Domenica delle Palme

Domenica delle Palme
Domenica delle Palme: L’Ingresso del Re Umile e la Passione
Nome
Domenica delle Palme
Titolo
Ingresso di Gesù a Gerusalemme
Martirologio
edizione 2004
Preghiera
Veramente, mio amato Gesù, Voi fate l’ingresso in un’altra Gerusalemme, mentre entrate nell’anima mia. Gerusalemme non si mutò avendovi ricevuto, anzi divenne più barbara, perché vi crocifisse. Ah, non permettete mai tale sciagura, che io vi riceva e, rimanendo in me tutte le mie passioni e le mali abitudini contratte, divenga peggiore! Ma vi prego col più intimo del cuore, che vi degniate annientarle e distruggerle totalmente, mutandomi il cuore, la mente e la volontà, che siano sempre rivolti ad amarvi, servirvi e glorificarvi in questa vita, per poi godervi nell’altra eternamente.
Martirologio Romano
Domenica delle Palme: Passione del Signore, in cui il Signore nostro Gesù Cristo, secondo la profezia di Zaccaria, seduto su di un puledro d’asina, entrò a Gerusalemme, mentre la folla gli veniva incontro con rami di palma nelle mani.
Il Santo e la missione
La missione che si compie nella Domenica delle Palme è il paradosso della regalità nel servizio. Gesù entra a Gerusalemme non su un carro di guerra, ma sul dorso di un asino, adempiendo la profezia di Zaccaria. La sua missione in questo giorno è duplice: rivelarsi come il Messia atteso e, contemporaneamente, sovvertire le aspettative umane di potere politico e militare. Egli accetta l’osanna della folla non per vana gloria, ma per dare inizio all’ultimo atto della sua missione redentrice. Entrare a Gerusalemme significa, per Cristo, camminare consapevolmente verso il sacrificio della Croce. La sua missione è quella di un “agnello che va al macello” per amore, trasformando il trionfo effimero delle palme nella vittoria eterna sulla morte. Ci insegna che la vera missione cristiana non cerca il successo mondano, ma la fedeltà alla volontà del Padre, anche quando questa conduce attraverso l’umiliazione e il dono totale di sé.
Il Santo e le opere di misericordia
Nella Domenica delle Palme, la misericordia di Dio si manifesta come prossimità e vulnerabilità. Gesù non resta distante nel suo trono celeste, ma si immerge nella miseria umana, accogliendo l’entusiasmo di una folla che, di lì a pochi giorni, lo rinnegherà. La sua misericordia è la capacità di amare l’uomo proprio mentre questi lo tradisce. Cristo mostra misericordia piangendo su Gerusalemme e offrendo se stesso come vittima di riconciliazione. Egli non risponde all’odio con la forza, ma con la mitezza delle palme e degli ulivi, simboli di pace. La misericordia che scaturisce da questo giorno è l’invito a deporre le armi dell’orgoglio ai piedi del Signore che passa. È la misericordia di un Dio che si lascia “calpestare” dai peccati del mondo per spianare la strada della salvezza a ogni creatura. Vivere la misericordia delle Palme significa accogliere il perdono di Dio come un dono gratuito, pronti a seguire il Maestro anche nel buio del Venerdì Santo.
Agiografia
Nella Domenica delle Palme la liturgia ricorda l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme a dorso di un asino mentre tutta la folla stendeva mantelli a terra ed agitava palme. Si tratta del giorno nel quale si dà inizio alla Settimana Santa che terminerà con la resurrezione di Gesù, commemorata nella Domenica successiva, la Domenica di Pasqua…
Fonte dell’articolo e immagini
Domenica delle Palme: L’Ingresso del Re Umile e la Passione
Nome
Domenica delle Palme
Titolo
Ingresso di Gesù a Gerusalemme
Martirologio
edizione 2004
Preghiera
Veramente, mio amato Gesù, Voi fate l’ingresso in un’altra Gerusalemme, mentre entrate nell’anima mia. Gerusalemme non si mutò avendovi ricevuto, anzi divenne più barbara, perché vi crocifisse. Ah, non permettete mai tale sciagura, che io vi riceva e, rimanendo in me tutte le mie passioni e le mali abitudini contratte, divenga peggiore! Ma vi prego col più intimo del cuore, che vi degniate annientarle e distruggerle totalmente, mutandomi il cuore, la mente e la volontà, che siano sempre rivolti ad amarvi, servirvi e glorificarvi in questa vita, per poi godervi nell’altra eternamente.
Martirologio Romano
Domenica delle Palme: Passione del Signore, in cui il Signore nostro Gesù Cristo, secondo la profezia di Zaccaria, seduto su di un puledro d’asina, entrò a Gerusalemme, mentre la folla gli veniva incontro con rami di palma nelle mani.
Il Santo e la missione
La missione che si compie nella Domenica delle Palme è il paradosso della regalità nel servizio. Gesù entra a Gerusalemme non su un carro di guerra, ma sul dorso di un asino, adempiendo la profezia di Zaccaria. La sua missione in questo giorno è duplice: rivelarsi come il Messia atteso e, contemporaneamente, sovvertire le aspettative umane di potere politico e militare. Egli accetta l’osanna della folla non per vana gloria, ma per dare inizio all’ultimo atto della sua missione redentrice. Entrare a Gerusalemme significa, per Cristo, camminare consapevolmente verso il sacrificio della Croce. La sua missione è quella di un “agnello che va al macello” per amore, trasformando il trionfo effimero delle palme nella vittoria eterna sulla morte. Ci insegna che la vera missione cristiana non cerca il successo mondano, ma la fedeltà alla volontà del Padre, anche quando questa conduce attraverso l’umiliazione e il dono totale di sé.
Il Santo e le opere di misericordia
Nella Domenica delle Palme, la misericordia di Dio si manifesta come prossimità e vulnerabilità. Gesù non resta distante nel suo trono celeste, ma si immerge nella miseria umana, accogliendo l’entusiasmo di una folla che, di lì a pochi giorni, lo rinnegherà. La sua misericordia è la capacità di amare l’uomo proprio mentre questi lo tradisce. Cristo mostra misericordia piangendo su Gerusalemme e offrendo se stesso come vittima di riconciliazione. Egli non risponde all’odio con la forza, ma con la mitezza delle palme e degli ulivi, simboli di pace. La misericordia che scaturisce da questo giorno è l’invito a deporre le armi dell’orgoglio ai piedi del Signore che passa. È la misericordia di un Dio che si lascia “calpestare” dai peccati del mondo per spianare la strada della salvezza a ogni creatura. Vivere la misericordia delle Palme significa accogliere il perdono di Dio come un dono gratuito, pronti a seguire il Maestro anche nel buio del Venerdì Santo.
Agiografia
Nella Domenica delle Palme la liturgia ricorda l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme a dorso di un asino mentre tutta la folla stendeva mantelli a terra ed agitava palme. Si tratta del giorno nel quale si dà inizio alla Settimana Santa che terminerà con la resurrezione di Gesù, commemorata nella Domenica successiva, la Domenica di Pasqua…
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