Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo

Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo
Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo: Le colonne della fede e la via delle opere di misericordia
Nome
Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo
Titolo
Apostoli
Ricorrenza
18 novembre
Martirologio
edizione 2004
Martirologio Romano
Dedicazione delle basiliche dei santi Pietro e Paolo, Apostoli, delle quali la prima, edificata dall’imperatore Costantino sul colle Vaticano al di sopra del sepolcro di san Pietro, consunta dal tempo e ricostruita in forma più ampia, in questo giorno fu nuovamente consacrata; l’altra, sulla via Ostiense, costruita dagli imperatori Teodosio e Valentiniano e poi distrutta da un terribile incendio e completamente ricostruita, fu dedicata il 10 dicembre. Nella loro comune commemorazione viene simbolicamente espressa la fraternità degli Apostoli e l’unità della Chiesa.
Il Santo e la missione
Celebrando la Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa celebra anche la missione universale affidata agli Apostoli. Pietro fu guida della prima comunità cristiana, garante dell’unità e testimone della misericordia ricevuta; Paolo portò il Vangelo oltre ogni confine, aprendolo ai popoli pagani e trasformando la storia del cristianesimo. Le due basiliche ricordano che la missione nasce dalla testimonianza personale, dalla disponibilità a lasciarsi plasmare dallo Spirito e dalla scelta di servire. Questa festa parla oggi alla Chiesa globale e al movimento spazio + spadoni, che promuove una missione fatta di opere di misericordia, prossimità ai popoli, sostegno alle periferie e accompagnamento delle comunità più fragili. Come Pietro e Paolo, siamo chiamati ad annunciare una fede che cammina, che ascolta e che ricostruisce.
Il Santo e la misericordia
La Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo ci invita a meditare sulle opere di misericordia attraverso la vita e la testimonianza dei due grandi Apostoli. Pietro, pastore umile e rinnovato dalla misericordia di Cristo dopo il rinnegamento, mostra che la carità nasce dalla consapevolezza della propria fragilità . Paolo, apostolo ardente e missionario instancabile, testimonia che la misericordia è anche annuncio coraggioso, accoglienza delle comunità nascenti e sostegno ai più deboli della fede. Entrambi hanno vissuto le opere di misericordia come servizio, perdono, edificazione delle Chiese e disponibilità totale al Vangelo. Le basiliche dedicate a loro non sono solo monumenti, ma memoriali di una misericordia incarnata, che oggi la Chiesa è chiamata a tradurre in gesti di vicinanza, accoglienza e fraternità concreta.
Agiografia
Come l’anniversario della dedicazione del tempio di Gerusalemme era giorno solenne presso gli Ebrei, cosi i cristiani celebrano la consacrazione delle loro chiese. Tra questi luoghi sacri che gli Apostoli di Cristo resero celebri e che i cristiani venerano, il primo fu sempre la Confessione o tomba di S. Pietro…
Fonte dell’articolo e immagini
Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo: Le colonne della fede e la via delle opere di misericordia
Nome
Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo
Titolo
Apostoli
Ricorrenza
18 novembre
Martirologio
edizione 2004
Martirologio Romano
Dedicazione delle basiliche dei santi Pietro e Paolo, Apostoli, delle quali la prima, edificata dall’imperatore Costantino sul colle Vaticano al di sopra del sepolcro di san Pietro, consunta dal tempo e ricostruita in forma più ampia, in questo giorno fu nuovamente consacrata; l’altra, sulla via Ostiense, costruita dagli imperatori Teodosio e Valentiniano e poi distrutta da un terribile incendio e completamente ricostruita, fu dedicata il 10 dicembre. Nella loro comune commemorazione viene simbolicamente espressa la fraternità degli Apostoli e l’unità della Chiesa.
Il Santo e la missione
Celebrando la Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa celebra anche la missione universale affidata agli Apostoli. Pietro fu guida della prima comunità cristiana, garante dell’unità e testimone della misericordia ricevuta; Paolo portò il Vangelo oltre ogni confine, aprendolo ai popoli pagani e trasformando la storia del cristianesimo. Le due basiliche ricordano che la missione nasce dalla testimonianza personale, dalla disponibilità a lasciarsi plasmare dallo Spirito e dalla scelta di servire. Questa festa parla oggi alla Chiesa globale e al movimento spazio + spadoni, che promuove una missione fatta di opere di misericordia, prossimità ai popoli, sostegno alle periferie e accompagnamento delle comunità più fragili. Come Pietro e Paolo, siamo chiamati ad annunciare una fede che cammina, che ascolta e che ricostruisce.
Il Santo e la misericordia
La Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo ci invita a meditare sulle opere di misericordia attraverso la vita e la testimonianza dei due grandi Apostoli. Pietro, pastore umile e rinnovato dalla misericordia di Cristo dopo il rinnegamento, mostra che la carità nasce dalla consapevolezza della propria fragilità . Paolo, apostolo ardente e missionario instancabile, testimonia che la misericordia è anche annuncio coraggioso, accoglienza delle comunità nascenti e sostegno ai più deboli della fede. Entrambi hanno vissuto le opere di misericordia come servizio, perdono, edificazione delle Chiese e disponibilità totale al Vangelo. Le basiliche dedicate a loro non sono solo monumenti, ma memoriali di una misericordia incarnata, che oggi la Chiesa è chiamata a tradurre in gesti di vicinanza, accoglienza e fraternità concreta.
Agiografia
Come l’anniversario della dedicazione del tempio di Gerusalemme era giorno solenne presso gli Ebrei, cosi i cristiani celebrano la consacrazione delle loro chiese. Tra questi luoghi sacri che gli Apostoli di Cristo resero celebri e che i cristiani venerano, il primo fu sempre la Confessione o tomba di S. Pietro…
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