La testimonianza delle suore decedute in Tanzania e lo strumento della preghiera

In preghiera (Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni)
Domani, venerdì alle ore 10, sarà celebrato il funerale a Dar er Salaam nella parrocchia di Boko, dove la Congregazione delle Carmelitane Missionarie ha una comunità
Non basterebbero le parole di tutte le lingue del mondo per acquietare e tacitare lo smarrimento, lo sconcerto ed il dolore che sta attraversando i nostri cuori, di fronte ad un evento così drammatico quanto inaspettato.
Con questa breve riflessione, spazio + spadoni intende fare memoria delle religiose della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù e dell’autista, vittime, in Tanzania, del tragico incidente stradale, sulla via del loro rientro in Italia.
Potremmo, in primo luogo, pronunciare ad alta voce i nomi delle consorelle: suor Lilian Kapongo, suor Nerina De Simone, suor Damaris Matheka, suor Stellamaris Muthini.
Dovremmo custodirli gelosamente nella nostra memoria collettiva, per fare testimonianza della loro opera in Italia ed in terra di missione e del modo in cui, facendo spazio nella loro interiorità alla chiamata di Dio, hanno messo a Sua disposizione, i loro carismi, i loro talenti, per mettere in atto e realizzare quel piano, quel progetto che Dio ha pensato per ciascuna di loro.
Proprio per continuare l’opera intrapresa dalle quattro religiose, dobbiamo avviare un percorso in cui, accanto a dolore, alla perdita ed al vuoto, trovi spazio l’unico strumento che ci consente di vivere in comunione con il Padre e le consorelle: la preghiera.
La preghiera è lo strumento privilegiato di cui il cristiano dispone per sperimentare direttamente quella relazione che Gesù stesso ci ha insegnato, sul modello del rapporto tra un Dio padre Misericordioso e un figlio confidente.
Quando preghiamo, dobbiamo quindi abbandonare le categorie spazio-temporali che affollano ed affannano il nostro animo per far sì che lo Spirito Santo, pregando in noi e con noi, possa rivelarci, nel silenzio, la volontà di Dio.
E come, più volte, le consorelle ci hanno insegnato nelle loro esortazioni verbali e nei loro scritti, la preghiera matura e si consolida nell’ascolto: ascoltare assume quindi i contorni di un’azione attiva da parte del credente, tanto da protendere tutta la persona verso Colui che parla. E il Padre, nel suo infinito Amore, non risponderà ai suoi figli, secondo i canoni della vita terrena, ma dispenserà forza e consolazione per attraversare le sofferenze e la morte stessa.
Con il cuore gonfio di commozione, ci rivolgiamo direttamente alle nostre amate consorelle, che hanno compiuto la loro opera terrena nello spirito della fraternità e del dono gratuito, ed ora sperimentano l’ abbraccio amorevole e benevolo del Padre.
Veglino su noi tutti e sulla Congregazione; ci guidino nel continuare il loro mandato per far sì che la nostra preghiera diventi ogni giorno più autentica, secondo il modello evangelico.
La comunità di spazio + spadoni, al termine di questa breve riflessione, ama riportare le parole conclusive della preghiera-invocazione a Santa Teresa di Gesù bambino e del Volto santo, scritta da Suor Nerina De Simone.
Potremmo pregarla in contemporanea ai funerali, in spirito di comunione ed unità.
Continua (O Santa Teresa) a essere la nostra guida spirituale
e a proteggerci ogni giorno,
perché possiamo cercare la santità
nella nostra vita missionaria
e realizzare il tuo desiderio:
amare e far amare Gesù
da tutte le genti della terra.
Amen.
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Domani, venerdì alle ore 10, sarà celebrato il funerale a Dar er Salaam nella parrocchia di Boko, dove la Congregazione delle Carmelitane Missionarie ha una comunità
Non basterebbero le parole di tutte le lingue del mondo per acquietare e tacitare lo smarrimento, lo sconcerto ed il dolore che sta attraversando i nostri cuori, di fronte ad un evento così drammatico quanto inaspettato.
Con questa breve riflessione, spazio + spadoni intende fare memoria delle religiose della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù e dell’autista, vittime, in Tanzania, del tragico incidente stradale, sulla via del loro rientro in Italia.
Potremmo, in primo luogo, pronunciare ad alta voce i nomi delle consorelle: suor Lilian Kapongo, suor Nerina De Simone, suor Damaris Matheka, suor Stellamaris Muthini.
Dovremmo custodirli gelosamente nella nostra memoria collettiva, per fare testimonianza della loro opera in Italia ed in terra di missione e del modo in cui, facendo spazio nella loro interiorità alla chiamata di Dio, hanno messo a Sua disposizione, i loro carismi, i loro talenti, per mettere in atto e realizzare quel piano, quel progetto che Dio ha pensato per ciascuna di loro.
Proprio per continuare l’opera intrapresa dalle quattro religiose, dobbiamo avviare un percorso in cui, accanto a dolore, alla perdita ed al vuoto, trovi spazio l’unico strumento che ci consente di vivere in comunione con il Padre e le consorelle: la preghiera.
La preghiera è lo strumento privilegiato di cui il cristiano dispone per sperimentare direttamente quella relazione che Gesù stesso ci ha insegnato, sul modello del rapporto tra un Dio padre Misericordioso e un figlio confidente.
Quando preghiamo, dobbiamo quindi abbandonare le categorie spazio-temporali che affollano ed affannano il nostro animo per far sì che lo Spirito Santo, pregando in noi e con noi, possa rivelarci, nel silenzio, la volontà di Dio.
E come, più volte, le consorelle ci hanno insegnato nelle loro esortazioni verbali e nei loro scritti, la preghiera matura e si consolida nell’ascolto: ascoltare assume quindi i contorni di un’azione attiva da parte del credente, tanto da protendere tutta la persona verso Colui che parla. E il Padre, nel suo infinito Amore, non risponderà ai suoi figli, secondo i canoni della vita terrena, ma dispenserà forza e consolazione per attraversare le sofferenze e la morte stessa.
Con il cuore gonfio di commozione, ci rivolgiamo direttamente alle nostre amate consorelle, che hanno compiuto la loro opera terrena nello spirito della fraternità e del dono gratuito, ed ora sperimentano l’ abbraccio amorevole e benevolo del Padre.
Veglino su noi tutti e sulla Congregazione; ci guidino nel continuare il loro mandato per far sì che la nostra preghiera diventi ogni giorno più autentica, secondo il modello evangelico.
La comunità di spazio + spadoni, al termine di questa breve riflessione, ama riportare le parole conclusive della preghiera-invocazione a Santa Teresa di Gesù bambino e del Volto santo, scritta da Suor Nerina De Simone.
Potremmo pregarla in contemporanea ai funerali, in spirito di comunione ed unità.
Continua (O Santa Teresa) a essere la nostra guida spirituale
e a proteggerci ogni giorno,
perché possiamo cercare la santità
nella nostra vita missionaria
e realizzare il tuo desiderio:
amare e far amare Gesù
da tutte le genti della terra.
Amen.
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

In preghiera (Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni)


