San Domenico Savio

San Domenico Savio-santo della misericordia
San Domenico Savio: La Missione della Santità nei Piccoli Gesti Quotidiani
Nome
San Domenico Savio
Titolo
Adolescente
Nascita
2 aprile 1842, Riva di Chieri, Torino
Morte
9 marzo 1857, Mondonio, Asti
Ricorrenza
6 maggio
Martirologio
edizione 2004
Luogo reliquie
Basilica di Santa Maria Ausiliatrice
Preghiera
O San Domenico Savio, discepolo prediletto di Don Bosco Santo, tu che, illuminato fin dai primi anni dagli splendori della Fede, vivesti nel candore dell’innocenza come un angelo del Paradiso, e, devotissimo della Vergine Ausiliatrice e di Gesù Sacramentato, meritasti tante volte di contemplarLi nelle tue visioni dinanzi ai nostri altari, sempre ardente di zelo per la salvezza delle anime, accogli la umile preghiera, che a Te fiduciosamente rivolgo: ottienimi la grazia, di cui sento così grande il bisogno, e il desiderio sempre più vivo di conoscere ed amare Iddio, per giungere, tra le insidie e i pericoli che ci minacciano, a vederLo nella Sua gloria e a cantarne per sempre nel regno dei Cieli la misericordia infinita. Così sia.
Martirologio Romano
A Mondonio in Piemonte, san Domenico Savio, che, fin dalla fanciullezza di animo dolce e lieto, ancora adolescente percorse speditamente la via della cristiana perfezione.
Il Santo e la missione
La missione di San Domenico Savio non si è svolta in terre lontane, ma tra i corridoi dell’Oratorio di Valdocco. Il suo “mandato” fu ricevuto direttamente da San Giovanni Bosco: dimostrare che la santità è alla portata di tutti e consiste nel fare bene le cose comuni con amore straordinario. Domenico comprese che la missione non è solo un annuncio verbale, ma una testimonianza di gioia. Fondando la “Compagnia dell’Immacolata”, egli creò una rete di apostolato giovanile volta al mutuo soccorso e alla cura dei compagni più difficili o emarginati. La sua missione era “salvare anime” attraverso l’amicizia, il buon esempio e la disponibilità costante, trasformando l’ambiente scolastico e ricreativo in un campo di evangelizzazione vissuto con il sorriso.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Domenico Savio, la misericordia si manifesta come una squisita sensibilità verso le ferite del prossimo. Nonostante la giovane età, Domenico agiva come un vero operatore di pace. Un episodio emblematico è quello in cui si interpose tra due compagni che volevano sfidarsi a sassate: non si limitò a giudicarli, ma offrì se stesso per far comprendere loro il perdono di Cristo attraverso il Crocifisso. Egli viveva la misericordia anche come “correzione fraterna” fatta con dolcezza, mai con superbia. La sua capacità di accogliere i nuovi arrivati, di consolare chi era triste e di farsi compagno di chi faticava nel dovere quotidiano, riflette il volto di un Dio che ama la tenerezza. Per Domenico, essere misericordiosi significava “preferire la morte piuttosto che i peccati”, vedendo nel peccato l’unica vera barriera alla gioia infinita del Padre.
Agiografia
Figlio di modestissima gente, ma ricca di virtù cristiane, Domenico Savio nacque a Riva di Chieri in Piemonte, il 2 aprile 1842. Il fanciullo, dotato di indole mite e di vivace ingegno, fu ammesso, raro esempio per quei tempi, alla S. Comunione non ancora settenne…
Fonte dell’articolo e immagini
San Domenico Savio: La Missione della Santità nei Piccoli Gesti Quotidiani
Nome
San Domenico Savio
Titolo
Adolescente
Nascita
2 aprile 1842, Riva di Chieri, Torino
Morte
9 marzo 1857, Mondonio, Asti
Ricorrenza
6 maggio
Martirologio
edizione 2004
Luogo reliquie
Basilica di Santa Maria Ausiliatrice
Preghiera
O San Domenico Savio, discepolo prediletto di Don Bosco Santo, tu che, illuminato fin dai primi anni dagli splendori della Fede, vivesti nel candore dell’innocenza come un angelo del Paradiso, e, devotissimo della Vergine Ausiliatrice e di Gesù Sacramentato, meritasti tante volte di contemplarLi nelle tue visioni dinanzi ai nostri altari, sempre ardente di zelo per la salvezza delle anime, accogli la umile preghiera, che a Te fiduciosamente rivolgo: ottienimi la grazia, di cui sento così grande il bisogno, e il desiderio sempre più vivo di conoscere ed amare Iddio, per giungere, tra le insidie e i pericoli che ci minacciano, a vederLo nella Sua gloria e a cantarne per sempre nel regno dei Cieli la misericordia infinita. Così sia.
Martirologio Romano
A Mondonio in Piemonte, san Domenico Savio, che, fin dalla fanciullezza di animo dolce e lieto, ancora adolescente percorse speditamente la via della cristiana perfezione.
Il Santo e la missione
La missione di San Domenico Savio non si è svolta in terre lontane, ma tra i corridoi dell’Oratorio di Valdocco. Il suo “mandato” fu ricevuto direttamente da San Giovanni Bosco: dimostrare che la santità è alla portata di tutti e consiste nel fare bene le cose comuni con amore straordinario. Domenico comprese che la missione non è solo un annuncio verbale, ma una testimonianza di gioia. Fondando la “Compagnia dell’Immacolata”, egli creò una rete di apostolato giovanile volta al mutuo soccorso e alla cura dei compagni più difficili o emarginati. La sua missione era “salvare anime” attraverso l’amicizia, il buon esempio e la disponibilità costante, trasformando l’ambiente scolastico e ricreativo in un campo di evangelizzazione vissuto con il sorriso.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Domenico Savio, la misericordia si manifesta come una squisita sensibilità verso le ferite del prossimo. Nonostante la giovane età, Domenico agiva come un vero operatore di pace. Un episodio emblematico è quello in cui si interpose tra due compagni che volevano sfidarsi a sassate: non si limitò a giudicarli, ma offrì se stesso per far comprendere loro il perdono di Cristo attraverso il Crocifisso. Egli viveva la misericordia anche come “correzione fraterna” fatta con dolcezza, mai con superbia. La sua capacità di accogliere i nuovi arrivati, di consolare chi era triste e di farsi compagno di chi faticava nel dovere quotidiano, riflette il volto di un Dio che ama la tenerezza. Per Domenico, essere misericordiosi significava “preferire la morte piuttosto che i peccati”, vedendo nel peccato l’unica vera barriera alla gioia infinita del Padre.
Agiografia
Figlio di modestissima gente, ma ricca di virtù cristiane, Domenico Savio nacque a Riva di Chieri in Piemonte, il 2 aprile 1842. Il fanciullo, dotato di indole mite e di vivace ingegno, fu ammesso, raro esempio per quei tempi, alla S. Comunione non ancora settenne…
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San Domenico Savio-santo della misericordia


