La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 21-27 Dicembre 2025

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20 Dicembre 2025

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La Parola ogni giorno quadrato
La Parola ogni giorno quadrato

Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 21 /12

Matteo 1, 20

Giuseppe figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Impariamo da Giuseppe a fidarci di Dio in tutte le situazioni della vita e constateremo che nulla è impossibile a Dio e che mediante la fede Egli compie meraviglie.

Lunedì 22/12

Luca 1, 48

Maria disse: “Ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
La benevolenza di Dio è per tutti, ma solo gli umili riescono a riceverla, poiché sono senza le barriere dell’orgoglio e della presunzione, sono aperti e possono ricevere la felicità che nasce dal passaggio di Dio nell’esistenza umana.

Martedì 23/12

Luca 1, 57

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia.
La nascita di una nuova vita è un segno della misericordia di Dio e che Lui non si è stancato dell’umanità, ma continua a credere nell’uomo. Purtroppo l’uomo crede poco in Dio e non permette ai figli di nascere.

Mercoledì 24/12

Luca 1, 68-69

Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo.
Gesù viene dal Padre ma nello stesso tempo è il frutto maturo del cammino di un popolo che è stato costituito in vista di Lui. Dio parla attraverso la storia.

Giovedì 25/12 Natale del Signore

Luca 2, 15

I pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Nelle cose di Dio non indugiamo mai, nella preghiera, nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione c’è Gesù che ci chiama. Andiamo con generosità!

Venerdì 26/12

Matteo 10, 22

Dice il Signore: “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
Le crisi e le prove sono pane quotidiano dei credenti ma molto di più è la presenza del Signore che ci assiste e ci spinge ad andare avanti nel cammino della fede.

Sabato 27/12

Giovanni 20, 4

Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Giovanni è l’apostolo dell’unione con Gesù, dell’amore fedele, per questo corre più veloce perché l’amore è la forza che ci spinge a portare l’annuncio della fede nel mondo.

Ascolta la Parola Ogni Giorno sul nostro canale podcast

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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 21 /12

Matteo 1, 20

Giuseppe figlio di David, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù.
Impariamo da Giuseppe a fidarci di Dio in tutte le situazioni della vita e constateremo che nulla è impossibile a Dio e che mediante la fede Egli compie meraviglie.

Lunedì 22/12

Luca 1, 48

Maria disse: “Ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
La benevolenza di Dio è per tutti, ma solo gli umili riescono a riceverla, poiché sono senza le barriere dell’orgoglio e della presunzione, sono aperti e possono ricevere la felicità che nasce dal passaggio di Dio nell’esistenza umana.

Martedì 23/12

Luca 1, 57

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia.
La nascita di una nuova vita è un segno della misericordia di Dio e che Lui non si è stancato dell’umanità, ma continua a credere nell’uomo. Purtroppo l’uomo crede poco in Dio e non permette ai figli di nascere.

Mercoledì 24/12

Luca 1, 68-69

Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo.
Gesù viene dal Padre ma nello stesso tempo è il frutto maturo del cammino di un popolo che è stato costituito in vista di Lui. Dio parla attraverso la storia.

Giovedì 25/12 Natale del Signore

Luca 2, 15

I pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Nelle cose di Dio non indugiamo mai, nella preghiera, nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione c’è Gesù che ci chiama. Andiamo con generosità!

Venerdì 26/12

Matteo 10, 22

Dice il Signore: “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
Le crisi e le prove sono pane quotidiano dei credenti ma molto di più è la presenza del Signore che ci assiste e ci spinge ad andare avanti nel cammino della fede.

Sabato 27/12

Giovanni 20, 4

Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Giovanni è l’apostolo dell’unione con Gesù, dell’amore fedele, per questo corre più veloce perché l’amore è la forza che ci spinge a portare l’annuncio della fede nel mondo.

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