Accendere la speranza

Foto di Mahdi Dastmard su Unsplash
Una nuova rubrica per ospitare i “Passaparola” di don Nino Carta, sacerdote per diversi anni in Brasile: la gioia della Pasqua ci fa andare avanti
E’ Risorto, alleluia!
Per questo, ecco le parole di San Giovanni Paolo II: “Non consultatevi con le vostre paure, ma con le vostre speranze e i vostri sogni”.
Infatti, nessuna notte è cosi lunga da non permettere al sole di sorgere; immaginiamoci quando le tenebre della morte sono quelle di Gesù, che come scrive Geremia 29,11: “Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo…progetti di pace e non di sventura per concedervi un futuro pieno di speranza”.
Nella Pasqua infatti la speranza è un po’ come il lievito, che ci fa allargare l’anima; per questo il passaparola di oggi “Accendere la speranza” è come il canto festoso dell’alleluia che fa risorgere tutti i nostri sogni.
Per questo sono importanti la forza e il coraggio: per poter riaccendere anche tutti i nostri desideri e tutti i nostri sogni.
Ecco perché Papa Francesco ci ripeteva sempre: “Non lasciatevi rubare la speranza; non permettete che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che poi svaniscono come tutto ciò che è umano, quando siamo chiamati a risorgere per l’eternità”.
E ancora: “Che il Signore ci liberi dalla terribile trappola di essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e per questo lasciando che il centro della vita siano i nostri problemi”.
“Accendere la speranza” allora è addestrare la nostra mente e il nostro cuore a vedere il positivo in ogni circostanza, perché se viviamo col Risorto, sempre troveremo nella vita qualcosa di cui essere grati; e anche se qualche volta non ci garantisce il successo umano, con certezza ci permette di camminare verso la felicità.
Ecco perché è fondamentale guardare il futuro accendendo in noi ogni giorno una buona dose di speranza per essere sicuri di camminare verso gli orizzonti del Cielo.
Scriveva saggiamente Einstein: “Impara da ieri. Vivi per oggi. Spera per domani!”.
E il poeta Pablo Neruda inventa questa poesia per salutare la speranza:
“Ti saluto Speranza, tu che vieni da lontano; inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai cuore ai sogni vecchi; tu che riempi l’anima di bianche illusioni, ti saluto, Speranza! Forgerai i sogni in quelle deserte e disilluse vite in cui sta morendo la possibilità di un futuro sorridente ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori quale timido stormo sprovvisto di nido e un’aurora radiante coi suoi bei colori annuncerà alle anime che l’amore è venuto”.
Parole stupende proprio nella Settimana di Pasqua, per salutare con gioia Gesù che risorgendo dai morti fa trionfare la vita!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (5 aprile 2026)
Immagine
- Foto di Mahdi Dastmard su Unsplash
Una nuova rubrica per ospitare i “Passaparola” di don Nino Carta, sacerdote per diversi anni in Brasile: la gioia della Pasqua ci fa andare avanti
E’ Risorto, alleluia!
Per questo, ecco le parole di San Giovanni Paolo II: “Non consultatevi con le vostre paure, ma con le vostre speranze e i vostri sogni”.
Infatti, nessuna notte è cosi lunga da non permettere al sole di sorgere; immaginiamoci quando le tenebre della morte sono quelle di Gesù, che come scrive Geremia 29,11: “Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo…progetti di pace e non di sventura per concedervi un futuro pieno di speranza”.
Nella Pasqua infatti la speranza è un po’ come il lievito, che ci fa allargare l’anima; per questo il passaparola di oggi “Accendere la speranza” è come il canto festoso dell’alleluia che fa risorgere tutti i nostri sogni.
Per questo sono importanti la forza e il coraggio: per poter riaccendere anche tutti i nostri desideri e tutti i nostri sogni.
Ecco perché Papa Francesco ci ripeteva sempre: “Non lasciatevi rubare la speranza; non permettete che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che poi svaniscono come tutto ciò che è umano, quando siamo chiamati a risorgere per l’eternità”.
E ancora: “Che il Signore ci liberi dalla terribile trappola di essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e per questo lasciando che il centro della vita siano i nostri problemi”.
“Accendere la speranza” allora è addestrare la nostra mente e il nostro cuore a vedere il positivo in ogni circostanza, perché se viviamo col Risorto, sempre troveremo nella vita qualcosa di cui essere grati; e anche se qualche volta non ci garantisce il successo umano, con certezza ci permette di camminare verso la felicità.
Ecco perché è fondamentale guardare il futuro accendendo in noi ogni giorno una buona dose di speranza per essere sicuri di camminare verso gli orizzonti del Cielo.
Scriveva saggiamente Einstein: “Impara da ieri. Vivi per oggi. Spera per domani!”.
E il poeta Pablo Neruda inventa questa poesia per salutare la speranza:
“Ti saluto Speranza, tu che vieni da lontano; inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai cuore ai sogni vecchi; tu che riempi l’anima di bianche illusioni, ti saluto, Speranza! Forgerai i sogni in quelle deserte e disilluse vite in cui sta morendo la possibilità di un futuro sorridente ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori quale timido stormo sprovvisto di nido e un’aurora radiante coi suoi bei colori annuncerà alle anime che l’amore è venuto”.
Parole stupende proprio nella Settimana di Pasqua, per salutare con gioia Gesù che risorgendo dai morti fa trionfare la vita!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (5 aprile 2026)
Immagine
- Foto di Mahdi Dastmard su Unsplash

Foto di Mahdi Dastmard su Unsplash


