La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 28 Dicembre-3 Gennaio 2026

il: 

27 Dicembre 2025

di: 

La Parola ogni giorno quadrato
La Parola ogni giorno quadrato

Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 28/12

Matteo 2, 13

Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”.
La paternità e la maternità sono i due pilastri della famiglia, indispensabili per dare stabilità, consistenza e sicurezza ai figli senza di di essi una crescita armoniosa ed equilibrata non è garantita.

Lunedì 29/12

Luca 2, 33

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Quando si vive un’esperienza di fede, le azioni di Dio nell’anima sono così semplici ma sublimi che il vivere diventa un continuo stupore, così ci cambia la qualità della vita.

Martedì 30/12

Luca 2, 39b-40

Giuseppe e Maria fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
La famiglia è insostituibile, anche Gesù ne ha avuto bisogno per crescere e diventare uomo, in essa si creano i presupposti per realizzare la propria vocazione.

Mercoledì 31/12

Giovanni 1, 18

Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Dio ha un volto ed è quello di Gesù, possiamo rispecchiarci in questo volto e tutti ci riconosciamo nel volto di Gesù.

Giovedì 1/1

Luca 2, 19

Maria da parte sua custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
Meditare non significa estraniarsi dalla realtà, ma imparare a leggere gli eventi con gli occhi della fede e a cogliere il disegno di Dio in ciò che accade nella storia.

Venerdì 2/1

1 Giovanni 2, 23

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Riconoscere Gesù come Dio significa entrare nel cuore della Trinità e vivere già da questa terra la comunione con Dio. Non riconoscere Gesù come Dio significa negare di poter diventare figli nel Figlio uniti al Padre in comunione con tutti i credenti.

Sabato 3/1

Giovanni 1, 29

Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: “Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo”.
Gesù è venuto e viene continuamente a togliere il peccato perché l’umanità non resti sommersa e distrutta dal male prodotto dai peccati. Agnello significa espiazione.

Ascolta la Parola Ogni Giorno sul nostro canale podcast

ASCOLTA ORA

Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 28/12

Matteo 2, 13

Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”.
La paternità e la maternità sono i due pilastri della famiglia, indispensabili per dare stabilità, consistenza e sicurezza ai figli senza di di essi una crescita armoniosa ed equilibrata non è garantita.

Lunedì 29/12

Luca 2, 33

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Quando si vive un’esperienza di fede, le azioni di Dio nell’anima sono così semplici ma sublimi che il vivere diventa un continuo stupore, così ci cambia la qualità della vita.

Martedì 30/12

Luca 2, 39b-40

Giuseppe e Maria fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
La famiglia è insostituibile, anche Gesù ne ha avuto bisogno per crescere e diventare uomo, in essa si creano i presupposti per realizzare la propria vocazione.

Mercoledì 31/12

Giovanni 1, 18

Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Dio ha un volto ed è quello di Gesù, possiamo rispecchiarci in questo volto e tutti ci riconosciamo nel volto di Gesù.

Giovedì 1/1

Luca 2, 19

Maria da parte sua custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
Meditare non significa estraniarsi dalla realtà, ma imparare a leggere gli eventi con gli occhi della fede e a cogliere il disegno di Dio in ciò che accade nella storia.

Venerdì 2/1

1 Giovanni 2, 23

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Riconoscere Gesù come Dio significa entrare nel cuore della Trinità e vivere già da questa terra la comunione con Dio. Non riconoscere Gesù come Dio significa negare di poter diventare figli nel Figlio uniti al Padre in comunione con tutti i credenti.

Sabato 3/1

Giovanni 1, 29

Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: “Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo”.
Gesù è venuto e viene continuamente a togliere il peccato perché l’umanità non resti sommersa e distrutta dal male prodotto dai peccati. Agnello significa espiazione.

Ascolta la Parola Ogni Giorno sul nostro canale podcast

ASCOLTA ORA

La Parola ogni giorno quadrato
La Parola ogni giorno quadrato

CONDIVIDI