India | Libertà di fede sotto pressione: l’appello della Chiesa cattolica in India

il: 

12 Febbraio 2026

di: 

Cardinale Anthony Poola_India

II Cardinale Anthony Poola, presidente neo eletto della Conferenza Episcopale Indiana

In India, i vescovi denunciano l’impatto delle leggi anti-conversione e chiedono il rispetto dell’articolo 25 della Costituzione. Il cardinale Anthony Poola è il primo dalit alla guida della CBCI

  1. Contesto e richiesta dei vescovi indiani
    Perché la Chiesa cattolica in India lancia un appello sulla libertà religiosa.
  2. Situazione concreta: leggi anti-conversione e diritti costituzionali
    La tensione tra norme statali e garanzie costituzionali.
  3. Significato della leadership della Conferenza episcopale
    L’elezione del cardinale Poola e il significato del messaggio ecclesiale.
  4. Chiamata al dialogo, alla fraternità e al contributo alla società
    Il ruolo dei cristiani nella costruzione di una società inclusiva e giusta.

1. Contesto e richiesta dei vescovi indiani

Con la conclusione dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale cattolica dell’India (CBCI) a Bengaluru, i vescovi hanno espresso profonda preoccupazione per la crescente polarizzazione sociale e per alcune leggi statali che ritengono incompatibili con la libertà religiosa garantita dalla Costituzione indiana.

In un messaggio ufficiale, i presuli hanno chiesto che tali norme vengano abrogate, sottolineando che persone innocenti rischiano di essere arrestate sulla base di accuse infondate di conversioni forzate.

2. Situazione concreta: leggi anti-conversione e diritti costituzionali

I vescovi richiamano l’attenzione sull’articolo 25 della Costituzione indiana, che tutela il diritto di ogni individuo a “libertà di coscienza” e alla libertà di professare, praticare e propagare la propria religione. Essi osservano però che, nonostante questo quadro costituzionale, in diversi stati dell’India sono in vigore leggi volte a contrastare le conversioni religiose — norme che, secondo la Chiesa, vengono talvolta applicate in modo da criminalizzare il lavoro sociale e pastorale dei cattolici.

Questa dinamica ha alimentato tensioni e accuse ingiuste contro fedeli e operatori pastorali, mettendo a rischio i principi fondamentali di uguaglianza e libertà religiosa.

3. Significato della leadership della Conferenza episcopale

Nel corso dell’assemblea i vescovi hanno anche eletto il cardinale Anthony Poola come nuovo presidente della CBCI, segnando un momento storico: egli è il primo leader cattolico indiano appartenente alla comunità dalit, un gruppo tradizionalmente svantaggiato nella società indiana.

Questa elezione ribadisce la volontà della Chiesa cattolica di essere non solo voce teologica, ma anche presenza concreta a fianco delle categorie più vulnerabili, nel rispetto della dignità umana e delle aspirazioni costituzionali.

4. Chiamata al dialogo, alla fraternità e al contributo alla società

Oltre alle istanze legislative, i vescovi hanno lanciato un appello più ampio: i cristiani non devono ritirarsi dalla vita pubblica, ma offrire una testimonianza fedele e costruttiva per la pace, la riconciliazione e l’armonia sociale.

La Chiesa cattolica, radicata nella fede e nella Costituzione, invita a promuovere il dialogo interreligioso e a lavorare con tutte le componenti della società per superare discriminazioni e esclusioni, rafforzando così il tessuto democratico dell’India

Fonte

Immagine

  • Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

In India, i vescovi denunciano l’impatto delle leggi anti-conversione e chiedono il rispetto dell’articolo 25 della Costituzione. Il cardinale Anthony Poola è il primo dalit alla guida della CBCI

  1. Contesto e richiesta dei vescovi indiani
    Perché la Chiesa cattolica in India lancia un appello sulla libertà religiosa.
  2. Situazione concreta: leggi anti-conversione e diritti costituzionali
    La tensione tra norme statali e garanzie costituzionali.
  3. Significato della leadership della Conferenza episcopale
    L’elezione del cardinale Poola e il significato del messaggio ecclesiale.
  4. Chiamata al dialogo, alla fraternità e al contributo alla società
    Il ruolo dei cristiani nella costruzione di una società inclusiva e giusta.

1. Contesto e richiesta dei vescovi indiani

Con la conclusione dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale cattolica dell’India (CBCI) a Bengaluru, i vescovi hanno espresso profonda preoccupazione per la crescente polarizzazione sociale e per alcune leggi statali che ritengono incompatibili con la libertà religiosa garantita dalla Costituzione indiana.

In un messaggio ufficiale, i presuli hanno chiesto che tali norme vengano abrogate, sottolineando che persone innocenti rischiano di essere arrestate sulla base di accuse infondate di conversioni forzate.

2. Situazione concreta: leggi anti-conversione e diritti costituzionali

I vescovi richiamano l’attenzione sull’articolo 25 della Costituzione indiana, che tutela il diritto di ogni individuo a “libertà di coscienza” e alla libertà di professare, praticare e propagare la propria religione. Essi osservano però che, nonostante questo quadro costituzionale, in diversi stati dell’India sono in vigore leggi volte a contrastare le conversioni religiose — norme che, secondo la Chiesa, vengono talvolta applicate in modo da criminalizzare il lavoro sociale e pastorale dei cattolici.

Questa dinamica ha alimentato tensioni e accuse ingiuste contro fedeli e operatori pastorali, mettendo a rischio i principi fondamentali di uguaglianza e libertà religiosa.

3. Significato della leadership della Conferenza episcopale

Nel corso dell’assemblea i vescovi hanno anche eletto il cardinale Anthony Poola come nuovo presidente della CBCI, segnando un momento storico: egli è il primo leader cattolico indiano appartenente alla comunità dalit, un gruppo tradizionalmente svantaggiato nella società indiana.

Questa elezione ribadisce la volontà della Chiesa cattolica di essere non solo voce teologica, ma anche presenza concreta a fianco delle categorie più vulnerabili, nel rispetto della dignità umana e delle aspirazioni costituzionali.

4. Chiamata al dialogo, alla fraternità e al contributo alla società

Oltre alle istanze legislative, i vescovi hanno lanciato un appello più ampio: i cristiani non devono ritirarsi dalla vita pubblica, ma offrire una testimonianza fedele e costruttiva per la pace, la riconciliazione e l’armonia sociale.

La Chiesa cattolica, radicata nella fede e nella Costituzione, invita a promuovere il dialogo interreligioso e a lavorare con tutte le componenti della società per superare discriminazioni e esclusioni, rafforzando così il tessuto democratico dell’India

Fonte

Immagine

  • Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Cardinale Anthony Poola_India

II Cardinale Anthony Poola, presidente neo eletto della Conferenza Episcopale Indiana

CONDIVIDI