Burundi | L’Unione delle Suore Superiore Maggiori si impegna per la Nonviolenza Attiva

Dal Burundi, suor Gaudence Nininahazwe, dell’Istituto Famiglia dei Discepoli di Cristo: un’iniziativa di formazione sulla NVA
L’Unione delle Suore Superiore Maggiori, siglata USUMA-BURUNDI, con il sostegno di Pax Christi, ha organizzato un seminario di formazione rivolto alle religiose delle congregazioni attive nelle diocesi di Bururi, Bujumbura, Muyinga, Ngozi, Rutana e Ruyigi, sul tema della Nonviolenza Attiva (NVA).
Il seminario si è tenuto a Bujumbura, capitale economica del Burundi, dal 1° al 5 dicembre, nei locali della comunità delle suore Bene Tereziya della parrocchia San Michele dell’Arcidiocesi di Bujumbura.
“La nonviolenza è una vita, uno spirito, una forza, una forza dell’anima”
I tre relatori hanno sviluppato diversi argomenti, tra cui:
- la NVA come alternativa valida per fermare la violenza;
- la prevenzione e gestione dei conflitti per ridurne gli impatti negativi;
- la lotta contro la violenza per costruire relazioni basate sull’equivalenza;
- la leadership trasformazionale;
- la comunicazione nonviolenta.
Suor Christiane Nduwayezu, responsabile di USUMA-BURUNDI, ha spiegato la motivazione e l’obiettivo di questa sessione formativa rivolta alle congregazioni femminili del Paese:
“La sessione che Dio ci ha permesso di realizzare per USUMA-BURUNDI è una risorsa per la Chiesa del Burundi, affinché possiamo costruire la pace dove siamo. Noi consacrate abbiamo l’opportunità di avere molte persone affidate alle nostre cure: abbiamo scuole, istituti dalla materna all’ultimo anno delle superiori; nelle nostre attività seguiamo la pastorale giovanile, sia dei giovani che hanno studiato sia di quelli che non hanno studiato; collaboriamo con i funzionari statali con cui condividiamo responsabilità e lavoro”.
Ha aggiunto:
“Abbiamo cappellani militari e della polizia con cui collaboriamo; visitiamo le prigioni; il campo d’azione ci è dato dalla nostra vocazione. Se l’idea è nata in USUMA-BURUNDI di formare il personale consacrato sulla NVA, penso che sia una grazia”.
Suor Christiane ha invitato le partecipanti a un’introspezione profonda:
“Avete constatato voi stesse che la guerra è dentro di me, nel mio essere: dentro di me ci sono cose che ribollono, al punto che a volte non oso esprimere ciò che mi abita. Giochiamo a nasconderci. Siamo eredi di queste tradizioni. La nonviolenza è una vita, uno spirito, una forza, una forza dell’anima. La vita si cerca e la vita si vive. È per vivere la nonviolenza dentro di me e trasmettere questo messaggio a chi mi circonda”.
Ha concluso esortando:
“È il momento di seminare giustizia e verità. Chiedo a Pax Christi di continuare a sostenerci. Vogliamo costruire la pace e vivere nella pace”.
Le partecipanti: “Ora siamo attrezzate per iniziare il percorso della Nonviolenza Attiva”
Due suore che hanno preso parte al seminario hanno condiviso la loro soddisfazione, affermando di sentirsi ora preparate ad avviare il processo della Nonviolenza Attiva in Burundi, cominciando da sé stesse.
Suor Evelyne Nduwimana ha sottolineato: “Il conflitto è naturale, normale, neutro e normativo”, per questo incoraggia coloro che si trovano in conflitto a sedersi insieme per dialogare e trovare una soluzione ai loro problemi.
Immagine
- Foto di suor Gaudence Nininahazwe
Dal Burundi, suor Gaudence Nininahazwe, dell’Istituto Famiglia dei Discepoli di Cristo: un’iniziativa di formazione sulla NVA
L’Unione delle Suore Superiore Maggiori, siglata USUMA-BURUNDI, con il sostegno di Pax Christi, ha organizzato un seminario di formazione rivolto alle religiose delle congregazioni attive nelle diocesi di Bururi, Bujumbura, Muyinga, Ngozi, Rutana e Ruyigi, sul tema della Nonviolenza Attiva (NVA).
Il seminario si è tenuto a Bujumbura, capitale economica del Burundi, dal 1° al 5 dicembre, nei locali della comunità delle suore Bene Tereziya della parrocchia San Michele dell’Arcidiocesi di Bujumbura.
“La nonviolenza è una vita, uno spirito, una forza, una forza dell’anima”
I tre relatori hanno sviluppato diversi argomenti, tra cui:
- la NVA come alternativa valida per fermare la violenza;
- la prevenzione e gestione dei conflitti per ridurne gli impatti negativi;
- la lotta contro la violenza per costruire relazioni basate sull’equivalenza;
- la leadership trasformazionale;
- la comunicazione nonviolenta.
Suor Christiane Nduwayezu, responsabile di USUMA-BURUNDI, ha spiegato la motivazione e l’obiettivo di questa sessione formativa rivolta alle congregazioni femminili del Paese:
“La sessione che Dio ci ha permesso di realizzare per USUMA-BURUNDI è una risorsa per la Chiesa del Burundi, affinché possiamo costruire la pace dove siamo. Noi consacrate abbiamo l’opportunità di avere molte persone affidate alle nostre cure: abbiamo scuole, istituti dalla materna all’ultimo anno delle superiori; nelle nostre attività seguiamo la pastorale giovanile, sia dei giovani che hanno studiato sia di quelli che non hanno studiato; collaboriamo con i funzionari statali con cui condividiamo responsabilità e lavoro”.
Ha aggiunto:
“Abbiamo cappellani militari e della polizia con cui collaboriamo; visitiamo le prigioni; il campo d’azione ci è dato dalla nostra vocazione. Se l’idea è nata in USUMA-BURUNDI di formare il personale consacrato sulla NVA, penso che sia una grazia”.
Suor Christiane ha invitato le partecipanti a un’introspezione profonda:
“Avete constatato voi stesse che la guerra è dentro di me, nel mio essere: dentro di me ci sono cose che ribollono, al punto che a volte non oso esprimere ciò che mi abita. Giochiamo a nasconderci. Siamo eredi di queste tradizioni. La nonviolenza è una vita, uno spirito, una forza, una forza dell’anima. La vita si cerca e la vita si vive. È per vivere la nonviolenza dentro di me e trasmettere questo messaggio a chi mi circonda”.
Ha concluso esortando:
“È il momento di seminare giustizia e verità. Chiedo a Pax Christi di continuare a sostenerci. Vogliamo costruire la pace e vivere nella pace”.
Le partecipanti: “Ora siamo attrezzate per iniziare il percorso della Nonviolenza Attiva”
Due suore che hanno preso parte al seminario hanno condiviso la loro soddisfazione, affermando di sentirsi ora preparate ad avviare il processo della Nonviolenza Attiva in Burundi, cominciando da sé stesse.
Suor Evelyne Nduwimana ha sottolineato: “Il conflitto è naturale, normale, neutro e normativo”, per questo incoraggia coloro che si trovano in conflitto a sedersi insieme per dialogare e trovare una soluzione ai loro problemi.
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- Foto di suor Gaudence Nininahazwe



