Auguri ai missionari: “È l’amore… la ragione più profonda del vostro “stare”

Foto di Tim Umphreys su Unsplash
Gli auguri natalizi del vicario episcopale per la pastorale e direttore Ufficio per la pastorale missionaria ai missionari della diocesi di Como
Gli stralci di una lettera che racconta il legame tra una diocesi e i suoi missionari e il senso di un invio e di uno scambio
(di don Alberto Pini)
Carissimi Missionari e Amici della Missione,
eccomi a voi per un augurio e un saluto cordiale in occasione del Santo Natale, ormai vicinissimo.
Innanzitutto, come state?
Spero bene e altrettanto spero per tutti i vostri cari, vicini o lontani.
Sempre “giovani” e sempre “ricchi” di tanta dedizione e di passione per la vostra cara gente.
È l’amore che nutrite per Gesù, e per ciascuno di quanti vi sono stati da lui affidati, la ragione più profonda del vostro “stare”. Un amore obbediente, alcune volte non facile per tanti motivi, che diventa testimonianza.
A me, a noi tutti la vostra vita parla di gesti sostenuti dalla vostra fede, accompagnati dalla stessa benevolenza con la quale Maria avvolse il corpicino di Gesù bambino nella mangiatoia ripulita o approntata da Giuseppe, il carpentiere di Nazareth.
Carissimi Missionari e Amici della Missione,
siamo vicinissimi al Natale, ma è giusto che vi dica che almeno per me e per i miei più stretti collaboratori al Centro missionario, il volto oltre ad essere rivolto alla “grotta” è anche rivolto al “sepolcro”. Vi chiederete cosa significhi.
Una cosa molto semplice: che, come ogni anno, le vacanze di Natale sono il periodo dove il libretto della Quaresima Missionaria prende forma, per poi essere stampato e diffuso in tempo utile perché tutte le parrocchie della diocesi possano averlo e sentirsi accompagnate nel cammino verso la Pasqua dalle testimonianze dei nostri missionari.
Don Bruno Maggioni diceva sempre:
“Quando t’imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando t’imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù ha illuminato il cammino del mondo e dell’uomo dandogli senso, allora lo racconti. Non puoi farne a meno. E se l’incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, senso, allora inviti gli amici a condividerla”.
Il mio desiderio, come anche quello della Consulta diocesana, è di esservi vicini, farvi sentire che non siete soli e anche di sostenervi nella vostra passione per il Regno di Dio.
Buon Natale. Buon Anno.
Immagine
- Foto di Henrik Hansen su Unsplash
Gli auguri natalizi del vicario episcopale per la pastorale e direttore Ufficio per la pastorale missionaria ai missionari della diocesi di Como
Gli stralci di una lettera che racconta il legame tra una diocesi e i suoi missionari e il senso di un invio e di uno scambio
(di don Alberto Pini)
Carissimi Missionari e Amici della Missione,
eccomi a voi per un augurio e un saluto cordiale in occasione del Santo Natale, ormai vicinissimo.
Innanzitutto, come state?
Spero bene e altrettanto spero per tutti i vostri cari, vicini o lontani.
Sempre “giovani” e sempre “ricchi” di tanta dedizione e di passione per la vostra cara gente.
È l’amore che nutrite per Gesù, e per ciascuno di quanti vi sono stati da lui affidati, la ragione più profonda del vostro “stare”. Un amore obbediente, alcune volte non facile per tanti motivi, che diventa testimonianza.
A me, a noi tutti la vostra vita parla di gesti sostenuti dalla vostra fede, accompagnati dalla stessa benevolenza con la quale Maria avvolse il corpicino di Gesù bambino nella mangiatoia ripulita o approntata da Giuseppe, il carpentiere di Nazareth.
Carissimi Missionari e Amici della Missione,
siamo vicinissimi al Natale, ma è giusto che vi dica che almeno per me e per i miei più stretti collaboratori al Centro missionario, il volto oltre ad essere rivolto alla “grotta” è anche rivolto al “sepolcro”. Vi chiederete cosa significhi.
Una cosa molto semplice: che, come ogni anno, le vacanze di Natale sono il periodo dove il libretto della Quaresima Missionaria prende forma, per poi essere stampato e diffuso in tempo utile perché tutte le parrocchie della diocesi possano averlo e sentirsi accompagnate nel cammino verso la Pasqua dalle testimonianze dei nostri missionari.
Don Bruno Maggioni diceva sempre:
“Quando t’imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando t’imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù ha illuminato il cammino del mondo e dell’uomo dandogli senso, allora lo racconti. Non puoi farne a meno. E se l’incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, senso, allora inviti gli amici a condividerla”.
Il mio desiderio, come anche quello della Consulta diocesana, è di esservi vicini, farvi sentire che non siete soli e anche di sostenervi nella vostra passione per il Regno di Dio.
Buon Natale. Buon Anno.
Immagine
- Foto di Henrik Hansen su Unsplash

Foto di Tim Umphreys su Unsplash


