San Nicola da Longobardi

San Nicola da Longobardi-santo della misericordia
San Nicola da Longobardi: L’Umile Frate che Scalò le Vette della Santità
Nome
San Nicola da Longobardi
Titolo
Religioso
Nascita
6 gennaio 1650, Longobardi, Cosenza
Morte
3 febbraio 1709, Roma
Ricorrenza
2 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Longobardi
Beatificazione
17 settembre 1786, Roma, papa Pio VI
Canonizzazione
23 novembre 2014, Roma, papa Francesco
Martirologio Romano
A Roma, San Nicola Saggio da Longobardi, religioso dell’Ordine dei Minimi, che svolse umilmente e santamente l’ufficio di portinaio.
Il Santo e la missione
La missione di San Nicola da Longobardi si è compiuta nel nascondimento e nell’obbedienza, seguendo perfettamente il carisma del “minimo”. La sua non è stata una missione di grandi discorsi teologici, ma una missione del servizio quotidiano. Impiegato come sacrista, cuoco e portinaio nei conventi di Paola e Roma, Nicola ha trasformato i compiti più umili in strumenti di evangelizzazione. La sua missione era quella di dimostrare che la santità non richiede gesti eclatanti, ma un amore straordinario nelle cose ordinarie. Egli interpretò il suo mandato come una missione di testimonianza silenziosa. In un’epoca (il XVII secolo) spesso legata all’apparenza, Nicola portò la missione della “minorità”: farsi ultimo per lasciare spazio a Dio. La sua presenza a Roma, in particolare al convento di Trinità dei Monti, divenne un polo di attrazione per nobili e poveri, tutti colpiti dalla sua sapienza infusa. San Nicola ci insegna che la missione è un’attitudine del cuore: ovunque ci si trovi, la propria missione è diventare un “vangelo vivente” attraverso la fedeltà e l’umiltà.
Il Santo e le opere di misericordia
La misericordia in San Nicola da Longobardi è stata una carità operativa e profetica. Egli non si limitava a provare pietà per i bisognosi, ma si faceva loro servitore, spesso privandosi del proprio cibo per nutrire chi bussava alla porta del convento. La sua misericordia era nutrita da una profonda vita di penitenza; egli sentiva che il modo migliore per amare il prossimo era quello di svuotare se stessi per essere ricolmi della compassione di Cristo. Si racconta che la sua misericordia fosse accompagnata da doni mistici, come la capacità di leggere nei cuori, che usava per riportare le anime alla pace con Dio. Inoltre, la sua misericordia si esprimeva come accoglienza verso gli esclusi. Nella Roma del suo tempo, Nicola divenne il rifugio per i disperati, offrendo non solo pane materiale, ma anche quella misericordia spirituale che ridona dignità all’uomo ferito. Santa Nicola ci ricorda che la misericordia è la “faccia bella” della fede e che l’unico modo per essere veramente “minimi” è quello di farsi grandi nell’amore verso chi soffre, diventando carezza di Dio per ogni povero incontrato sul cammino.
Agiografia
Nato a Longobardi (Cosenza) il 6 gennaio 1650 dal contadino Fulvio Saggio e dalla filatrice Aurelia Pizzini, fu battezzato col nome di Giovan Battista Clemente. Già da piccolo molto devoto, frequentava la chiesa tutte le mattine e il venerdì e il sabato digiunava per dare ai più poveri quello che risparmiava…
Fonte dell’articolo e immagini
San Nicola da Longobardi: L’Umile Frate che Scalò le Vette della Santità
Nome
San Nicola da Longobardi
Titolo
Religioso
Nascita
6 gennaio 1650, Longobardi, Cosenza
Morte
3 febbraio 1709, Roma
Ricorrenza
2 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Longobardi
Beatificazione
17 settembre 1786, Roma, papa Pio VI
Canonizzazione
23 novembre 2014, Roma, papa Francesco
Martirologio Romano
A Roma, San Nicola Saggio da Longobardi, religioso dell’Ordine dei Minimi, che svolse umilmente e santamente l’ufficio di portinaio.
Il Santo e la missione
La missione di San Nicola da Longobardi si è compiuta nel nascondimento e nell’obbedienza, seguendo perfettamente il carisma del “minimo”. La sua non è stata una missione di grandi discorsi teologici, ma una missione del servizio quotidiano. Impiegato come sacrista, cuoco e portinaio nei conventi di Paola e Roma, Nicola ha trasformato i compiti più umili in strumenti di evangelizzazione. La sua missione era quella di dimostrare che la santità non richiede gesti eclatanti, ma un amore straordinario nelle cose ordinarie. Egli interpretò il suo mandato come una missione di testimonianza silenziosa. In un’epoca (il XVII secolo) spesso legata all’apparenza, Nicola portò la missione della “minorità”: farsi ultimo per lasciare spazio a Dio. La sua presenza a Roma, in particolare al convento di Trinità dei Monti, divenne un polo di attrazione per nobili e poveri, tutti colpiti dalla sua sapienza infusa. San Nicola ci insegna che la missione è un’attitudine del cuore: ovunque ci si trovi, la propria missione è diventare un “vangelo vivente” attraverso la fedeltà e l’umiltà.
Il Santo e le opere di misericordia
La misericordia in San Nicola da Longobardi è stata una carità operativa e profetica. Egli non si limitava a provare pietà per i bisognosi, ma si faceva loro servitore, spesso privandosi del proprio cibo per nutrire chi bussava alla porta del convento. La sua misericordia era nutrita da una profonda vita di penitenza; egli sentiva che il modo migliore per amare il prossimo era quello di svuotare se stessi per essere ricolmi della compassione di Cristo. Si racconta che la sua misericordia fosse accompagnata da doni mistici, come la capacità di leggere nei cuori, che usava per riportare le anime alla pace con Dio. Inoltre, la sua misericordia si esprimeva come accoglienza verso gli esclusi. Nella Roma del suo tempo, Nicola divenne il rifugio per i disperati, offrendo non solo pane materiale, ma anche quella misericordia spirituale che ridona dignità all’uomo ferito. Santa Nicola ci ricorda che la misericordia è la “faccia bella” della fede e che l’unico modo per essere veramente “minimi” è quello di farsi grandi nell’amore verso chi soffre, diventando carezza di Dio per ogni povero incontrato sul cammino.
Agiografia
Nato a Longobardi (Cosenza) il 6 gennaio 1650 dal contadino Fulvio Saggio e dalla filatrice Aurelia Pizzini, fu battezzato col nome di Giovan Battista Clemente. Già da piccolo molto devoto, frequentava la chiesa tutte le mattine e il venerdì e il sabato digiunava per dare ai più poveri quello che risparmiava…
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San Nicola da Longobardi-santo della misericordia


