13 marzo 2026: la Chiesa italiana in preghiera e digiuno per la pace

Foto di 卡晨 su Unsplash
Anche il Movimento spazio + spadoni aderisce all’iniziativa, unendo la propria voce a quella di fedeli e comunità in tutta Italia per chiedere il dono della pace e la fine dei conflitti
La Chiesa italiana ha lanciato una voce forte e corale in questi giorni: venerdì 13 marzo 2026 è stata indetta una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace, invitando tutte le comunità ecclesiali, le parrocchie e i fedeli a fermarsi e a rivolgere il cuore verso la pace nel mondo, soprattutto nelle aree ferite da conflitti e tensioni.
L’iniziativa nasce dall’emergenza dell’attuale escalation di violenza, in particolare in Medio Oriente, che rischia di trascinare l’umanità verso una guerra di proporzioni planetarie. Per questo motivo, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha raccolto l’appello di papa Leone XIV a “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile” e ha invitato l’intero Paese a unirsi in un’unica supplica al “Re della Pace”.
La giornata non è solo un gesto simbolico ma un impegno concreto: il digiuno è proposto come segno di solidarietà con chi soffre a causa dei conflitti armati, con le vittime, i profughi, le famiglie colpite dai lutti, e come invocazione intensa del dono della pace. Le chiese italiane saranno aperte per momenti di preghiera, celebrazioni e nella celebrazione eucaristica si utilizzerà il formulario per il tempo di guerra e disordini previsto dal Messale Romano.
In molte diocesi del Paese, si stanno organizzando momenti di preghiera e veglie: dalla via crucis comunitaria ai momenti di adorazione e supplica, con l’intento di rendere visibile la presenza della Chiesa che prega per la riconciliazione e il dialogo.
Anche il Movimento spazio +spadoni aderisce a questa giornata di preghiera e digiuno. Per noi non è un evento da osservare da lontano, ma un invito a rispondere all’urgenza di un mondo più giusto e solidale. In un tempo in cui la violenza ferisce le relazioni tra popoli e mette a rischio la dignità di tanti nostri fratelli e sorelle, ci uniremo nella supplica, nel silenzio e nella comunione di preghiera.
Vivere questa giornata significa ricordare che la pace non è un’idea astratta, ma un cammino di conversione personale e comunitaria. È un invito a disarmare il cuore, a coltivare il dialogo e la giustizia, a essere costruttori di pace nei gesti quotidiani.
Insieme a tante comunità, parrocchie e gruppi ecclesiali in tutta Italia, la nostra voce si alza in quella stessa supplica: perché il dono della pace possa fiorire nei cuori, nelle famiglie, nelle città e tra le nazioni. E perché, con la forza della preghiera e la sobrietà del digiuno, possiamo diventare strumenti vivi di riconciliazione e speranza.
Fonte
Immagine
Anche il Movimento spazio + spadoni aderisce all’iniziativa, unendo la propria voce a quella di fedeli e comunità in tutta Italia per chiedere il dono della pace e la fine dei conflitti
La Chiesa italiana ha lanciato una voce forte e corale in questi giorni: venerdì 13 marzo 2026 è stata indetta una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace, invitando tutte le comunità ecclesiali, le parrocchie e i fedeli a fermarsi e a rivolgere il cuore verso la pace nel mondo, soprattutto nelle aree ferite da conflitti e tensioni.
L’iniziativa nasce dall’emergenza dell’attuale escalation di violenza, in particolare in Medio Oriente, che rischia di trascinare l’umanità verso una guerra di proporzioni planetarie. Per questo motivo, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha raccolto l’appello di papa Leone XIV a “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile” e ha invitato l’intero Paese a unirsi in un’unica supplica al “Re della Pace”.
La giornata non è solo un gesto simbolico ma un impegno concreto: il digiuno è proposto come segno di solidarietà con chi soffre a causa dei conflitti armati, con le vittime, i profughi, le famiglie colpite dai lutti, e come invocazione intensa del dono della pace. Le chiese italiane saranno aperte per momenti di preghiera, celebrazioni e nella celebrazione eucaristica si utilizzerà il formulario per il tempo di guerra e disordini previsto dal Messale Romano.
In molte diocesi del Paese, si stanno organizzando momenti di preghiera e veglie: dalla via crucis comunitaria ai momenti di adorazione e supplica, con l’intento di rendere visibile la presenza della Chiesa che prega per la riconciliazione e il dialogo.
Anche il Movimento spazio +spadoni aderisce a questa giornata di preghiera e digiuno. Per noi non è un evento da osservare da lontano, ma un invito a rispondere all’urgenza di un mondo più giusto e solidale. In un tempo in cui la violenza ferisce le relazioni tra popoli e mette a rischio la dignità di tanti nostri fratelli e sorelle, ci uniremo nella supplica, nel silenzio e nella comunione di preghiera.
Vivere questa giornata significa ricordare che la pace non è un’idea astratta, ma un cammino di conversione personale e comunitaria. È un invito a disarmare il cuore, a coltivare il dialogo e la giustizia, a essere costruttori di pace nei gesti quotidiani.
Insieme a tante comunità, parrocchie e gruppi ecclesiali in tutta Italia, la nostra voce si alza in quella stessa supplica: perché il dono della pace possa fiorire nei cuori, nelle famiglie, nelle città e tra le nazioni. E perché, con la forza della preghiera e la sobrietà del digiuno, possiamo diventare strumenti vivi di riconciliazione e speranza.
Fonte
Immagine

Foto di 卡晨 su Unsplash


