La Chiesa di Genova vicina a Gaza e alla Global Sumud Flotilla

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29 Agosto 2025

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Diocesi di Genova

Diverse le iniziative della diocesi di Genova per sostenere la Global Sumud Flotilla: dall’acquisto di beni alimentari alla fiaccolata

Sabato 30 agosto prenderà il largo dal porto di Genova una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale di solidarietà che tenterà di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari e beni di prima necessità alla popolazione palestinese, duramente provata da anni di blocco e dalle conseguenze drammatiche del conflitto in corso.

Tra i promotori e sostenitori dell’iniziativa spicca la Diocesi di Genova, che attraverso Caritas Diocesana ha scelto di aderire concretamente alla mobilitazione, acquistando generi alimentari da inviare con la spedizione e partecipando attivamente alle iniziative cittadine promosse in questi giorni.

L’iniziativa, coordinata da Global Sumud, coinvolge associazioni non governative, attivisti, volontari e semplici cittadini da diversi Paesi del Mediterraneo, tutti uniti dall’obiettivo di rompere simbolicamente – e concretamente – l’isolamento imposto alla popolazione di Gaza, portando un messaggio di pace, solidarietà e impegno civile.

A Genova, la raccolta degli aiuti è stata organizzata in collaborazione con Music for Peace e il CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, con un ambizioso obiettivo: raccogliere 40 tonnellate di alimenti da caricare sulle navi. I prodotti richiesti comprendono farina, riso, pasta, zucchero, biscotti, pelati, legumi in scatola, miele, marmellata e tonno con scadenza non anteriore ad agosto 2026.

«La nostra Diocesi – spiega don Andrea Parodi, Vicario episcopale per la carità – offre il proprio contributo alla mobilitazione generale per Gaza e al tentativo della Global Sumud Flotilla di portare aiuto concreto alla popolazione stremata dalla guerra, dalla devastazione, dalla fame. È un’azione che coinvolge ampi settori della società civile e la comunità ecclesiale per dare soccorso materiale ma anche per affermare l’urgenza di convertire i cuori e porre fine alla devastazione del popolo palestinese e al dolore degli ostaggi israeliani e delle loro famiglie».

La serata del 30 agosto culminerà con una fiaccolata cittadina e con la partenza ufficiale delle navi. Alla cerimonia sarà presente anche don Gianni Grondona, Vicario Episcopale per la Sinodalità, che impartirà la benedizione alle imbarcazioni e a coloro che si imbarcano in questa delicata missione.

Un gesto di solidarietà concreta, che unisce Genova al dramma umanitario che si consuma a Gaza. Un’iniziativa che testimonia come, anche nei momenti più bui, sia possibile costruire ponti di umanità e speranza.

Fonte

Diverse le iniziative della diocesi di Genova per sostenere la Global Sumud Flotilla: dall’acquisto di beni alimentari alla fiaccolata

Sabato 30 agosto prenderà il largo dal porto di Genova una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale di solidarietà che tenterà di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari e beni di prima necessità alla popolazione palestinese, duramente provata da anni di blocco e dalle conseguenze drammatiche del conflitto in corso.

Tra i promotori e sostenitori dell’iniziativa spicca la Diocesi di Genova, che attraverso Caritas Diocesana ha scelto di aderire concretamente alla mobilitazione, acquistando generi alimentari da inviare con la spedizione e partecipando attivamente alle iniziative cittadine promosse in questi giorni.

L’iniziativa, coordinata da Global Sumud, coinvolge associazioni non governative, attivisti, volontari e semplici cittadini da diversi Paesi del Mediterraneo, tutti uniti dall’obiettivo di rompere simbolicamente – e concretamente – l’isolamento imposto alla popolazione di Gaza, portando un messaggio di pace, solidarietà e impegno civile.

A Genova, la raccolta degli aiuti è stata organizzata in collaborazione con Music for Peace e il CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, con un ambizioso obiettivo: raccogliere 40 tonnellate di alimenti da caricare sulle navi. I prodotti richiesti comprendono farina, riso, pasta, zucchero, biscotti, pelati, legumi in scatola, miele, marmellata e tonno con scadenza non anteriore ad agosto 2026.

«La nostra Diocesi – spiega don Andrea Parodi, Vicario episcopale per la carità – offre il proprio contributo alla mobilitazione generale per Gaza e al tentativo della Global Sumud Flotilla di portare aiuto concreto alla popolazione stremata dalla guerra, dalla devastazione, dalla fame. È un’azione che coinvolge ampi settori della società civile e la comunità ecclesiale per dare soccorso materiale ma anche per affermare l’urgenza di convertire i cuori e porre fine alla devastazione del popolo palestinese e al dolore degli ostaggi israeliani e delle loro famiglie».

La serata del 30 agosto culminerà con una fiaccolata cittadina e con la partenza ufficiale delle navi. Alla cerimonia sarà presente anche don Gianni Grondona, Vicario Episcopale per la Sinodalità, che impartirà la benedizione alle imbarcazioni e a coloro che si imbarcano in questa delicata missione.

Un gesto di solidarietà concreta, che unisce Genova al dramma umanitario che si consuma a Gaza. Un’iniziativa che testimonia come, anche nei momenti più bui, sia possibile costruire ponti di umanità e speranza.

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