Beato Giacomo da Bitetto

il: 

27 Aprile 2025

di: 

Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia
Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia

Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia

Beato Giacomo da Bitetto: L’Umile Portinaio di Dio in Terra di Puglia

Nome

Beato Giacomo da Bitetto

Titolo

Francescano

Nascita

1400 circa, Zara, Dalmazia

Morte

1485 circa, Bitetto, Puglia

Ricorrenza

27 aprile

Martirologio

edizione 2004

Patrono di

Bitetto

Beatificazione

29 dicembre 1700, Roma, papa Clemente XI

Martirologio Romano

A Bitetto in Puglia, beato Giacomo Varinguer da Zara, religioso dell’Ordine dei Minori.

 

Il Santo e la missione

La missione del Beato Giacomo da Bitetto ebbe radici nel superamento dei confini, sia geografici che spirituali. Nato a Zara, in Dalmazia, giunse in Italia come frate laico nell’Ordine dei Minori, stabilendosi definitivamente a Bitetto. La sua non fu una missione fatta di grandi orazioni pubbliche o ruoli di comando; egli scelse la missione dell’accoglienza e del servizio nascosto. Come portinaio e cuoco del convento, Giacomo trasformò il suo lavoro umile in un’occasione di evangelizzazione silenziosa. La sua missione consisteva nel farsi “ultimo tra gli ultimi”, dimostrando con l’esempio che la santità non risiede nelle cariche, ma nella fedeltà quotidiana ai voti di povertà e obbedienza. La sua presenza divenne un punto di riferimento per l’intero popolo pugliese, attratto dalla sua straordinaria capacità di ascolto e dalla sua profonda vita di preghiera.

Il Santo e le opere di misericordia

Beato Giacomo visse la misericordia come una carità instancabile e soprannaturale verso i bisognosi. Era noto per la sua compassione verso i poveri che affollavano la porta del convento, ai quali non negava mai un pezzo di pane o una parola di conforto. La sua misericordia si manifestava spesso attraverso doni taumaturgici: si narra che, durante i suoi giri per la questua, il cibo raccolto si moltiplicasse per sfamare un numero sempre maggiore di indigenti. Egli vedeva nella sofferenza altrui la Passione di Cristo e si faceva carico delle pene della gente con una dolcezza infinita. Anche dopo la morte, il suo corpo rimasto prodigiosamente incorrotto è diventato un segno della misericordia divina che non abbandona i suoi figli, offrendo ancora oggi protezione e speranza a chiunque si affidi alla sua intercessione nei momenti di prova.

Agiografia

Giacomo nacque intorno al 1400 a Zara in Dalmazia e questo è il motivo per cui è spesso chiamato “lo Slavo” o “l’Illirico”. Ventenne, divenne frate laico nella casa dei Frati Minori dell’Osservanza della città natale…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Beato Giacomo da Bitetto: L’Umile Portinaio di Dio in Terra di Puglia

Nome

Beato Giacomo da Bitetto

Titolo

Francescano

Nascita

1400 circa, Zara, Dalmazia

Morte

1485 circa, Bitetto, Puglia

Ricorrenza

27 aprile

Martirologio

edizione 2004

Patrono di

Bitetto

Beatificazione

29 dicembre 1700, Roma, papa Clemente XI

Martirologio Romano

A Bitetto in Puglia, beato Giacomo Varinguer da Zara, religioso dell’Ordine dei Minori.

 

Il Santo e la missione

La missione del Beato Giacomo da Bitetto ebbe radici nel superamento dei confini, sia geografici che spirituali. Nato a Zara, in Dalmazia, giunse in Italia come frate laico nell’Ordine dei Minori, stabilendosi definitivamente a Bitetto. La sua non fu una missione fatta di grandi orazioni pubbliche o ruoli di comando; egli scelse la missione dell’accoglienza e del servizio nascosto. Come portinaio e cuoco del convento, Giacomo trasformò il suo lavoro umile in un’occasione di evangelizzazione silenziosa. La sua missione consisteva nel farsi “ultimo tra gli ultimi”, dimostrando con l’esempio che la santità non risiede nelle cariche, ma nella fedeltà quotidiana ai voti di povertà e obbedienza. La sua presenza divenne un punto di riferimento per l’intero popolo pugliese, attratto dalla sua straordinaria capacità di ascolto e dalla sua profonda vita di preghiera.

Il Santo e le opere di misericordia

Beato Giacomo visse la misericordia come una carità instancabile e soprannaturale verso i bisognosi. Era noto per la sua compassione verso i poveri che affollavano la porta del convento, ai quali non negava mai un pezzo di pane o una parola di conforto. La sua misericordia si manifestava spesso attraverso doni taumaturgici: si narra che, durante i suoi giri per la questua, il cibo raccolto si moltiplicasse per sfamare un numero sempre maggiore di indigenti. Egli vedeva nella sofferenza altrui la Passione di Cristo e si faceva carico delle pene della gente con una dolcezza infinita. Anche dopo la morte, il suo corpo rimasto prodigiosamente incorrotto è diventato un segno della misericordia divina che non abbandona i suoi figli, offrendo ancora oggi protezione e speranza a chiunque si affidi alla sua intercessione nei momenti di prova.

Agiografia

Giacomo nacque intorno al 1400 a Zara in Dalmazia e questo è il motivo per cui è spesso chiamato “lo Slavo” o “l’Illirico”. Ventenne, divenne frate laico nella casa dei Frati Minori dell’Osservanza della città natale…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia
Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia

Beato Giacomo da Bitetto-santo della misericordia

CONDIVIDI