Vaticano | L’invito del Papa alla pace

il: 

12 Gennaio 2026

di: 

Papa-Leone-preghiera-Siria-Iran
Papa-Leone-preghiera-Siria-Iran

Fonte: Vatican News

Il discorso di Papa Leone XIV dopo l’Angelus dell’11 gennaio 2026: una preghiera particolare per Iran, Siria e Ucraina

  1. Appello per la pace in Medio Oriente
  2. La preghiera per l’Ucraina sotto attacco
  3. Il significato della Festa del Battesimo del Signore
  4. Una benedizione speciale ai bambini
  5. Un invito universale alla pace

1. Appello per la pace in Medio Oriente

Al termine della preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha rivolto il suo pensiero alla situazione di conflitto che continua a interessare il Medio Oriente, in particolare l’Iran e la Siria. Il Pontefice ha espresso profonda preoccupazione per le tensioni persistenti che stanno causando vittime e sofferenze tra la popolazione civile. In questo contesto, ha pregato affinché si possa perseguire con pazienza il dialogo e la pace, sottolineando l’importanza di lavorare per il bene comune dell’intera società.

“Il mio pensiero si rivolge a quanto sta accadendo in questi giorni in Medio Oriente, in particolare in Iran e in Siria, dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”.

2. La preghiera per l’Ucraina sotto attacco

Il Papa non ha tralasciato la crisi in Ucraina, dove da settimane le infrastrutture energetiche sono bersaglio di attacchi che, secondo quanto riferito, stanno lasciando ampie aree senza energia e rendendo ancora più duri gli effetti del freddo sull’intera popolazione civile. Leone XIV ha definito questi attacchi “particolarmente gravi” e ha rinnovato il suo appello a un immediato cessate il fuoco e ad uno sforzo collettivo per raggiungere la pace.

3. Il significato della Festa del Battesimo del Signore

L’Angelus di domenica 11 gennaio è stato celebrato nel contesto della Festa del Battesimo del Signore, una ricorrenza liturgica che ricorda il momento in cui Gesù fu battezzato nel fiume Giordano. In questo giorno, il Pontefice ha richiamato l’attenzione sulla dimensione del battesimo come ingresso nella comunità cristiana, sottolineando come la fede viva sia luce in mezzo alle difficoltà del mondo.

4. Una benedizione speciale ai bambini

Durante i saluti che hanno seguito l’Angelus, Papa Leone XIV ha esteso una benedizione speciale a tutti i bambini battezzati nella Cappella Sistina e a quelli che lo riceveranno nei prossimi giorni, chiedendo che la grazia del sacramento agisca potentemente nelle loro vite e in quelle delle loro famiglie, soprattutto per coloro nati in condizioni di difficoltà, di salute o esposti a pericoli esterni.

5. Un invito universale alla pace

Il messaggio del Pontefice, pur partendo da contesti specifici di conflitto, vuole essere un invito universale alla pace, alla fine delle violenze e alla costruzione di relazioni basate sul dialogo e sulla giustizia. La sua supplica si rivolge non solo ai fedeli riuniti a Roma, ma a tutte le comunità umane coinvolte in situazioni di crisi, affinché si possa coltivare una cultura di dialogo, rispetto e riconciliazione.

Fonte e immagine

Il discorso di Papa Leone XIV dopo l’Angelus dell’11 gennaio 2026: una preghiera particolare per Iran, Siria e Ucraina

  1. Appello per la pace in Medio Oriente
  2. La preghiera per l’Ucraina sotto attacco
  3. Il significato della Festa del Battesimo del Signore
  4. Una benedizione speciale ai bambini
  5. Un invito universale alla pace

1. Appello per la pace in Medio Oriente

Al termine della preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha rivolto il suo pensiero alla situazione di conflitto che continua a interessare il Medio Oriente, in particolare l’Iran e la Siria. Il Pontefice ha espresso profonda preoccupazione per le tensioni persistenti che stanno causando vittime e sofferenze tra la popolazione civile. In questo contesto, ha pregato affinché si possa perseguire con pazienza il dialogo e la pace, sottolineando l’importanza di lavorare per il bene comune dell’intera società.

“Il mio pensiero si rivolge a quanto sta accadendo in questi giorni in Medio Oriente, in particolare in Iran e in Siria, dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”.

2. La preghiera per l’Ucraina sotto attacco

Il Papa non ha tralasciato la crisi in Ucraina, dove da settimane le infrastrutture energetiche sono bersaglio di attacchi che, secondo quanto riferito, stanno lasciando ampie aree senza energia e rendendo ancora più duri gli effetti del freddo sull’intera popolazione civile. Leone XIV ha definito questi attacchi “particolarmente gravi” e ha rinnovato il suo appello a un immediato cessate il fuoco e ad uno sforzo collettivo per raggiungere la pace.

3. Il significato della Festa del Battesimo del Signore

L’Angelus di domenica 11 gennaio è stato celebrato nel contesto della Festa del Battesimo del Signore, una ricorrenza liturgica che ricorda il momento in cui Gesù fu battezzato nel fiume Giordano. In questo giorno, il Pontefice ha richiamato l’attenzione sulla dimensione del battesimo come ingresso nella comunità cristiana, sottolineando come la fede viva sia luce in mezzo alle difficoltà del mondo.

4. Una benedizione speciale ai bambini

Durante i saluti che hanno seguito l’Angelus, Papa Leone XIV ha esteso una benedizione speciale a tutti i bambini battezzati nella Cappella Sistina e a quelli che lo riceveranno nei prossimi giorni, chiedendo che la grazia del sacramento agisca potentemente nelle loro vite e in quelle delle loro famiglie, soprattutto per coloro nati in condizioni di difficoltà, di salute o esposti a pericoli esterni.

5. Un invito universale alla pace

Il messaggio del Pontefice, pur partendo da contesti specifici di conflitto, vuole essere un invito universale alla pace, alla fine delle violenze e alla costruzione di relazioni basate sul dialogo e sulla giustizia. La sua supplica si rivolge non solo ai fedeli riuniti a Roma, ma a tutte le comunità umane coinvolte in situazioni di crisi, affinché si possa coltivare una cultura di dialogo, rispetto e riconciliazione.

Fonte e immagine

Papa-Leone-preghiera-Siria-Iran
Papa-Leone-preghiera-Siria-Iran

Fonte: Vatican News

CONDIVIDI