World Meeting on Fraternity (Roma 10-13 Settembre)

Mano umana e mano robotica di Igor Omilaev su Unsplash
Il Tavolo Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale al World Meeting on Fraternity
Si è svolto a Roma, dal 10 al 13 settembre scorso, promosso dalla Basilica di San Pietro, dalla Fondazione “Fratelli Tutti” e dall’associazione “Be Human”, il summit “World meeting on Fraternity,” che ha convocato, da ogni parte del mondo, amministratori, imprenditori, economisti, accademici, operatori sociali, studenti, sportivi, leader spirituali per rimettere al centro la domanda essenziale: cosa ci rende veramente umani?
Il Meeting, giunto alla sua terza edizione, si è svolto su 15 diversi tavoli tematici, che hanno spaziato dall’attualità alla cultura, alla società, all’innovazione e alle professioni. Per la prima volta uno dei tavoli è stato dedicato all’intelligenza artificiale: Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale che, coordinato dal giornalista Riccardo Luna, ha visto la partecipazione di eminenti studiosi, tra i quali Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica 2024, Yoshua Bengio, Premio Turing 2019 e uno dei fondatori dei modelli che sono alla base dell’’AI, Paolo Benanti, Professore presso la Pontificia Università Gregoriana e Consigliere della Santa Sede per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, solo per citarne alcuni.
Al termine dei lavori, i relatori hanno divulgato un appello rivolto a Papa Leone XIV, a tutti i leader globali, a tutte le persone di buona volontà, con il quale hanno voluto evidenziare i benefici dell’Intelligenza Artificiale, ma nello stesso tempo, mettere in guardia rispetto ai potenziali rischi, futuri e attuali, insiti in questa nuova tecnologia. In tutto l’appello emerge la preoccupazione per i possibili sviluppi dell’ I.A. che ormai può essere gestita solo attraverso un comune impegno condiviso con tutti i soggetti della società umana: scienziati, leader aziendali, leader religiosi, rappresentanti della comunità e politici, anche i singoli cittadini.
Al termine del Meeting, il 12 settembre una delegazione dei partecipanti è stata ricevuta in udienza dal S.Padre, che ha rivolto loro il seguente discorso.
Fonte
- I 15 tavoli tematici e il programma dal sito della Fondazione “Fratelli tutti“
- Appello sull’intelligenza artificiale al termine del Tavolo Tematico “Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale”
- Sito del World Meeting on Fraternity
Immagine
- Foto di Igor Omilaev su Unsplash
Il Tavolo Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale al World Meeting on Fraternity
Si è svolto a Roma, dal 10 al 13 settembre scorso, promosso dalla Basilica di San Pietro, dalla Fondazione “Fratelli Tutti” e dall’associazione “Be Human”, il summit “World meeting on Fraternity,” che ha convocato, da ogni parte del mondo, amministratori, imprenditori, economisti, accademici, operatori sociali, studenti, sportivi, leader spirituali per rimettere al centro la domanda essenziale: cosa ci rende veramente umani?
Il Meeting, giunto alla sua terza edizione, si è svolto su 15 diversi tavoli tematici, che hanno spaziato dall’attualità alla cultura, alla società, all’innovazione e alle professioni. Per la prima volta uno dei tavoli è stato dedicato all’intelligenza artificiale: Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale che, coordinato dal giornalista Riccardo Luna, ha visto la partecipazione di eminenti studiosi, tra i quali Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica 2024, Yoshua Bengio, Premio Turing 2019 e uno dei fondatori dei modelli che sono alla base dell’’AI, Paolo Benanti, Professore presso la Pontificia Università Gregoriana e Consigliere della Santa Sede per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, solo per citarne alcuni.
Al termine dei lavori, i relatori hanno divulgato un appello rivolto a Papa Leone XIV, a tutti i leader globali, a tutte le persone di buona volontà, con il quale hanno voluto evidenziare i benefici dell’Intelligenza Artificiale, ma nello stesso tempo, mettere in guardia rispetto ai potenziali rischi, futuri e attuali, insiti in questa nuova tecnologia. In tutto l’appello emerge la preoccupazione per i possibili sviluppi dell’ I.A. che ormai può essere gestita solo attraverso un comune impegno condiviso con tutti i soggetti della società umana: scienziati, leader aziendali, leader religiosi, rappresentanti della comunità e politici, anche i singoli cittadini.
Al termine del Meeting, il 12 settembre una delegazione dei partecipanti è stata ricevuta in udienza dal S.Padre, che ha rivolto loro il seguente discorso.
Fonte
- I 15 tavoli tematici e il programma dal sito della Fondazione “Fratelli tutti“
- Appello sull’intelligenza artificiale al termine del Tavolo Tematico “Intelligenza Artificiale – L’umano nell’intelligenza artificiale”
- Sito del World Meeting on Fraternity
Immagine
- Foto di Igor Omilaev su Unsplash

Mano umana e mano robotica di Igor Omilaev su Unsplash


