Santi Quattro Coronati

Santi Quattro Coronati: Testimoni di misericordia e fedeltà nel lavoro e nella fede
Nome
Santi Quattro Coronati
Titolo
Martiri
Ricorrenza
8 novembre
Martirologio
edizione 2004
Protettore
muratori, degli scalpellini
Martirologio Romano
Commemorazione dei santi Simproniano, Claudio, Nicostrato, Castorio e Simplicio, martiri, che, come si tramanda, erano scalpellini a Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia; essendosi rifiutati, in nome di Gesù Cristo, di scolpire una statua del dio Esculapio, furono precipitati nel fiume per ordine dell’imperatore Diocleziano e coronati da Dio con la grazia del martirio. Il loro culto fiorì a Roma fin dall’antichità nella basilica sul monte Celio chiamata con il titolo dei Quattro Coronati.
Il Santo e la missione
Il messaggio dei Santi Quattro Coronati attraversa i secoli e parla alle missioni di oggi: costruire comunità basate sulla solidarietà, sulla condivisione e sul rispetto della verità. Come loro furono “costruttori di pietra viva”, i missionari di oggi sono chiamati a edificare una Chiesa che accoglie, perdona e accompagna. Nelle periferie del mondo, tra povertà e ingiustizie, la loro testimonianza incoraggia a non temere il sacrificio, ma a vivere la missione come opera di misericordia continua, capace di trasformare il dolore in speranza e l’oppressione in libertà.
Il Santo e la misericordia
I Santi Quattro Coronati, artigiani e martiri, incarnano la forza delle opere di misericordia attraverso la loro dedizione al lavoro giusto, alla fraternità e alla verità. Rifiutando di scolpire idoli per l’imperatore, scelsero di restare fedeli alla loro fede, testimoniando che la misericordia non è soltanto compassione, ma anche coraggio e giustizia. Il loro esempio invita oggi a riscoprire la dignità del lavoro come via di santificazione e a vivere ogni gesto quotidiano come espressione di amore verso Dio e verso gli altri, specialmente i più umili e dimenticati.
Agiografia
Vengono designati con questo nome i santi Clemente, Simproniano, Claudio e Nicostrato, nobili fratelli romani, martiri nella persecuzione di Diocleziano. Avevano abbracciato la religione cristiana e la seguivano con fedeltà, conducendo vita retta ed irreprensibile al cospetto dei fedeli e dei pagani, onde, entrati nelle grazie dell’imperatore, furono elevati ad alte cariche civili…
Fonte dell’articolo e immagini
Santi Quattro Coronati: Testimoni di misericordia e fedeltà nel lavoro e nella fede
Nome
Santi Quattro Coronati
Titolo
Martiri
Ricorrenza
8 novembre
Martirologio
edizione 2004
Protettore
muratori, degli scalpellini
Martirologio Romano
Commemorazione dei santi Simproniano, Claudio, Nicostrato, Castorio e Simplicio, martiri, che, come si tramanda, erano scalpellini a Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia; essendosi rifiutati, in nome di Gesù Cristo, di scolpire una statua del dio Esculapio, furono precipitati nel fiume per ordine dell’imperatore Diocleziano e coronati da Dio con la grazia del martirio. Il loro culto fiorì a Roma fin dall’antichità nella basilica sul monte Celio chiamata con il titolo dei Quattro Coronati.
Il Santo e la missione
Il messaggio dei Santi Quattro Coronati attraversa i secoli e parla alle missioni di oggi: costruire comunità basate sulla solidarietà, sulla condivisione e sul rispetto della verità. Come loro furono “costruttori di pietra viva”, i missionari di oggi sono chiamati a edificare una Chiesa che accoglie, perdona e accompagna. Nelle periferie del mondo, tra povertà e ingiustizie, la loro testimonianza incoraggia a non temere il sacrificio, ma a vivere la missione come opera di misericordia continua, capace di trasformare il dolore in speranza e l’oppressione in libertà.
Il Santo e la misericordia
I Santi Quattro Coronati, artigiani e martiri, incarnano la forza delle opere di misericordia attraverso la loro dedizione al lavoro giusto, alla fraternità e alla verità. Rifiutando di scolpire idoli per l’imperatore, scelsero di restare fedeli alla loro fede, testimoniando che la misericordia non è soltanto compassione, ma anche coraggio e giustizia. Il loro esempio invita oggi a riscoprire la dignità del lavoro come via di santificazione e a vivere ogni gesto quotidiano come espressione di amore verso Dio e verso gli altri, specialmente i più umili e dimenticati.
Agiografia
Vengono designati con questo nome i santi Clemente, Simproniano, Claudio e Nicostrato, nobili fratelli romani, martiri nella persecuzione di Diocleziano. Avevano abbracciato la religione cristiana e la seguivano con fedeltà, conducendo vita retta ed irreprensibile al cospetto dei fedeli e dei pagani, onde, entrati nelle grazie dell’imperatore, furono elevati ad alte cariche civili…
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