Santa Maria Giuseppa Rossello

il: 

7 Dicembre 2024

di: 

Santa Maria Giuseppa Rossello
Santa Maria Giuseppa Rossello

Santa Maria Giuseppa Rossello

Santa Maria Giuseppa Rossello: Il cuore della carità che rinnova la Chiesa e il mondo

Nome

Santa Maria Giuseppa Rossello

Titolo

Vergine

Nascita

27 maggio 1811, Albissola Marina, Savona

Morte

7 dicembre 1880, Savona

Ricorrenza

7 dicembre

Beatificazione

6 novembre 1938, Roma

Canonizzazione

12 giugno 1949, Roma, papa Pio XII

Martirologio Romano

A Savona, Santa Maria Giuseppa (Benedetta) Rossello, vergine, che fondò l’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia e si dedicò con fervore alla salvezza delle anime, confidando solo in Dio.

 

Il Santo e la missione

La missione, per Maria Giuseppa Rossello, non fu un progetto organizzativo ma un movimento interiore che la spinse verso i poveri, gli ammalati, i giovani, le famiglie ferite. La sua missione nasceva dall’ascolto profondo del Signore e dalla certezza che ogni vita merita attenzione e cura. Non separò mai l’azione dalla preghiera, né la carità dalla fede. Nel suo stile sobrio e concreto, la missione si esprime come disponibilità totale: farsi vicina, camminare con gli altri, costruire spazi di speranza. Ancora oggi la sua testimonianza illumina il servizio di chi vive la missione non come dovere, ma come gioia.

Il Santo e le opere di misericordia

In Santa Maria Giuseppa Rossello la misericordia diventa creatività dell’amore. La sua vita mostra come la compassione, quando nasce dal Vangelo, non resta mai ferma: si muove, inventa, ascolta, consola, cura. La sua misericordia era fatta di mani che toccavano le ferite e di uno sguardo che restituiva dignità. Non cercò mai riconoscimenti, ma solo di far sentire ogni persona accolta come figlia amata di Dio. La sua santità si radica in questa delicatezza instancabile, capace di trasformare anche il dolore in possibilità di bene.

Agiografia

Il dottor P.D. Sessa, uno dci biografi di S. Giuseppa, afferma che, a quanto si sa, la sua vita non fu caratterizzata da visioni, voci celestiali, o altre meraviglie, tuttavia vi fu qualcosa di miracoloso nel rapido aumento, in pochi anni, del numero delle consorelle della sua congregazione: da tre, che formarono il nucleo iniziale, salì a più di cento, inoltre il primo convento divenne la casa madre di altri sessantotto durante la sua vita…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Santa Maria Giuseppa Rossello: Il cuore della carità che rinnova la Chiesa e il mondo

Nome

Santa Maria Giuseppa Rossello

Titolo

Vergine

Nascita

27 maggio 1811, Albissola Marina, Savona

Morte

7 dicembre 1880, Savona

Ricorrenza

7 dicembre

Beatificazione

6 novembre 1938, Roma

Canonizzazione

12 giugno 1949, Roma, papa Pio XII

Martirologio Romano

A Savona, Santa Maria Giuseppa (Benedetta) Rossello, vergine, che fondò l’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia e si dedicò con fervore alla salvezza delle anime, confidando solo in Dio.

 

Il Santo e la missione

La missione, per Maria Giuseppa Rossello, non fu un progetto organizzativo ma un movimento interiore che la spinse verso i poveri, gli ammalati, i giovani, le famiglie ferite. La sua missione nasceva dall’ascolto profondo del Signore e dalla certezza che ogni vita merita attenzione e cura. Non separò mai l’azione dalla preghiera, né la carità dalla fede. Nel suo stile sobrio e concreto, la missione si esprime come disponibilità totale: farsi vicina, camminare con gli altri, costruire spazi di speranza. Ancora oggi la sua testimonianza illumina il servizio di chi vive la missione non come dovere, ma come gioia.

Il Santo e le opere di misericordia

In Santa Maria Giuseppa Rossello la misericordia diventa creatività dell’amore. La sua vita mostra come la compassione, quando nasce dal Vangelo, non resta mai ferma: si muove, inventa, ascolta, consola, cura. La sua misericordia era fatta di mani che toccavano le ferite e di uno sguardo che restituiva dignità. Non cercò mai riconoscimenti, ma solo di far sentire ogni persona accolta come figlia amata di Dio. La sua santità si radica in questa delicatezza instancabile, capace di trasformare anche il dolore in possibilità di bene.

Agiografia

Il dottor P.D. Sessa, uno dci biografi di S. Giuseppa, afferma che, a quanto si sa, la sua vita non fu caratterizzata da visioni, voci celestiali, o altre meraviglie, tuttavia vi fu qualcosa di miracoloso nel rapido aumento, in pochi anni, del numero delle consorelle della sua congregazione: da tre, che formarono il nucleo iniziale, salì a più di cento, inoltre il primo convento divenne la casa madre di altri sessantotto durante la sua vita…

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SantoDelGiorno.it

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