San Silverio

San Silverio-santo della misericordia
San Silverio Papa: Il pastore fedele che difese la Chiesa con mitezza e misericordia
Nome
San Silverio
Titolo
Papa
Nascita
V secolo, Frosinone
Morte
2 dicembre 538, Ponza
Ricorrenza
2 dicembre
Patrono di
Frosinone, Ponza
Martirologio Romano
Nell’isola di Palmarola in Liguria, transito di san Silverio, papa e martire, che, non avendo voluto ristabilire Antimo, vescovo eretico di Costantinopoli deposto dal suo predecessore sant’Agapito, fu per ordine dell’imperatrice Teodora privato della sua sede e mandato in esilio, dove morì dopo molte tribolazioni.
Il Santo e la missione
La missione di San Silverio fu quella del pastore che non abbandona il gregge. In tempi pieni di tensioni politiche e religiose, scelse la via della fedeltà al Vangelo e alla comunione ecclesiale. La sua missione non fu fatta di clamori, ma di testimonianza silenziosa, di integrità e di amore per la Chiesa. Anche nel confino continuò a pregare, a offrire sé stesso e a custodire unità. La sua figura ricorda che la missione, a volte, è restare fedeli quando tutto crolla.
Il Santo e le opere di misericordia
San Silverio visse la misericordia come resistenza mite. Non rispose alla violenza con la forza, ma con la fedeltà evangelica. La sua umiliazione e il suo esilio non lo resero amaro: continuarono invece a parlare di una misericordia ferma, che non cede all’ingiustizia ma la trasforma con la pazienza. In lui si vede come la misericordia non sia debolezza, bensì forza interiore, capace di dare dignità anche quando tutto sembra perduto.
Agiografia
Quando, nell’aprile 536, moriva il Papa S. Agapito, successe in Roma l’anarchia e si prevedeva difficile l’elezione d’un successore. Ma l’elezione del Papa è opera dello Spirito Santo ed ecco, all’annuncio del novello Papa, nella persona di Silverio, ritornare la tranquillità…
Fonte dell’articolo e immagini
San Silverio Papa: Il pastore fedele che difese la Chiesa con mitezza e misericordia
Nome
San Silverio
Titolo
Papa
Nascita
V secolo, Frosinone
Morte
2 dicembre 538, Ponza
Ricorrenza
2 dicembre
Patrono di
Frosinone, Ponza
Martirologio Romano
Nell’isola di Palmarola in Liguria, transito di san Silverio, papa e martire, che, non avendo voluto ristabilire Antimo, vescovo eretico di Costantinopoli deposto dal suo predecessore sant’Agapito, fu per ordine dell’imperatrice Teodora privato della sua sede e mandato in esilio, dove morì dopo molte tribolazioni.
Il Santo e la missione
La missione di San Silverio fu quella del pastore che non abbandona il gregge. In tempi pieni di tensioni politiche e religiose, scelse la via della fedeltà al Vangelo e alla comunione ecclesiale. La sua missione non fu fatta di clamori, ma di testimonianza silenziosa, di integrità e di amore per la Chiesa. Anche nel confino continuò a pregare, a offrire sé stesso e a custodire unità. La sua figura ricorda che la missione, a volte, è restare fedeli quando tutto crolla.
Il Santo e le opere di misericordia
San Silverio visse la misericordia come resistenza mite. Non rispose alla violenza con la forza, ma con la fedeltà evangelica. La sua umiliazione e il suo esilio non lo resero amaro: continuarono invece a parlare di una misericordia ferma, che non cede all’ingiustizia ma la trasforma con la pazienza. In lui si vede come la misericordia non sia debolezza, bensì forza interiore, capace di dare dignità anche quando tutto sembra perduto.
Agiografia
Quando, nell’aprile 536, moriva il Papa S. Agapito, successe in Roma l’anarchia e si prevedeva difficile l’elezione d’un successore. Ma l’elezione del Papa è opera dello Spirito Santo ed ecco, all’annuncio del novello Papa, nella persona di Silverio, ritornare la tranquillità…
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