San Nunzio Sulprizio

San Nunzio Sulprizio-santo della misericordia
San Nunzio Sulprizio: il Santo Giovane tra Missione Operaia e Misericordia
Nome
San Nunzio Sulprizio
Titolo
Giovane operaio
Nascita
13 aprile 1817, Pescosansonesco (Pescara)
Morte
5 maggio 1836, Napoli
Ricorrenza
5 maggio
Martirologio
edizione 2004
Beatificazione
12 gennaio 1963, Roma, papa Paolo VI
Canonizzazione
14 ottobre 2018, Roma, papa Francesco
Luogo reliquie
Chiesa di San Domenico Soriano
Martirologio Romano
A Napoli, San Nunzio Sulprizio, che, orfano, malato di cancrena a una gamba e debole nel corpo, tutto sopportò con animo sereno e gioioso; di tutti si prese cura, consolò benevolmente i compagni di sofferenza e, nonostante la sua povertà , cercò di alleviare in ogni modo la miseria dei poveri.
Il Santo e la missione
La missione di San Nunzio Sulprizio rappresenta una delle testimonianze più pure di come la vocazione cristiana possa fiorire nel cuore della fatica quotidiana e dell’ingiustizia sociale. Rimasto orfano in tenera età e costretto a lavorare come fabbro in condizioni disumane dallo zio, Nunzio non intese la sua condizione come una condanna, ma come un campo di apostolato silenzioso. La sua missione non si è svolta su grandi pulpiti, ma tra l’incudine e il martello, dove ha dimostrato che la santità non richiede isolamento, ma una presenza luminosa nel mondo del lavoro. Anche quando la malattia lo colpì duramente a causa degli stenti, la sua missione divenne quella di testimoniare la gioia di Cristo nel dolore, diventando un modello per i giovani e per gli operai. Egli ha insegnato che ogni colpo di martello può essere una preghiera e che la missione principale di ogni credente è santificare il dovere quotidiano con l’amore.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Nunzio Sulprizio, la misericordia risplende attraverso la sua incredibile capacità di perdono e la sua dedizione agli ultimi, nonostante egli stesso fosse un emarginato. Pur essendo vittima di abusi e violenze fisiche da parte del suo datore di lavoro, Nunzio rispose sempre con una mansuetudine che disarmava l’odio, incarnando la misericordia evangelica che “non tiene conto del male ricevuto”. Durante i lunghi periodi trascorsi all’Ospedale degli Incurabili a Napoli, la sua misericordia si fece concreta: nonostante le sue piaghe purulente e i dolori lancinanti, si trascinava tra i letti degli altri malati per consolarli, medicarli e condividere con loro il poco cibo che riceveva. La sua vita è un inno alla carità verso i poveri e alla fiducia incrollabile nel Padre, dimostrando che la vera misericordia nasce da un cuore che, pur ferito, rimane spalancato per accogliere il dolore altrui.
Agiografia
La breve vita di Nunzio fu caratterizzata da una grande quantità di sofferenze di ogni tipo. Nato a Pescosansonesco (Pescara), rimase orfano in tenera età , venendo allevato da una zia che morì anch’essa prematuramente, quando egli aveva solo nove anni. Venne ospitato nella casa di un fabbro che lo mise a lavorare alla forgia…
Fonte dell’articolo e immagini
San Nunzio Sulprizio: il Santo Giovane tra Missione Operaia e Misericordia
Nome
San Nunzio Sulprizio
Titolo
Giovane operaio
Nascita
13 aprile 1817, Pescosansonesco (Pescara)
Morte
5 maggio 1836, Napoli
Ricorrenza
5 maggio
Martirologio
edizione 2004
Beatificazione
12 gennaio 1963, Roma, papa Paolo VI
Canonizzazione
14 ottobre 2018, Roma, papa Francesco
Luogo reliquie
Chiesa di San Domenico Soriano
Martirologio Romano
A Napoli, San Nunzio Sulprizio, che, orfano, malato di cancrena a una gamba e debole nel corpo, tutto sopportò con animo sereno e gioioso; di tutti si prese cura, consolò benevolmente i compagni di sofferenza e, nonostante la sua povertà , cercò di alleviare in ogni modo la miseria dei poveri.
Il Santo e la missione
La missione di San Nunzio Sulprizio rappresenta una delle testimonianze più pure di come la vocazione cristiana possa fiorire nel cuore della fatica quotidiana e dell’ingiustizia sociale. Rimasto orfano in tenera età e costretto a lavorare come fabbro in condizioni disumane dallo zio, Nunzio non intese la sua condizione come una condanna, ma come un campo di apostolato silenzioso. La sua missione non si è svolta su grandi pulpiti, ma tra l’incudine e il martello, dove ha dimostrato che la santità non richiede isolamento, ma una presenza luminosa nel mondo del lavoro. Anche quando la malattia lo colpì duramente a causa degli stenti, la sua missione divenne quella di testimoniare la gioia di Cristo nel dolore, diventando un modello per i giovani e per gli operai. Egli ha insegnato che ogni colpo di martello può essere una preghiera e che la missione principale di ogni credente è santificare il dovere quotidiano con l’amore.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Nunzio Sulprizio, la misericordia risplende attraverso la sua incredibile capacità di perdono e la sua dedizione agli ultimi, nonostante egli stesso fosse un emarginato. Pur essendo vittima di abusi e violenze fisiche da parte del suo datore di lavoro, Nunzio rispose sempre con una mansuetudine che disarmava l’odio, incarnando la misericordia evangelica che “non tiene conto del male ricevuto”. Durante i lunghi periodi trascorsi all’Ospedale degli Incurabili a Napoli, la sua misericordia si fece concreta: nonostante le sue piaghe purulente e i dolori lancinanti, si trascinava tra i letti degli altri malati per consolarli, medicarli e condividere con loro il poco cibo che riceveva. La sua vita è un inno alla carità verso i poveri e alla fiducia incrollabile nel Padre, dimostrando che la vera misericordia nasce da un cuore che, pur ferito, rimane spalancato per accogliere il dolore altrui.
Agiografia
La breve vita di Nunzio fu caratterizzata da una grande quantità di sofferenze di ogni tipo. Nato a Pescosansonesco (Pescara), rimase orfano in tenera età , venendo allevato da una zia che morì anch’essa prematuramente, quando egli aveva solo nove anni. Venne ospitato nella casa di un fabbro che lo mise a lavorare alla forgia…
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San Nunzio Sulprizio-santo della misericordia


