Vaticano | “L’amore apre i nostri occhi alle ferite degli altri”

Foto di Michael Fenton su Unsplash
In occasione dell’incontro con i rappresentanti di Caritas Internationalis, papa Leone XIV sottolinea che la Chiesa è più credibile se difende i poveri
Papa Leone XIV ha ricevuto ieri in udienza i rappresentanti del Consiglio di Rappresentanza di Caritas Internationalis, riuniti in Vaticano per il pellegrinaggio giubilare. Nell’incontro — tenuto nella Sala del Concistoro — il Pontefice ha rilanciato una chiara chiamata: servire i poveri non è un accessorio, ma il cuore credibile della testimonianza della Chiesa.
Il Papa ha indicato tre “pilastri concreti” su cui poggia l’opera della Caritas: pace, giustizia e verità. Non si tratta, ha detto, di ideali astratti, ma di valori da incarnare ogni giorno nei contesti più fragili: «dove accompagnate una famiglia sfollata, difendete i diritti dei poveri, offrite ascolto a chi è dimenticato, la Chiesa diventa più credibile».
Leone XIV ha invitato la Caritas a rafforzare la formazione dei leader laici e a mantenere l’unità interna, in modo da camminare “insieme come compagni di strada”, modellando l’opera di misericordia secondo lo Spirito.
Il Papa ha anche richiamato l’esortazione apostolica Dilexi te, sottolineando che l’amore che si riceve da Cristo non è un tesoro privato, ma una missione affidata: “l’amore ci manda; l’amore ci rende servi; l’amore apre i nostri occhi alle ferite degli altri”.
Infine, ha affidato il servizio della Caritas a Maria, «Madre dei poveri», invocando su tutti i volontari i doni del coraggio, della perseveranza e della gioia.
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- Foto di Michael Fenton su Unsplash
In occasione dell’incontro con i rappresentanti di Caritas Internationalis, papa Leone XIV sottolinea che la Chiesa è più credibile se difende i poveri
Papa Leone XIV ha ricevuto ieri in udienza i rappresentanti del Consiglio di Rappresentanza di Caritas Internationalis, riuniti in Vaticano per il pellegrinaggio giubilare. Nell’incontro — tenuto nella Sala del Concistoro — il Pontefice ha rilanciato una chiara chiamata: servire i poveri non è un accessorio, ma il cuore credibile della testimonianza della Chiesa.
Il Papa ha indicato tre “pilastri concreti” su cui poggia l’opera della Caritas: pace, giustizia e verità. Non si tratta, ha detto, di ideali astratti, ma di valori da incarnare ogni giorno nei contesti più fragili: «dove accompagnate una famiglia sfollata, difendete i diritti dei poveri, offrite ascolto a chi è dimenticato, la Chiesa diventa più credibile».
Leone XIV ha invitato la Caritas a rafforzare la formazione dei leader laici e a mantenere l’unità interna, in modo da camminare “insieme come compagni di strada”, modellando l’opera di misericordia secondo lo Spirito.
Il Papa ha anche richiamato l’esortazione apostolica Dilexi te, sottolineando che l’amore che si riceve da Cristo non è un tesoro privato, ma una missione affidata: “l’amore ci manda; l’amore ci rende servi; l’amore apre i nostri occhi alle ferite degli altri”.
Infine, ha affidato il servizio della Caritas a Maria, «Madre dei poveri», invocando su tutti i volontari i doni del coraggio, della perseveranza e della gioia.
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