Santo di oggi 16 ottobre: San Gallo

San Gallo: Monaco e Missionario delle Origini e le Opere di Misericordia
Nome
San Gallo
Titolo
Eremita a Bregenz
Nascita
560 circa, Leinster, Irlanda
Morte
640 circa, Arbon, Svizzera
Ricorrenza
16 ottobre
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Urbana
Protettore
dei gallinacei, dalla scabbia, dei volatili
Martirologio Romano
Presso Arbon nell’odierna Svizzera, san Gallo, sacerdote e monaco, che, accolto ancora fanciullo da san Colombano nel monastero di Bangor in Irlanda, propagò con dedizione il Vangelo in questa regione e insegnò ai suoi confratelli l’osservanza della regola, finché riposò quasi centenario nel Signore.
Il Santo e la missione
San Gallo incarna la forza silenziosa della missione vissuta nel quotidiano. Ritiratosi in eremitaggio, seppe però trasformare il suo silenzio in testimonianza: accogliendo, consigliando, educando alla fede. La sua vita ci ricorda che la missione non è solo partire lontano, ma lasciarsi abitare da Dio e renderlo presente dove si è, con umiltà e perseveranza.
Il Santo e le opere di misericordia
San Gallo visse la misericordia come arte dell’ascolto e della vicinanza. Nella solitudine della sua cella sapeva accogliere chiunque cercasse conforto, offrendo pace e sapienza senza chiedere nulla in cambio. La sua vita mostra che la misericordia non è solo gesto esteriore, ma uno spazio interiore in cui Dio si fa incontro all’uomo.
Agiografia
Gallo, o Gallech o Gilianus, nacque in Irlanda, molto probabilmente a Leinster, e divenne monaco nel celebre monastero di Bangor sotto la guida di S. Comgall (11 mag.) e di S. Colombano (23 nov.)…
Fonte dell’articolo e immagini
San Gallo: Monaco e Missionario delle Origini e le Opere di Misericordia
Nome
San Gallo
Titolo
Eremita a Bregenz
Nascita
560 circa, Leinster, Irlanda
Morte
640 circa, Arbon, Svizzera
Ricorrenza
16 ottobre
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Urbana
Protettore
dei gallinacei, dalla scabbia, dei volatili
Martirologio Romano
Presso Arbon nell’odierna Svizzera, san Gallo, sacerdote e monaco, che, accolto ancora fanciullo da san Colombano nel monastero di Bangor in Irlanda, propagò con dedizione il Vangelo in questa regione e insegnò ai suoi confratelli l’osservanza della regola, finché riposò quasi centenario nel Signore.
Il Santo e la missione
San Gallo incarna la forza silenziosa della missione vissuta nel quotidiano. Ritiratosi in eremitaggio, seppe però trasformare il suo silenzio in testimonianza: accogliendo, consigliando, educando alla fede. La sua vita ci ricorda che la missione non è solo partire lontano, ma lasciarsi abitare da Dio e renderlo presente dove si è, con umiltà e perseveranza.
Il Santo e le opere di misericordia
San Gallo visse la misericordia come arte dell’ascolto e della vicinanza. Nella solitudine della sua cella sapeva accogliere chiunque cercasse conforto, offrendo pace e sapienza senza chiedere nulla in cambio. La sua vita mostra che la misericordia non è solo gesto esteriore, ma uno spazio interiore in cui Dio si fa incontro all’uomo.
Agiografia
Gallo, o Gallech o Gilianus, nacque in Irlanda, molto probabilmente a Leinster, e divenne monaco nel celebre monastero di Bangor sotto la guida di S. Comgall (11 mag.) e di S. Colombano (23 nov.)…
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