Messico, Congresso Missionario | Suor Adryana: “un contagio di gioia”

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18 Novembre 2025

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Da Puebla de los Ángeles, suor Adryana ci racconta il XVII Congresso Nazionale Missionario del Messico si è tenuto dal 6 al 9 novembre

(di suor Adryana M. Palacios Hz.
Missionaria Catechista dei Sacri Cuori di Gesù e Maria)

A partire dal mese di gennaio di quest’anno, sono iniziati gli incontri per pensare e programmare il Congresso Missionario che si tiene ogni 5 anni. Quello del 2025 è stato assunto dall’Arcidiocesi di Puebla de los Ángeles, in Messico.

Le riunioni si sono svolte mese dopo mese e così abbiamo potuto vedere i progressi compiuti.

Giovedì 6 novembre, alle 10:00 del mattino, hanno cominciato ad arrivare autobus e altri veicoli che trasportavano felici congressisti provenienti da diversi Stati del nostro Paese, che si sono registrati, hanno ricevuto il loro kit di lavoro e l’indirizzo della famiglia che li avrebbe ospitati.

Con la grazia del nostro Buon Dio, al Congresso hanno partecipato 2.500 fratelli di tutte le età, uomini e donne che hanno contagiato tutti con la loro gioia.

Il titolo del Congresso: “Discepoli missionari: pellegrini di speranza e artigiani di pace”.

Suor-Adriana_Messico-congresso-missionario

               Suor Adryana M. Palacios Hz.

Al Congresso erano presenti Mons. Víctor Sánchez Espinosa, Arcivescovo di Puebla e presidente del XVII CONAMI, che ci ha accolto in modo ammirevole, Mons. Roberto Domínguez Couttolenc, Arcivescovo di Tulancingo, Hgo., Pbro. Antonio de Jesús Mascorro Tristán MG, Direttore Nazionale delle Opere Missionarie Pontificie Episcopali in Messico.

La prima conferenza aveva per titolo: “La missione di oggi alla luce e con la forza della storia”, tenuta dal Dr. Rodrigo Guerra López, che ci ha fatto riflettere sull’importanza degli eventi, come la missione di Gesù giunta nel nostro continente grazie ai primi evangelizzatori e soprattutto con la presenza di Santa Maria di Guadalupe. Ha sottolineato che la fede cristiana non è un concetto, ma una Persona, un Volto che interpella e mette in discussione.

Venerdì 7 – 2ª Conferenza: “Discepoli missionari dal dinamismo dell’iniziazione cristiana” a cura del P. Fernando Sedano López, il quale ci ha detto che il titolo iniziale era: “Discepoli missionari dal giorno del nostro Battesimo”, ma la Commissione Teologica ha apportato questa modifica perché il battesimo lo riceviamo normalmente in modo inconsapevole. Non siamo andati noi, ci hanno portato; man mano che arriva la preparazione per i due Sacramenti di iniziazione successivi (Cresima ed Eucaristia), invece, se ne prende coscienza. Si diventa cristiani, cioè discepoli missionari, quando si assume la responsabilità di andare ad annunciare la buona novella.

3ª Conferenza: “Dai segni dei tempi ai segni di speranza” del P. Mario Àngel Flores Ramos, dottore in Teologia e Scienze Patristiche. Questo intervento si è basato sulla Costituzione Pastorale Gaudium et spes (Gioia e speranza) del Concilio Vaticano II, promulgata il 7 dicembre 1965 da Papa Paolo VI, e ha sottolineato: “La nostra realtà ha bisogno di essere evangelizzata, poiché continua ad essere segnata da luci e ombre”.

Interpretare i segni dei tempi è un’iniziativa di Gesù. Abbiamo perso il senso della vita, ma con lo sguardo attento a Santa Maria di Guadalupe possiamo tornare a cercare il significato dei segni attuali, tenendo presente che Maria sceglie l’indio emarginato e non il conquistatore prepotente.

