Suore in Ucraina: una presenza misericordiosa

Fonte: Vatican News
In Ucraina, le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria sono accanto alla gente: ascoltano, confortano, nutrono, curano
In pieno conflitto, nel cuore dell’Ucraina, opera una comunità religiosa fedele alla missione originaria di consolazione: sono le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria, una delle dodici congregazioni fondate dal Beato Onorato Koźmiński.
Con circa 80 suore distribuite in 21 Istituti sul territorio ucraino — incluse le città di Kharkiv, Kyiv, Odessa, la Crimea e la Transnistria — questa comunità religiosa ha scelto di restare ancorata al destino della popolazione più vulnerabile.
Già nate in un contesto di crisi spirituale e materiale nella Polonia delle spartizioni, queste religiose continuano oggi a incarnare quel carisma missionario, affermandosi come vere “suore della crisi”.
Il primo giorno della guerra: restare, subito
All’apertura dell’invasione, il 24 febbraio 2022, la Superiora generale, madre Judyta Kowalska, offrì alle religiose la possibilità di rifugiarsi in Polonia. Nonostante ciò, la maggior parte scelse di rimanere e di agire immediatamente: traduzioni, assistenza ai rifugiati, preghiere e veglie per la pace.
Nei luoghi più colpiti, queste sorelle vivono alla giornata, adattandosi ai pericoli della guerra: rifugio nelle metropolitane, rientro nelle parrocchie, negli ospedali o nei centri di accoglienza. “La cosa più difficile è stare con persone prive di speranza e parlare loro di Dio”.
La scuola del “pianto del cuore”
Esperienze intense, come quella vissuta al centro Caritas di Jabłonica, sono descritte come vere “scuole del pianto del cuore”. Tra queste, la storia di una donna devastata dal lutto, che in chiesa confessa di non sapere neppure dove seppellire la madre.
Sono questi momenti di disperazione concreta a nutrire l’impegno delle suore, che coniugano assistenza spirituale e aiuto materiale: a Kyiv organizzano incontri mensili con donne in lutto, a Odessa una suora chirurgo presta soccorso ai feriti. Oltre a questo, distribuiscono beni, assistono i malati e le persone sole
Per rispondere al meglio alle necessità, molte di loro si sono formate alla scuola dei cappellani militari, ideata da mons. Pavlo Goncharuk, vescovo di Kharkiv-Zaporizhia: un percorso che rafforza la capacità di accompagnare le persone traumatizzate e le famiglie dei militari.
Come sostenere questa missione
Le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria operano grazie alla generosità dei donatori. Per contribuire consultare il sito.
La superiora generale ricorda che il loro servizio è rivolto alle persone “che nessuno ascolta: sole, malate, senza fissa dimora”, che trovano conforto proprio nel sapere che qualcuno le ha pensate.
Fonte e immagine
In Ucraina, le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria sono accanto alla gente: ascoltano, confortano, nutrono, curano
In pieno conflitto, nel cuore dell’Ucraina, opera una comunità religiosa fedele alla missione originaria di consolazione: sono le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria, una delle dodici congregazioni fondate dal Beato Onorato Koźmiński.
Con circa 80 suore distribuite in 21 Istituti sul territorio ucraino — incluse le città di Kharkiv, Kyiv, Odessa, la Crimea e la Transnistria — questa comunità religiosa ha scelto di restare ancorata al destino della popolazione più vulnerabile.
Già nate in un contesto di crisi spirituale e materiale nella Polonia delle spartizioni, queste religiose continuano oggi a incarnare quel carisma missionario, affermandosi come vere “suore della crisi”.
Il primo giorno della guerra: restare, subito
All’apertura dell’invasione, il 24 febbraio 2022, la Superiora generale, madre Judyta Kowalska, offrì alle religiose la possibilità di rifugiarsi in Polonia. Nonostante ciò, la maggior parte scelse di rimanere e di agire immediatamente: traduzioni, assistenza ai rifugiati, preghiere e veglie per la pace.
Nei luoghi più colpiti, queste sorelle vivono alla giornata, adattandosi ai pericoli della guerra: rifugio nelle metropolitane, rientro nelle parrocchie, negli ospedali o nei centri di accoglienza. “La cosa più difficile è stare con persone prive di speranza e parlare loro di Dio”.
La scuola del “pianto del cuore”
Esperienze intense, come quella vissuta al centro Caritas di Jabłonica, sono descritte come vere “scuole del pianto del cuore”. Tra queste, la storia di una donna devastata dal lutto, che in chiesa confessa di non sapere neppure dove seppellire la madre.
Sono questi momenti di disperazione concreta a nutrire l’impegno delle suore, che coniugano assistenza spirituale e aiuto materiale: a Kyiv organizzano incontri mensili con donne in lutto, a Odessa una suora chirurgo presta soccorso ai feriti. Oltre a questo, distribuiscono beni, assistono i malati e le persone sole
Per rispondere al meglio alle necessità, molte di loro si sono formate alla scuola dei cappellani militari, ideata da mons. Pavlo Goncharuk, vescovo di Kharkiv-Zaporizhia: un percorso che rafforza la capacità di accompagnare le persone traumatizzate e le famiglie dei militari.
Come sostenere questa missione
Le Piccole Sorelle del Cuore Immacolato di Maria operano grazie alla generosità dei donatori. Per contribuire consultare il sito.
La superiora generale ricorda che il loro servizio è rivolto alle persone “che nessuno ascolta: sole, malate, senza fissa dimora”, che trovano conforto proprio nel sapere che qualcuno le ha pensate.
Fonte e immagine

Fonte: Vatican News


