La Compassione del Samaritano: la XXXIV Giornata Mondiale del Malato 2026

il: 

23 Gennaio 2026

di: 

Mani che si incrociano_Foto di Amanda Belec su Unsplash
Mani che si incrociano_Foto di Amanda Belec su Unsplash

Foto di Amanda Belec su Unsplash

Papa Leone XIV presenta il messaggio per l’11 febbraio: “Amare portando il dolore dell’altro

La XXXIV Giornata Mondiale del Malato sarà celebrata l’11 febbraio 2026, in concomitanza con la festa della Madonna di Lourdes, a Chiclayo, in Perù, diocesi d’origine di Papa Leone XIV. Il tema scelto dal Pontefice per il 2026 è “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro“, un richiamo alla parabola evangelica del Buon Samaritano che invita a riscoprire la dimensione sociale della compassione e della carità.

Il 20 gennaio 2026, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Messaggio Pontificio, presieduta dal Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e delegato ufficiale di Papa Leone XIV per le celebrazioni a Chiclayo. Il Cardinale  ha sottolineato che il messaggio parli  di guarigione, intesa come “qualcosa di più ampio e più profondo del semplice curare le malattie“. Il Papa riprende la chiave ermeneutica dell’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, evidenziando che “la compassione e la misericordia verso il bisognoso non si riducono a un mero sforzo individuale, ma si realizzano nella relazione“.

Il messaggio del Santo Padre si articola in tre parti.

La prima riguarda l’incontro, essenziale non solo per i malati ma per tutti, in un mondo iperconnesso segnato da isolamento e solitudine. L’incontro deve essere reale, coraggioso e inclusivo, mettendo alla prova la qualità delle nostre relazioni.

La seconda parte si concentra sulla compassione, che il Papa descrive come “un’emozione profonda che spinge all’azione“. Leone XIV condivide la sua esperienza pastorale in Perù, dove ha visto molte persone mostrare misericordia nello spirito del Samaritano.

La terza sezione approfondisce il vero amore nelle sue tre dimensioni inseparabili: l’amore di Dio, del prossimo e di sé. Come afferma Papa Francesco, citato nel messaggio, “servire il prossimo è amare Dio con i fatti“.

Il Papa conclude auspicando che “nel nostro stile di vita cristiana non manchi mai questa dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale, che ha la sua radice più intima nella nostra unione con Dio, nella fede in Gesù Cristo”.

 

Risorse 

Immagini

Papa Leone XIV presenta il messaggio per l’11 febbraio: “Amare portando il dolore dell’altro

La XXXIV Giornata Mondiale del Malato sarà celebrata l’11 febbraio 2026, in concomitanza con la festa della Madonna di Lourdes, a Chiclayo, in Perù, diocesi d’origine di Papa Leone XIV. Il tema scelto dal Pontefice per il 2026 è “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro“, un richiamo alla parabola evangelica del Buon Samaritano che invita a riscoprire la dimensione sociale della compassione e della carità.

Il 20 gennaio 2026, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Messaggio Pontificio, presieduta dal Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e delegato ufficiale di Papa Leone XIV per le celebrazioni a Chiclayo. Il Cardinale  ha sottolineato che il messaggio parli  di guarigione, intesa come “qualcosa di più ampio e più profondo del semplice curare le malattie“. Il Papa riprende la chiave ermeneutica dell’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, evidenziando che “la compassione e la misericordia verso il bisognoso non si riducono a un mero sforzo individuale, ma si realizzano nella relazione“.

Il messaggio del Santo Padre si articola in tre parti.

La prima riguarda l’incontro, essenziale non solo per i malati ma per tutti, in un mondo iperconnesso segnato da isolamento e solitudine. L’incontro deve essere reale, coraggioso e inclusivo, mettendo alla prova la qualità delle nostre relazioni.

La seconda parte si concentra sulla compassione, che il Papa descrive come “un’emozione profonda che spinge all’azione“. Leone XIV condivide la sua esperienza pastorale in Perù, dove ha visto molte persone mostrare misericordia nello spirito del Samaritano.

La terza sezione approfondisce il vero amore nelle sue tre dimensioni inseparabili: l’amore di Dio, del prossimo e di sé. Come afferma Papa Francesco, citato nel messaggio, “servire il prossimo è amare Dio con i fatti“.

Il Papa conclude auspicando che “nel nostro stile di vita cristiana non manchi mai questa dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale, che ha la sua radice più intima nella nostra unione con Dio, nella fede in Gesù Cristo”.

 

Risorse 

Immagini

Mani che si incrociano_Foto di Amanda Belec su Unsplash
Mani che si incrociano_Foto di Amanda Belec su Unsplash

Foto di Amanda Belec su Unsplash

CONDIVIDI