Secondo Rapporto Annuale sulla Tutela dei Minori nella Chiesa

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21 Ottobre 2025

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Interno di una chiesa vuota di Haberdoedas su Unsplash
Interno di una chiesa vuota di Haberdoedas su Unsplash

Interno di una chiesa vuota di Haberdoedas su Unsplash

Dalla “Giustizia e Conversione” ad un vademecum operativo

Il 16 Ottobre 2025, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori ha presentato il Secondo Rapporto Annuale sulle Politiche e Procedure della Chiesa (riferito all’anno 2024) che mette al centro della sua riflessione il binomio “Giustizia e Conversione”, approfondendo in particolare il pilastro della riparazione come responsabilità ecclesiale verso vittime e sopravvissuti.

I risultati dello  studio alla base del Secondo Rapporto individuano, in una sorta di  “vademecum operativo”, alcune pratiche specifiche che la Chiesa dovrebbe ulteriormente adottare come fondamentali strumenti di riparazione — al di là del ruolo limitato e spesso insufficiente del risarcimento finanziario, in un approccio integrale alla riparazione.

Tali pratiche operative riguardano: (1) assicurare centri di ascolto accoglienti per vittime/sopravvissuti-e ove queste possano essere ascoltate dalle autorità ecclesiastiche; (2) fornire servizi di supporto psicologico di tipo professionale; (3) riconoscimento pubblico e scuse; (4) comunicazione proattiva e trasparente con le vittime/sopravvissuti-e volta a fornire aggiornamenti tempestivi sui loro casi; (5) coinvolgimento delle vittime/sopravvissuti-e nello sviluppo delle politiche e delle procedure di tutela della Chiesa.

Il Report sottolinea anche l’esigenza di un protocollo semplificato per la dimissione e/o rimozione di leader/responsabili o personale della Chiesa in casi di abuso o negligenza e l’importanza di comunicare pubblicamente le ragioni delle dimissioni e/o della rimozione, quando la decisione riguarda casi di abuso o negligenza. Tale protocollo, e qualsiasi comunicazione ad esso correlata, dovrebbe, peraltro, rispettare i principi relativi alla privatezza e alla presunzione di innocenza

Il Rapporto valorizza anche il ruolo dei Nunzi Apostolici nel sostenere i percorsi locali e amplia la prospettiva ecclesiale includendo l’esame delle politiche della Curia, con focus sulla Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione, che accompagna circa 1.200 circoscrizioni e collabora per integrare la tutela nei processi ad limina e nella formazione dei vescovi.

 

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Dalla “Giustizia e Conversione” ad un vademecum operativo

Il 16 Ottobre 2025, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori ha presentato il Secondo Rapporto Annuale sulle Politiche e Procedure della Chiesa (riferito all’anno 2024) che mette al centro della sua riflessione il binomio “Giustizia e Conversione”, approfondendo in particolare il pilastro della riparazione come responsabilità ecclesiale verso vittime e sopravvissuti.

I risultati dello  studio alla base del Secondo Rapporto individuano, in una sorta di  “vademecum operativo”, alcune pratiche specifiche che la Chiesa dovrebbe ulteriormente adottare come fondamentali strumenti di riparazione — al di là del ruolo limitato e spesso insufficiente del risarcimento finanziario, in un approccio integrale alla riparazione.

Tali pratiche operative riguardano: (1) assicurare centri di ascolto accoglienti per vittime/sopravvissuti-e ove queste possano essere ascoltate dalle autorità ecclesiastiche; (2) fornire servizi di supporto psicologico di tipo professionale; (3) riconoscimento pubblico e scuse; (4) comunicazione proattiva e trasparente con le vittime/sopravvissuti-e volta a fornire aggiornamenti tempestivi sui loro casi; (5) coinvolgimento delle vittime/sopravvissuti-e nello sviluppo delle politiche e delle procedure di tutela della Chiesa.

Il Report sottolinea anche l’esigenza di un protocollo semplificato per la dimissione e/o rimozione di leader/responsabili o personale della Chiesa in casi di abuso o negligenza e l’importanza di comunicare pubblicamente le ragioni delle dimissioni e/o della rimozione, quando la decisione riguarda casi di abuso o negligenza. Tale protocollo, e qualsiasi comunicazione ad esso correlata, dovrebbe, peraltro, rispettare i principi relativi alla privatezza e alla presunzione di innocenza

Il Rapporto valorizza anche il ruolo dei Nunzi Apostolici nel sostenere i percorsi locali e amplia la prospettiva ecclesiale includendo l’esame delle politiche della Curia, con focus sulla Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione, che accompagna circa 1.200 circoscrizioni e collabora per integrare la tutela nei processi ad limina e nella formazione dei vescovi.

 

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Interno di una chiesa vuota di Haberdoedas su Unsplash
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