“Una scuola che non teme la tecnologia, ma mette al centro l’umano”

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Foto di Immo Wegmann su Unsplash
Scuola e utilizzo dell’intelligenza artificiale: dalla Sicilia, parte la “Carta di Palermo” per il benessere digitale
(di Redazione Il Mediterraneo24)
PALERMO. Promuovere un uso consapevole dell’intelligenza artificiale attraverso l’ascolto e il dialogo a scuola e in famiglia. Sono 145 le istituzioni scolastiche di tutte le province della Sicilia che hanno già aderito alla Rete scuole dialogiche e che nei giorni scorsi ha promosso il convegno regionale in due tappe dal titolo ‘Umano e digitale: l’approccio dialogico tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore’. Un incontro ospitato nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha fatto tappa anche all’Urban Center di Siracusa.
Due appuntamenti che hanno posto le basi della Carta di Palermo per il benessere digitale che nasce su ispirazione della Carta di Ottawa (1986) per la promozione della salute e che adesso si arricchisce delle pratiche dialogiche promosse dalla Rete. Una realtà, questa, sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), ledipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.
Due appuntamenti che hanno posto le basi della Carta di Palermo per il benessere digitale che nasce su ispirazione della Carta di Ottawa (1986) per la promozione della salute e che adesso si arricchisce delle pratiche dialogiche promosse dalla Rete. Una realtà, questa, sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), ledipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.
Scuola e utilizzo dell’intelligenza artificiale: dalla Sicilia, parte la “Carta di Palermo” per il benessere digitale
(di Redazione Il Mediterraneo24)
PALERMO. Promuovere un uso consapevole dell’intelligenza artificiale attraverso l’ascolto e il dialogo a scuola e in famiglia. Sono 145 le istituzioni scolastiche di tutte le province della Sicilia che hanno già aderito alla Rete scuole dialogiche e che nei giorni scorsi ha promosso il convegno regionale in due tappe dal titolo ‘Umano e digitale: l’approccio dialogico tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore’. Un incontro ospitato nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha fatto tappa anche all’Urban Center di Siracusa.
Due appuntamenti che hanno posto le basi della Carta di Palermo per il benessere digitale che nasce su ispirazione della Carta di Ottawa (1986) per la promozione della salute e che adesso si arricchisce delle pratiche dialogiche promosse dalla Rete. Una realtà, questa, sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), ledipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.
Due appuntamenti che hanno posto le basi della Carta di Palermo per il benessere digitale che nasce su ispirazione della Carta di Ottawa (1986) per la promozione della salute e che adesso si arricchisce delle pratiche dialogiche promosse dalla Rete. Una realtà, questa, sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), ledipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.

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