4ª Conferenza: “Il discepolo missionario artigiano di pace” del P. Arturo González, gesuita, che ha spiegato chi è un discepolo/una discepola: “Persona che segue un maestro o un leader; impara da lui, adotta i suoi insegnamenti e valori; adotta lo stile di vita del suo maestro; si impegna a diffondere il messaggio e serve gli altri. Chi è un missionario, una missionaria? E’ la persona che viene inviata in altri luoghi per compiere una missione, portare il messaggio del suo maestro e aiutare e accompagnare altre persone. Gesù ha tolto il peccato dal mondo scegliendo la via del servizio, dell’umiltà, della povertà, della dedizione fino alla morte e ci invita a fare lo stesso… Questa è la via della pace.

5ª Conferenza: “Discepoli missionari pellegrini nel mondo” di Mons. Héctor Mario Pérez Villareal, Dottore in Teologia Dogmatica.

Cosa ci richiede la missione oggi?

  1. Vivere innamorati dell’incontro quotidiano con Gesù, aspettarlo, cercarlo, scoprirlo;
  2.  Servire Gesù nei fratelli con profonda gratitudine;
  3. Assumere che siamo eredi della missione del Crocifisso;
  4. Essere attenti ai doni che lo Spirito Santo riversa su di noi, ascoltarlo per poter ascoltare gli altri.

6ª Conferenza: “Santa Maria di Guadalupe, pellegrina di speranza e artefice di pace”, a cura di P. Álvaro Lozano Platonoff, Dottore in Filosofia e Laureato in Teologia.

Maria è missionaria e forma missionari, ci chiede di essere suoi servitori fidati, ci manda come ha mandato Juan Diego; lo fa sentire importante.
Maria incinta ci porta il Principe della pace, è artefice di pace.

Abbiamo ascoltato tre testimonianze missionarie:Congresso-missionario-Messico

  • due suore laiche associate ai Missionari di Guadalupe della Sierra Tarahumara;
  • il Rev. Víctor A. Mejía (Comboniano) dalla Cina;
  • Suor Judith Rosales, missionaria Saveriana dal Kenya.

Ogni giorno, abbiamo concluso con la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dai vescovi delle diocesi di Puebla, Tlaxcala, Huajuapan de León, Tehuacán e Tulancingo. C’erano tre gruppi di animazione che hanno motivato i congressisti.

Regnava la gioia e la partecipazione di tutti i presenti.

Fonte e immagini

  • Suor Adryana M. Palacios Hz.

Da Puebla de los Ángeles, suor Adryana ci racconta il XVII Congresso Nazionale Missionario del Messico si è tenuto dal 6 al 9 novembre

(di suor Adryana M. Palacios Hz.
Missionaria Catechista dei Sacri Cuori di Gesù e Maria)

A partire dal mese di gennaio di quest’anno, sono iniziati gli incontri per pensare e programmare il Congresso Missionario che si tiene ogni 5 anni. Quello del 2025 è stato assunto dall’Arcidiocesi di Puebla de los Ángeles, in Messico.

Le riunioni si sono svolte mese dopo mese e così abbiamo potuto vedere i progressi compiuti.

Giovedì 6 novembre, alle 10:00 del mattino, hanno cominciato ad arrivare autobus e altri veicoli che trasportavano felici congressisti provenienti da diversi Stati del nostro Paese, che si sono registrati, hanno ricevuto il loro kit di lavoro e l’indirizzo della famiglia che li avrebbe ospitati.

Con la grazia del nostro Buon Dio, al Congresso hanno partecipato 2.500 fratelli di tutte le età, uomini e donne che hanno contagiato tutti con la loro gioia.

Il titolo del Congresso: “Discepoli missionari: pellegrini di speranza e artigiani di pace”.

Suor-Adriana_Messico-congresso-missionario

               Suor Adryana M. Palacios Hz.

Al Congresso erano presenti Mons. Víctor Sánchez Espinosa, Arcivescovo di Puebla e presidente del XVII CONAMI, che ci ha accolto in modo ammirevole, Mons. Roberto Domínguez Couttolenc, Arcivescovo di Tulancingo, Hgo., Pbro. Antonio de Jesús Mascorro Tristán MG, Direttore Nazionale delle Opere Missionarie Pontificie Episcopali in Messico.

La prima conferenza aveva per titolo: “La missione di oggi alla luce e con la forza della storia”, tenuta dal Dr. Rodrigo Guerra López, che ci ha fatto riflettere sull’importanza degli eventi, come la missione di Gesù giunta nel nostro continente grazie ai primi evangelizzatori e soprattutto con la presenza di Santa Maria di Guadalupe. Ha sottolineato che la fede cristiana non è un concetto, ma una Persona, un Volto che interpella e mette in discussione.

