Santa Emiliana

il: 

5 Gennaio 2025

di: 

Santa Emiliana-santa della misericordia
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Santa Emiliana-santa della misericordia

Sant’Emiliana di Roma: Fede, Visione e Vita della Zia di San Gregorio Magno

Nome

Santa Emiliana

Titolo

Vergine

Nascita

VI Secolo, Roma

Morte

VI Secolo, Roma

Ricorrenza

5 gennaio

 

Martirologio Romano

A Roma, commemorazione di santa Emiliana, vergine, zia del papa san Gregorio Magno, che, poco dopo sua sorella Tarsilla, fece anch’ella ritorno al Signore.

Il Santo e la missione

La missione di Sant’Emiliana si sviluppa interamente all’interno delle mura domestiche, trasformando la casa in un vero monastero e la parentela in una scuola di santità. Insieme alla sorella Tarsilla, Emiliana scelse di consacrarsi a Dio restando nel mondo, ma vivendo con il rigore e la dedizione di un’eremita. La sua missione ci ricorda che l’evangelizzazione non passa solo attraverso i grandi viaggi o la predicazione pubblica, ma anche attraverso la costruzione di un ambiente familiare permeato dalla preghiera. San Gregorio Magno, suo nipote, trasse ispirazione dalla sua condotta ascetica, dimostrando che la missione di Emiliana è stata quella di “preparare il terreno”. Il suo compito è stato quello di essere testimone silenziosa di un amore totale per Cristo, influenzando con la sua umiltà e la sua costanza le colonne portanti della Chiesa del suo tempo. Emiliana insegna che la missione cristiana è, prima di tutto, una questione di coerenza quotidiana e di silenzio orante.

Il Santo e la misericordia

Nella vita di Sant’Emiliana, la misericordia si manifesta come un atto di amore oblativo e di attesa fiduciosa. La sua esistenza, dedita alla penitenza e al servizio invisibile, è un riflesso della misericordia intesa come “cura dell’anima”. Emiliana vive la misericordia verso se stessa e verso Dio attraverso una disciplina spirituale che purifica il cuore, rendendolo capace di accogliere le visioni celesti. Il racconto del suo transito verso il cielo, preceduto dalla chiamata della sorella Tarsilla già defunta, è un segno della misericordia divina che non lascia soli i suoi servi nel momento del passaggio finale. La misericordia in lei non è un’opera esteriore, ma un atteggiamento interiore di accoglienza totale della volontà del Padre. Ella ci invita a guardare alla misericordia come a un cammino di santificazione personale che, pur essendo nascosto agli occhi del mondo, produce frutti di salvezza per l’intera comunità dei credenti, intercedendo costantemente per i peccatori.

Agiografia

Emiliana fu la zia paterna di San Gregorio Magno e si dedicò con le sorelle Tarsilla e Gordiana alla vita ascetica, dedicandosi al Signore. Il martirologo romano, base del calendario liturgico descrive la festività della Santa il 5 gennaio scrivendo: a Roma, commemorazione di Santa Emiliana, vergine e zia di Papa Gregorio magno, che poco dopo la morte della sorella Tarsilia, fece anch’essa ritorno da nostro signore…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Sant’Emiliana di Roma: Fede, Visione e Vita della Zia di San Gregorio Magno

Nome

Santa Emiliana

Titolo

Vergine

Nascita

VI Secolo, Roma

Morte

VI Secolo, Roma

Ricorrenza

5 gennaio

 

Martirologio Romano

A Roma, commemorazione di santa Emiliana, vergine, zia del papa san Gregorio Magno, che, poco dopo sua sorella Tarsilla, fece anch’ella ritorno al Signore.

Il Santo e la missione

La missione di Sant’Emiliana si sviluppa interamente all’interno delle mura domestiche, trasformando la casa in un vero monastero e la parentela in una scuola di santità. Insieme alla sorella Tarsilla, Emiliana scelse di consacrarsi a Dio restando nel mondo, ma vivendo con il rigore e la dedizione di un’eremita. La sua missione ci ricorda che l’evangelizzazione non passa solo attraverso i grandi viaggi o la predicazione pubblica, ma anche attraverso la costruzione di un ambiente familiare permeato dalla preghiera. San Gregorio Magno, suo nipote, trasse ispirazione dalla sua condotta ascetica, dimostrando che la missione di Emiliana è stata quella di “preparare il terreno”. Il suo compito è stato quello di essere testimone silenziosa di un amore totale per Cristo, influenzando con la sua umiltà e la sua costanza le colonne portanti della Chiesa del suo tempo. Emiliana insegna che la missione cristiana è, prima di tutto, una questione di coerenza quotidiana e di silenzio orante.

Il Santo e la misericordia

Nella vita di Sant’Emiliana, la misericordia si manifesta come un atto di amore oblativo e di attesa fiduciosa. La sua esistenza, dedita alla penitenza e al servizio invisibile, è un riflesso della misericordia intesa come “cura dell’anima”. Emiliana vive la misericordia verso se stessa e verso Dio attraverso una disciplina spirituale che purifica il cuore, rendendolo capace di accogliere le visioni celesti. Il racconto del suo transito verso il cielo, preceduto dalla chiamata della sorella Tarsilla già defunta, è un segno della misericordia divina che non lascia soli i suoi servi nel momento del passaggio finale. La misericordia in lei non è un’opera esteriore, ma un atteggiamento interiore di accoglienza totale della volontà del Padre. Ella ci invita a guardare alla misericordia come a un cammino di santificazione personale che, pur essendo nascosto agli occhi del mondo, produce frutti di salvezza per l’intera comunità dei credenti, intercedendo costantemente per i peccatori.

Agiografia

Emiliana fu la zia paterna di San Gregorio Magno e si dedicò con le sorelle Tarsilla e Gordiana alla vita ascetica, dedicandosi al Signore. Il martirologo romano, base del calendario liturgico descrive la festività della Santa il 5 gennaio scrivendo: a Roma, commemorazione di Santa Emiliana, vergine e zia di Papa Gregorio magno, che poco dopo la morte della sorella Tarsilia, fece anch’essa ritorno da nostro signore…

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