Essere testimoni di misericordia – SPERARE

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10 Novembre 2025

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Sperare_testimoni-di-misericordia_opere-consolare-gli-afflitti
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La rubrica “Testimoni di misericordia” con il libro (sfogliabile) di Nino Savarino. Questo lunedì, il verbo “sperare” e l’opera “consolare gli afflitti”

Un capitolo per volta del libro di Nino Savarino, Governatore della Misericordia di Rosolini, grande amico di spazio + spadoni e collaboratore di diversi progetti e del blog

Dal Salmo 37 (36) 

3Confida nel Signore e fa’ il bene; abita la terra e vivi con fede 4.

Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore 5.

Manifesta al Signore la tua via, confida in lui:
compirà la sua opera 6;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

 

Iniziamo il nostro cammino ricchi di speranza

Insegnava Papa Francesco che “la speranza nostra non è solo un ottimismo; è qualche altra cosa, di più! È come se i credenti fossero persone con un “pezzo di cielo” in più sopra la testa. È bello questo: noi siamo persone con un pezzo di cielo in più sopra la testa, accompagnati da una presenza che qualcuno non riesce nemmeno ad intuire”.

“È un dono e un compito per ogni cristiano. È un dono perché è Dio che ce la offre”.

Siamo Pellegrini di Speranza

Non possiamo rimanere spettatori. Dobbiamo impegnarci nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno.
“Pellegrini di speranza” significa essere in cammino con tutto il popolo di Dio, con tutte le persone che incontriamo.

In questo viaggio, Gesù è accanto a noi. Ci sostiene, ci guida, ci mostra la via che porta alla felicità. Come i discepoli di Emmaus che andarono via da Gerusalemme tristi e delusi e che, dopo aver incontrato Gesù, sono ritornati senza indugio e ricchi di speranza.

Il nostro sarà un viaggio meraviglioso che siamo chiamati a
intraprendere con tutti i nostri fratelli, soprattutto i più deboli e
bisognosi, con cui condividere la gioia della Speranza cristiana.

Cosa possiamo fare in concreto?

Consolare gli afflitti

“Che cos’è la consolazione spirituale?
È un’esperienza di gioia interiore, che consente di vedere la presenza di Dio in tutte le cose;
essa rafforza la fede e la speranza, e anche la capacità di fare il bene.

La persona che vive la consolazione non si arrende di fronte alle difficoltà,
perché sperimenta una pace più forte della prova.

Si tratta dunque di un grande dono per la vita spirituale e per la vita nel suo insieme.
E vivere questa gioia interiore”.

(Udienza generale di Papa Francesco – mercoledì 23 novembre 2022)

SPUNTI DI RIFLESSIONE

3Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione 4 il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2 Corinti, 1,3-4).

 

 

Fonte e immagine

La rubrica “Testimoni di misericordia” con il libro (sfogliabile) di Nino Savarino. Questo lunedì, il verbo “sperare” e l’opera “consolare gli afflitti”

Un capitolo per volta del libro di Nino Savarino, Governatore della Misericordia di Rosolini, grande amico di spazio + spadoni e collaboratore di diversi progetti e del blog

Dal Salmo 37 (36) 

3Confida nel Signore e fa’ il bene; abita la terra e vivi con fede 4.

Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore 5.

Manifesta al Signore la tua via, confida in lui:
compirà la sua opera 6;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

 

Iniziamo il nostro cammino ricchi di speranza

Insegnava Papa Francesco che “la speranza nostra non è solo un ottimismo; è qualche altra cosa, di più! È come se i credenti fossero persone con un “pezzo di cielo” in più sopra la testa. È bello questo: noi siamo persone con un pezzo di cielo in più sopra la testa, accompagnati da una presenza che qualcuno non riesce nemmeno ad intuire”.

“È un dono e un compito per ogni cristiano. È un dono perché è Dio che ce la offre”.

Siamo Pellegrini di Speranza

Non possiamo rimanere spettatori. Dobbiamo impegnarci nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno.
“Pellegrini di speranza” significa essere in cammino con tutto il popolo di Dio, con tutte le persone che incontriamo.

In questo viaggio, Gesù è accanto a noi. Ci sostiene, ci guida, ci mostra la via che porta alla felicità. Come i discepoli di Emmaus che andarono via da Gerusalemme tristi e delusi e che, dopo aver incontrato Gesù, sono ritornati senza indugio e ricchi di speranza.

Il nostro sarà un viaggio meraviglioso che siamo chiamati a
intraprendere con tutti i nostri fratelli, soprattutto i più deboli e
bisognosi, con cui condividere la gioia della Speranza cristiana.

Cosa possiamo fare in concreto?

Consolare gli afflitti

“Che cos’è la consolazione spirituale?
È un’esperienza di gioia interiore, che consente di vedere la presenza di Dio in tutte le cose;
essa rafforza la fede e la speranza, e anche la capacità di fare il bene.

La persona che vive la consolazione non si arrende di fronte alle difficoltà,
perché sperimenta una pace più forte della prova.

Si tratta dunque di un grande dono per la vita spirituale e per la vita nel suo insieme.
E vivere questa gioia interiore”.

(Udienza generale di Papa Francesco – mercoledì 23 novembre 2022)

SPUNTI DI RIFLESSIONE

3Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione 4 il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio” (2 Corinti, 1,3-4).

 

 

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