Il Rapporto finale del Gruppo di Studio 7: un vescovo sinodale e missionario – 1^ parte

Immagine creata digitalmente da Maria Lucia Ercole
Come scegliere i Vescovi in chiave sinodale: preghiera, ascolto e coinvolgimento di tutta la Chiesa locale
Il Gruppo 7 ha pubblicato il 5 maggio 2026, la Prima Parte del suo Rapporto Finale che approfondisce tre principali aspetti del ministero vescovile in prospettiva sinodale missionaria: i criteri di selezione dei candidati all’episcopato, la funzione giudiziale del Vescovo e la natura e lo svolgimento delle visite Ad Limina Apostolorum.
La prima parte si concentra sulla selezione, proponendo una vera rivoluzione del processo di nomina dei candidati all’episcopato, rendendolo un momento ecclesiale autentico, con partecipazione ampia del Popolo di Dio. Il Rapporto propone che, quando si avvicina una successione episcopale, il vescovo convochi il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano per un discernimento sulle esigenze della diocesi, con la possibilità di indicare nomi in modo riservato. Inoltre, invita a coinvolgere anche il Capitolo cattedrale, il Consiglio per gli affari economici, la consulta dei laici e rappresentanti di consacrati, giovani e poveri.
È chiara l’indicazione offerta dal Gruppo 7 che fa capire come non basti un buon curriculum ecclesiastico o una lunga esperienza di governo. Serve un pastore che sappia leggere la diocesi come una comunità viva, con relazioni, ferite, risorse e attese da discernere nello Spirito.
Per esempio, una diocesi con forti differenze tra centro urbano e periferia, il profilo ideale non è solo quello del teologo o del diplomatico, ma di chi sa tenere insieme ascolto dei sacerdoti, presenza tra i laici e attenzione ai poveri. È questo il senso pratico delle “competenze sinodali” individuate dal Rapporto che chiama ad essere:
- Costruttori di comunione: deve edificare la Chiesa locale nella comunione, evitando logiche di isolamento o di sola gestione amministrativa.
- Capaci di dialogo: il vescovo ideale sa dialogare nelle relazioni personali e presiedere gli organismi di partecipazione senza schiacciare il contributo altrui.
- Riconoscitori dei carismi: valorizza i doni e i ministeri presenti nel Popolo di Dio, invece di accentrare tutto su di sé.
- Conoscitori della realtà locale: deve avere una conoscenza profonda delle culture, della storia e dei bisogni concreti della diocesi.
- Capaci di integrazione costruttiva: non arriva con un modello prefabbricato, ma si inserisce nella realtà ecclesiale in modo rispettoso e fecondo.
- Profilo missionario: il Rapporto chiede anche ai Nunzi un’impostazione sinodale e missionaria, perché sappiano riconoscere questi stessi tratti nei candidati.
Viene qui delineata l’esigenza di vescovi come pastore sinodali e missionari: ascoltano, discernono, coinvolgono e costruiscono unità senza cancellare le differenze.
Risorse
- “Alcuni aspetti della figura e del ministero del Vescovo (in particolare: criteri di selezione dei candidati all’episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura e svolgimento delle visite Ad Limina Apostolorum) in prospettiva sinodale missionaria” nella pagina dedicata del sito Synod.va
- Il Rapporto Finale in italiano e in inglese e la Sintesi in italiano (ma disponibile sul sito anche in inglese, francese, spagnolo e portoghese)
Immagini
- Gemini Generated Image su prompt Maria Lucia Ercole
Come scegliere i Vescovi in chiave sinodale: preghiera, ascolto e coinvolgimento di tutta la Chiesa locale
Il Gruppo 7 ha pubblicato il 5 maggio 2026, la Prima Parte del suo Rapporto Finale che approfondisce tre principali aspetti del ministero vescovile in prospettiva sinodale missionaria: i criteri di selezione dei candidati all’episcopato, la funzione giudiziale del Vescovo e la natura e lo svolgimento delle visite Ad Limina Apostolorum.
La prima parte si concentra sulla selezione, proponendo una vera rivoluzione del processo di nomina dei candidati all’episcopato, rendendolo un momento ecclesiale autentico, con partecipazione ampia del Popolo di Dio. Il Rapporto propone che, quando si avvicina una successione episcopale, il vescovo convochi il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano per un discernimento sulle esigenze della diocesi, con la possibilità di indicare nomi in modo riservato. Inoltre, invita a coinvolgere anche il Capitolo cattedrale, il Consiglio per gli affari economici, la consulta dei laici e rappresentanti di consacrati, giovani e poveri.
È chiara l’indicazione offerta dal Gruppo 7 che fa capire come non basti un buon curriculum ecclesiastico o una lunga esperienza di governo. Serve un pastore che sappia leggere la diocesi come una comunità viva, con relazioni, ferite, risorse e attese da discernere nello Spirito.
Per esempio, una diocesi con forti differenze tra centro urbano e periferia, il profilo ideale non è solo quello del teologo o del diplomatico, ma di chi sa tenere insieme ascolto dei sacerdoti, presenza tra i laici e attenzione ai poveri. È questo il senso pratico delle “competenze sinodali” individuate dal Rapporto che chiama ad essere:
- Costruttori di comunione: deve edificare la Chiesa locale nella comunione, evitando logiche di isolamento o di sola gestione amministrativa.
- Capaci di dialogo: il vescovo ideale sa dialogare nelle relazioni personali e presiedere gli organismi di partecipazione senza schiacciare il contributo altrui.
- Riconoscitori dei carismi: valorizza i doni e i ministeri presenti nel Popolo di Dio, invece di accentrare tutto su di sé.
- Conoscitori della realtà locale: deve avere una conoscenza profonda delle culture, della storia e dei bisogni concreti della diocesi.
- Capaci di integrazione costruttiva: non arriva con un modello prefabbricato, ma si inserisce nella realtà ecclesiale in modo rispettoso e fecondo.
- Profilo missionario: il Rapporto chiede anche ai Nunzi un’impostazione sinodale e missionaria, perché sappiano riconoscere questi stessi tratti nei candidati.
Viene qui delineata l’esigenza di vescovi come pastore sinodali e missionari: ascoltano, discernono, coinvolgono e costruiscono unità senza cancellare le differenze.
Risorse
- “Alcuni aspetti della figura e del ministero del Vescovo (in particolare: criteri di selezione dei candidati all’episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura e svolgimento delle visite Ad Limina Apostolorum) in prospettiva sinodale missionaria” nella pagina dedicata del sito Synod.va
- Il Rapporto Finale in italiano e in inglese e la Sintesi in italiano (ma disponibile sul sito anche in inglese, francese, spagnolo e portoghese)
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