a Roma a servizio del cardinale Gian Girolamo Albani ma scoprì presto che ciò non lo soddisfaceva e perciò cercò di essere ammesso nel convento dei cappuccini di Fossombrone…

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SantoDelGiorno.it

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