La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 7-13 Dicembre 2025

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7 Dicembre 2025

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La Parola ogni giorno quadrato
La Parola ogni giorno quadrato

Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 7/12

Matteo 3, 2

Così dice il Signore: “Convertitevi perché il Regno dei Cieli è vicino”.
Il Regno dei Cieli è Gesù. Quando crediamo in Lui non siamo più soltanto cittadini del mondo, ma nella nostra vita c’è già la vita di Dio, la vita eterna.

Lunedì 8/12

Luca 1, 26-28

L’Angelo Gabriele fu mandato da Dio a una vergine che si chiamava Maria. Entrando da lei disse: “Rallegrati piena di grazia: il Signore è con te”.
Maria vive nella piena benevolenza di Dio, in comunione profonda con Lui, fin dal primo istante della sua creazione, in lei non c’è ombra di peccato, né di malizia . E’ la strada senza ostacoli sulla quale Gesù può passare per arrivare a noi.

Martedì 9/12

Matteo 18, 14

La volontà del Padre vostro che è nei cieli, è che neanche uno di questi piccoli si perda.
Davanti a Dio siamo tutti piccoli, e come un padre premuroso usa tutti i mezzi affinché nessuno si perda nelle grinfie del demonio.

Mercoledì 10/12

Matteo 11, 29b

Dice Gesù: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”. Gesù è il vero maestro che ci può insegnare a vivere bene, il solo che c’insegna il segreto per trascorrere felicemente la traversata terrena evitando inganni e seduzioni cattive.

Giovedì 11/12

Matteo 11, 12

Dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il Regno dei Cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. I pusillanimi, gli indecisi, i pigri, se non si ribellano a se stessi rischiano di rimanere esclusi dall’appartenenza al Regno di Dio.

Venerdì 12/12

Matteo 11, 17

“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. L’indifferenza e la tiepidezza sono le realtà più pericolose per la vita spirituale, sono quelle che ci fanno stare lontano da Dio e che possono spegnere la fede molto più che il peccato o le nostre debolezze.

Sabato 13/12

Matteo 17, 12-13

Gesù disse: “Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi hanno fatto di lui quello che hanno voluto”. Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni Battista.
Dio parla e si fa conoscere attraverso la Bibbia a chi legge con cuore aperto e disponibile rimettendosi sempre in discussione e non a coloro che la leggono come tutti gli altri libri, solo con interesse culturale.

Ascolta la Parola Ogni Giorno sul nostro canale podcast

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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini

Domenica 7/12

Matteo 3, 2

Così dice il Signore: “Convertitevi perché il Regno dei Cieli è vicino”.
Il Regno dei Cieli è Gesù. Quando crediamo in Lui non siamo più soltanto cittadini del mondo, ma nella nostra vita c’è già la vita di Dio, la vita eterna.

Lunedì 8/12

Luca 1, 26-28

L’Angelo Gabriele fu mandato da Dio a una vergine che si chiamava Maria. Entrando da lei disse: “Rallegrati piena di grazia: il Signore è con te”.
Maria vive nella piena benevolenza di Dio, in comunione profonda con Lui, fin dal primo istante della sua creazione, in lei non c’è ombra di peccato, né di malizia . E’ la strada senza ostacoli sulla quale Gesù può passare per arrivare a noi.

Martedì 9/12

Matteo 18, 14

La volontà del Padre vostro che è nei cieli, è che neanche uno di questi piccoli si perda.
Davanti a Dio siamo tutti piccoli, e come un padre premuroso usa tutti i mezzi affinché nessuno si perda nelle grinfie del demonio.

Mercoledì 10/12

Matteo 11, 29b

Dice Gesù: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”. Gesù è il vero maestro che ci può insegnare a vivere bene, il solo che c’insegna il segreto per trascorrere felicemente la traversata terrena evitando inganni e seduzioni cattive.

Giovedì 11/12

Matteo 11, 12

Dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il Regno dei Cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. I pusillanimi, gli indecisi, i pigri, se non si ribellano a se stessi rischiano di rimanere esclusi dall’appartenenza al Regno di Dio.

Venerdì 12/12

Matteo 11, 17

“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. L’indifferenza e la tiepidezza sono le realtà più pericolose per la vita spirituale, sono quelle che ci fanno stare lontano da Dio e che possono spegnere la fede molto più che il peccato o le nostre debolezze.

Sabato 13/12

Matteo 17, 12-13

Gesù disse: “Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi hanno fatto di lui quello che hanno voluto”. Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni Battista.
Dio parla e si fa conoscere attraverso la Bibbia a chi legge con cuore aperto e disponibile rimettendosi sempre in discussione e non a coloro che la leggono come tutti gli altri libri, solo con interesse culturale.

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