Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 26/10
Luca 18, 9
Gesù disse ancora una parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri.
Quando la presunzione diventa disprezzo degli altri, essa ha annebbiato la coscienza e distrutto ogni sentimento di bontà e misericordia.
Lunedì 27/10
Luca 13, 11-12
C’era una donna che uno spirito teneva inferma da 18 anni; Gesù la vide, la chiamò, le disse: “Donna sei guarita dalla tua malattia”.
Il male e l’azione del nemico fanno parte di quella realtà oscura dell’esistenza, sulla quale solo Gesù ha il pieno potere, è Lui che dobbiamo supplicare.
Martedì 28/10
Luca 6, 13
Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli.
Il Signore ha bisogno di tutti noi, a ciascuno dà un compito o una missione particolare, ci sentiremo realizzati quando la si accetta e la si esegue.
Mercoledì 29/10
Luca 13, 29
Gesù disse: “Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e sederanno a mensa nel regno di Dio”.
Il Vangelo è un messaggio assimilabile da ogni contesto culturale, da ogni tradizione , da ogni popolo. Tutte le categorie di persone si possono ritrovare nel messaggio evangelico che ha una portata universale.
Giovedì 30/10
Luca 13, 34b
Gesù disse: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli Gerusalemme, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!”.
La fede è una relazione di tenerezza spirituale fra noi e Dio, in essa scompare ogni solitudine, e tutto ciò che destabilizza. Rifiutare questa relazione significa cadere nel non senso e nel vuoto esistenziale.
Venerdì 31/10
Luca 14, 3
Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “E’ lecito o no guarire di sabato?”. L’esercizio della misericordia e della carità è superiore a tutte le consuetudini religiose perché queste dovrebbero educare all’amore e non essere fine a se stesse.
Sabato 1/11
Matteo 5, 5 e 9
“Beati i miti perché avranno in eredità la terra”.
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.
Non si nasce figli di Dio ma lo si diventa con il Battesimo e lo si realizza rifiutando ogni logica di guerra, di violenza, di ingiustizia e assumendo la mitezza come mezzo per costruire la pace nella riconciliazione.
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La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 26 Ottobre-1 Novembre 2025
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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 26/10
Luca 18, 9
Gesù disse ancora una parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri.
Quando la presunzione diventa disprezzo degli altri, essa ha annebbiato la coscienza e distrutto ogni sentimento di bontà e misericordia.
Lunedì 27/10
Luca 13, 11-12
C’era una donna che uno spirito teneva inferma da 18 anni; Gesù la vide, la chiamò, le disse: “Donna sei guarita dalla tua malattia”.
Il male e l’azione del nemico fanno parte di quella realtà oscura dell’esistenza, sulla quale solo Gesù ha il pieno potere, è Lui che dobbiamo supplicare.
Martedì 28/10
Luca 6, 13
Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli.
Il Signore ha bisogno di tutti noi, a ciascuno dà un compito o una missione particolare, ci sentiremo realizzati quando la si accetta e la si esegue.
Mercoledì 29/10
Luca 13, 29
Gesù disse: “Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e sederanno a mensa nel regno di Dio”.
Il Vangelo è un messaggio assimilabile da ogni contesto culturale, da ogni tradizione , da ogni popolo. Tutte le categorie di persone si possono ritrovare nel messaggio evangelico che ha una portata universale.
Giovedì 30/10
Luca 13, 34b
Gesù disse: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli Gerusalemme, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!”.
La fede è una relazione di tenerezza spirituale fra noi e Dio, in essa scompare ogni solitudine, e tutto ciò che destabilizza. Rifiutare questa relazione significa cadere nel non senso e nel vuoto esistenziale.
Venerdì 31/10
Luca 14, 3
Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “E’ lecito o no guarire di sabato?”. L’esercizio della misericordia e della carità è superiore a tutte le consuetudini religiose perché queste dovrebbero educare all’amore e non essere fine a se stesse.
Sabato 1/11
Matteo 5, 5 e 9
“Beati i miti perché avranno in eredità la terra”.
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.
Non si nasce figli di Dio ma lo si diventa con il Battesimo e lo si realizza rifiutando ogni logica di guerra, di violenza, di ingiustizia e assumendo la mitezza come mezzo per costruire la pace nella riconciliazione.
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Domenica 26/10
Luca 18, 9
Gesù disse ancora una parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri.
Quando la presunzione diventa disprezzo degli altri, essa ha annebbiato la coscienza e distrutto ogni sentimento di bontà e misericordia.
Lunedì 27/10
Luca 13, 11-12
C’era una donna che uno spirito teneva inferma da 18 anni; Gesù la vide, la chiamò, le disse: “Donna sei guarita dalla tua malattia”.
Il male e l’azione del nemico fanno parte di quella realtà oscura dell’esistenza, sulla quale solo Gesù ha il pieno potere, è Lui che dobbiamo supplicare.
Martedì 28/10
Luca 6, 13
Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli.
Il Signore ha bisogno di tutti noi, a ciascuno dà un compito o una missione particolare, ci sentiremo realizzati quando la si accetta e la si esegue.
Mercoledì 29/10
Luca 13, 29
Gesù disse: “Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e sederanno a mensa nel regno di Dio”.
Il Vangelo è un messaggio assimilabile da ogni contesto culturale, da ogni tradizione , da ogni popolo. Tutte le categorie di persone si possono ritrovare nel messaggio evangelico che ha una portata universale.
Giovedì 30/10
Luca 13, 34b
Gesù disse: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli Gerusalemme, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!”.
La fede è una relazione di tenerezza spirituale fra noi e Dio, in essa scompare ogni solitudine, e tutto ciò che destabilizza. Rifiutare questa relazione significa cadere nel non senso e nel vuoto esistenziale.
Venerdì 31/10
Luca 14, 3
Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “E’ lecito o no guarire di sabato?”. L’esercizio della misericordia e della carità è superiore a tutte le consuetudini religiose perché queste dovrebbero educare all’amore e non essere fine a se stesse.
Sabato 1/11
Matteo 5, 5 e 9
“Beati i miti perché avranno in eredità la terra”.
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.
Non si nasce figli di Dio ma lo si diventa con il Battesimo e lo si realizza rifiutando ogni logica di guerra, di violenza, di ingiustizia e assumendo la mitezza come mezzo per costruire la pace nella riconciliazione.
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