Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 21 /12
Matteo 1, 20
Giuseppe figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Impariamo da Giuseppe a fidarci di Dio in tutte le situazioni della vita e constateremo che nulla è impossibile a Dio e che mediante la fede Egli compie meraviglie.
Lunedì 22/12
Luca 1, 48
Maria disse: “Ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
La benevolenza di Dio è per tutti, ma solo gli umili riescono a riceverla, poiché sono senza le barriere dell’orgoglio e della presunzione, sono aperti e possono ricevere la felicità che nasce dal passaggio di Dio nell’esistenza umana.
Martedì 23/12
Luca 1, 57
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia.
La nascita di una nuova vita è un segno della misericordia di Dio e che Lui non si è stancato dell’umanità, ma continua a credere nell’uomo. Purtroppo l’uomo crede poco in Dio e non permette ai figli di nascere.
Mercoledì 24/12
Luca 1, 68-69
Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo.
Gesù viene dal Padre ma nello stesso tempo è il frutto maturo del cammino di un popolo che è stato costituito in vista di Lui. Dio parla attraverso la storia.
Giovedì 25/12 Natale del Signore
Luca 2, 15
I pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Nelle cose di Dio non indugiamo mai, nella preghiera, nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione c’è Gesù che ci chiama. Andiamo con generosità!
Venerdì 26/12
Matteo 10, 22
Dice il Signore: “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
Le crisi e le prove sono pane quotidiano dei credenti ma molto di più è la presenza del Signore che ci assiste e ci spinge ad andare avanti nel cammino della fede.
Sabato 27/12
Giovanni 20, 4
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Giovanni è l’apostolo dell’unione con Gesù, dell’amore fedele, per questo corre più veloce perché l’amore è la forza che ci spinge a portare l’annuncio della fede nel mondo.
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La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 21-27 Dicembre 2025
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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 21 /12
Matteo 1, 20
Giuseppe figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Impariamo da Giuseppe a fidarci di Dio in tutte le situazioni della vita e constateremo che nulla è impossibile a Dio e che mediante la fede Egli compie meraviglie.
Lunedì 22/12
Luca 1, 48
Maria disse: “Ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
La benevolenza di Dio è per tutti, ma solo gli umili riescono a riceverla, poiché sono senza le barriere dell’orgoglio e della presunzione, sono aperti e possono ricevere la felicità che nasce dal passaggio di Dio nell’esistenza umana.
Martedì 23/12
Luca 1, 57
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia.
La nascita di una nuova vita è un segno della misericordia di Dio e che Lui non si è stancato dell’umanità, ma continua a credere nell’uomo. Purtroppo l’uomo crede poco in Dio e non permette ai figli di nascere.
Mercoledì 24/12
Luca 1, 68-69
Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo.
Gesù viene dal Padre ma nello stesso tempo è il frutto maturo del cammino di un popolo che è stato costituito in vista di Lui. Dio parla attraverso la storia.
Giovedì 25/12 Natale del Signore
Luca 2, 15
I pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Nelle cose di Dio non indugiamo mai, nella preghiera, nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione c’è Gesù che ci chiama. Andiamo con generosità!
Venerdì 26/12
Matteo 10, 22
Dice il Signore: “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
Le crisi e le prove sono pane quotidiano dei credenti ma molto di più è la presenza del Signore che ci assiste e ci spinge ad andare avanti nel cammino della fede.
Sabato 27/12
Giovanni 20, 4
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Giovanni è l’apostolo dell’unione con Gesù, dell’amore fedele, per questo corre più veloce perché l’amore è la forza che ci spinge a portare l’annuncio della fede nel mondo.
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Domenica 21 /12
Matteo 1, 20
Giuseppe figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Impariamo da Giuseppe a fidarci di Dio in tutte le situazioni della vita e constateremo che nulla è impossibile a Dio e che mediante la fede Egli compie meraviglie.
Lunedì 22/12
Luca 1, 48
Maria disse: “Ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
La benevolenza di Dio è per tutti, ma solo gli umili riescono a riceverla, poiché sono senza le barriere dell’orgoglio e della presunzione, sono aperti e possono ricevere la felicità che nasce dal passaggio di Dio nell’esistenza umana.
Martedì 23/12
Luca 1, 57
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia.
La nascita di una nuova vita è un segno della misericordia di Dio e che Lui non si è stancato dell’umanità, ma continua a credere nell’uomo. Purtroppo l’uomo crede poco in Dio e non permette ai figli di nascere.
Mercoledì 24/12
Luca 1, 68-69
Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo.
Gesù viene dal Padre ma nello stesso tempo è il frutto maturo del cammino di un popolo che è stato costituito in vista di Lui. Dio parla attraverso la storia.
Giovedì 25/12 Natale del Signore
Luca 2, 15
I pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Nelle cose di Dio non indugiamo mai, nella preghiera, nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione c’è Gesù che ci chiama. Andiamo con generosità!
Venerdì 26/12
Matteo 10, 22
Dice il Signore: “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
Le crisi e le prove sono pane quotidiano dei credenti ma molto di più è la presenza del Signore che ci assiste e ci spinge ad andare avanti nel cammino della fede.
Sabato 27/12
Giovanni 20, 4
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Giovanni è l’apostolo dell’unione con Gesù, dell’amore fedele, per questo corre più veloce perché l’amore è la forza che ci spinge a portare l’annuncio della fede nel mondo.
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