Mostrare con l’agire che accogliamo l’altro

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Una nuova rubrica per ospitare i “Passaparola” di don Nino Carta, sacerdote per diversi anni in Brasile: le opere di misericordia che fanno sentire accolti
Tradurre in gesti concreti, quotidiani e intransigenti l’idea dell’accoglienza è mettere a disposizione degli altri il nostro cuore, la nostra casa e il nostro tempo.
Per esempio, ecco concretamente qualche esempio:
- ascoltare gli altri con una attenzione sincera e senza interrompere, mostrando che ciò che essi dicono è importante per noi
- avere una postura che include anche un contatto visivo dello sguardo e del sorriso, mettendo gli altri a proprio agio
- inventare piccole azioni come preparare un caffè o socchiudere una porta o lasciare il nostro posto a sedere
- preparare con cura l’ambiente dove lo riceviamo, rendendolo ordinato e invitante o ancora, molto importante, mostrandoci aperti e tolleranti di fronte alle differenze.
- chiamare le persone per nome, per creare un clima di famiglia;
- condividere il pasto o un’attività:
- accogliere il fratello con gratuità.
Così, il nostro accogliere diventa un processo che cambia il cuore, vestendo di piccoli dettagli un incontro trasformato in un’esperienza straordinaria di amicizia e fraternità.
Per concludere, ecco le tre parole fondanti di un’accoglienza umana e cristiana: l’empatia, la tolleranza e la pazienza, che mettono in luce il nostro impegno ad uscire dal nostro io per essere sempre amore per l’altro.
Ed ogni momento di accoglienza diventerà una festa!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (11 marzo 2026)
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Una nuova rubrica per ospitare i “Passaparola” di don Nino Carta, sacerdote per diversi anni in Brasile: le opere di misericordia che fanno sentire accolti
Tradurre in gesti concreti, quotidiani e intransigenti l’idea dell’accoglienza è mettere a disposizione degli altri il nostro cuore, la nostra casa e il nostro tempo.
Per esempio, ecco concretamente qualche esempio:
- ascoltare gli altri con una attenzione sincera e senza interrompere, mostrando che ciò che essi dicono è importante per noi
- avere una postura che include anche un contatto visivo dello sguardo e del sorriso, mettendo gli altri a proprio agio
- inventare piccole azioni come preparare un caffè o socchiudere una porta o lasciare il nostro posto a sedere
- preparare con cura l’ambiente dove lo riceviamo, rendendolo ordinato e invitante o ancora, molto importante, mostrandoci aperti e tolleranti di fronte alle differenze.
- chiamare le persone per nome, per creare un clima di famiglia;
- condividere il pasto o un’attività:
- accogliere il fratello con gratuità.
Così, il nostro accogliere diventa un processo che cambia il cuore, vestendo di piccoli dettagli un incontro trasformato in un’esperienza straordinaria di amicizia e fraternità.
Per concludere, ecco le tre parole fondanti di un’accoglienza umana e cristiana: l’empatia, la tolleranza e la pazienza, che mettono in luce il nostro impegno ad uscire dal nostro io per essere sempre amore per l’altro.
Ed ogni momento di accoglienza diventerà una festa!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (11 marzo 2026)
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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