Venerdì 7 – 2ª Conferenza: “Discepoli missionari dal dinamismo dell’iniziazione cristiana” a cura del P. Fernando Sedano López, il quale ci ha detto che il titolo iniziale era: “Discepoli missionari dal giorno del nostro Battesimo”, ma la Commissione Teologica ha apportato questa modifica perché il battesimo lo riceviamo normalmente in modo inconsapevole. Non siamo andati noi, ci hanno portato; man mano che arriva la preparazione per i due Sacramenti di iniziazione successivi (Cresima ed Eucaristia), invece, se ne prende coscienza. Si diventa cristiani, cioè discepoli missionari, quando si assume la responsabilità di andare ad annunciare la buona novella.

3ª Conferenza: “Dai segni dei tempi ai segni di speranza” del P. Mario Àngel Flores Ramos, dottore in Teologia e Scienze Patristiche. Questo intervento si è basato sulla Costituzione Pastorale Gaudium et spes (Gioia e speranza) del Concilio Vaticano II, promulgata il 7 dicembre 1965 da Papa Paolo VI, e ha sottolineato: “La nostra realtà ha bisogno di essere evangelizzata, poiché continua ad essere segnata da luci e ombre”.

Interpretare i segni dei tempi è un’iniziativa di Gesù. Abbiamo perso il senso della vita, ma con lo sguardo attento a Santa Maria di Guadalupe possiamo tornare a cercare il significato dei segni attuali, tenendo presente che Maria sceglie l’indio emarginato e non il conquistatore prepotente.

4ª Conferenza: “Il discepolo missionario artigiano di pace” del P. Arturo González, gesuita, che ha spiegato chi è un discepolo/una discepola: “Persona che segue un maestro o un leader; impara da lui, adotta i suoi insegnamenti e valori; adotta lo stile di vita del suo maestro; si impegna a diffondere il messaggio e serve gli altri. Chi è un missionario, una missionaria? E’ la persona che viene inviata in altri luoghi per compiere una missione, portare il messaggio del suo maestro e aiutare e accompagnare altre persone. Gesù ha tolto il peccato dal mondo scegliendo la via del servizio, dell’umiltà, della povertà, della dedizione fino alla morte e ci invita a fare lo stesso… Questa è la via della pace.

5ª Conferenza: “Discepoli missionari pellegrini nel mondo” di Mons. Héctor Mario Pérez Villareal, Dottore in Teologia Dogmatica.

Cosa ci richiede la missione oggi?

  1. Vivere innamorati dell’incontro quotidiano con Gesù, aspettarlo, cercarlo, scoprirlo;
  2.  Servire Gesù nei fratelli con profonda gratitudine;
  3. Assumere che siamo eredi della missione del Crocifisso;
  4. Essere attenti ai doni che lo Spirito Santo riversa su di noi, ascoltarlo per poter ascoltare gli altri.

6ª Conferenza: “Santa Maria di Guadalupe, pellegrina di speranza e artefice di pace”, a cura di P. Álvaro Lozano Platonoff, Dottore in Filosofia e Laureato in Teologia.

Maria è missionaria e forma missionari, ci chiede di essere suoi servitori fidati, ci manda come ha mandato Juan Diego; lo fa sentire importante.
Maria incinta ci porta il Principe della pace, è artefice di pace.

Abbiamo ascoltato tre testimonianze missionarie:Congresso-missionario-Messico

  • due suore laiche associate ai Missionari di Guadalupe della Sierra Tarahumara;
  • il Rev. Víctor A. Mejía (Comboniano) dalla Cina;
  • Suor Judith Rosales, missionaria Saveriana dal Kenya.

Ogni giorno, abbiamo concluso con la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dai vescovi delle diocesi di Puebla, Tlaxcala, Huajuapan de León, Tehuacán e Tulancingo. C’erano tre gruppi di animazione che hanno motivato i congressisti.

Regnava la gioia e la partecipazione di tutti i presenti.

Fonte e immagini

  • Suor Adryana M. Palacios Hz.
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