Salmo 117
1. Questo è il giorno di Cristo Signore alleluia! Cristo è risorto, è veramente risorto, alleluia! La Chiesa celebra questa immensa gioia del trionfo di Cristo sulla morte attraverso il Salmo 117 di cui ci vengono presentati solo alcuni versetti. Questo inno biblico è collocato all’interno della piccola raccolta di Salmi, dal 112 al 117, detta “Hallel pasquale”, ovvero la lode salmica usata dal culto ebraico per la Pasqua e anche per le principali solennità dell’anno liturgico. Il filo conduttore del salmo è il rito processionale, scandito da canti per il solista e per il coro, avendo sullo sfondo la città santa e il suo tempio, culminando con la benedizione di “colui che viene nel nome del Signore”, spesso associato all’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Una bella antifona apre e chiude il testo: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre”. Il Salmo può essere diviso in due parti. Nella prima (vv. 1-18), dopo un’introduzione tipica dei canti di ringraziamento e l’invito a lodare il Signore rivolto a tre categorie (Israele, casa di Aronne, coloro che temono il Signore), avviene la narrazione della liberazione ottenuta. La seconda parte (vv. 19-29) presenta l’arrivo al tempio della processione: lì si alza l’inno del ringraziamento. Anche la Chiesa usa questo Salmo nel tempo pasquale.
2. La vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, dell’amore sull’odio. della grazia sul peccato è davvero il trionfo di Dio. Cristo vince la morte, quindi si dimostra soprannaturale, quindi Dio. La Risurrezione di Gesù è il fondamento della nostra fede, perché è la prova sicura della sua divinità.
3. “La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo” (v. 22). Questa frase è citata da Gesù che la applica alla sua missione di morte e di gloria, dopo aver narrato la parabola dei vignaioli omicidi (cfr Mt 21,42). La frase è richiamata anche da Pietro negli Atti degli Apostoli: “Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza” (4,11-12). La grande meraviglia è che il falegname che muore crocifisso, scomunicato, fuori della città, è il Signore Dio. Ecco l’opera del Signore: davvero una meraviglia ai nostri occhi!
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Salmo DOMENICA DI PASQUA
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Salmo 117
1. Questo è il giorno di Cristo Signore alleluia! Cristo è risorto, è veramente risorto, alleluia! La Chiesa celebra questa immensa gioia del trionfo di Cristo sulla morte attraverso il Salmo 117 di cui ci vengono presentati solo alcuni versetti. Questo inno biblico è collocato all’interno della piccola raccolta di Salmi, dal 112 al 117, detta “Hallel pasquale”, ovvero la lode salmica usata dal culto ebraico per la Pasqua e anche per le principali solennità dell’anno liturgico. Il filo conduttore del salmo è il rito processionale, scandito da canti per il solista e per il coro, avendo sullo sfondo la città santa e il suo tempio, culminando con la benedizione di “colui che viene nel nome del Signore”, spesso associato all’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Una bella antifona apre e chiude il testo: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre”. Il Salmo può essere diviso in due parti. Nella prima (vv. 1-18), dopo un’introduzione tipica dei canti di ringraziamento e l’invito a lodare il Signore rivolto a tre categorie (Israele, casa di Aronne, coloro che temono il Signore), avviene la narrazione della liberazione ottenuta. La seconda parte (vv. 19-29) presenta l’arrivo al tempio della processione: lì si alza l’inno del ringraziamento. Anche la Chiesa usa questo Salmo nel tempo pasquale.
2. La vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, dell’amore sull’odio. della grazia sul peccato è davvero il trionfo di Dio. Cristo vince la morte, quindi si dimostra soprannaturale, quindi Dio. La Risurrezione di Gesù è il fondamento della nostra fede, perché è la prova sicura della sua divinità.
3. “La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo” (v. 22). Questa frase è citata da Gesù che la applica alla sua missione di morte e di gloria, dopo aver narrato la parabola dei vignaioli omicidi (cfr Mt 21,42). La frase è richiamata anche da Pietro negli Atti degli Apostoli: “Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza” (4,11-12). La grande meraviglia è che il falegname che muore crocifisso, scomunicato, fuori della città, è il Signore Dio. Ecco l’opera del Signore: davvero una meraviglia ai nostri occhi!
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Salmo 117
1. Questo è il giorno di Cristo Signore alleluia! Cristo è risorto, è veramente risorto, alleluia! La Chiesa celebra questa immensa gioia del trionfo di Cristo sulla morte attraverso il Salmo 117 di cui ci vengono presentati solo alcuni versetti. Questo inno biblico è collocato all’interno della piccola raccolta di Salmi, dal 112 al 117, detta “Hallel pasquale”, ovvero la lode salmica usata dal culto ebraico per la Pasqua e anche per le principali solennità dell’anno liturgico. Il filo conduttore del salmo è il rito processionale, scandito da canti per il solista e per il coro, avendo sullo sfondo la città santa e il suo tempio, culminando con la benedizione di “colui che viene nel nome del Signore”, spesso associato all’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Una bella antifona apre e chiude il testo: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre”. Il Salmo può essere diviso in due parti. Nella prima (vv. 1-18), dopo un’introduzione tipica dei canti di ringraziamento e l’invito a lodare il Signore rivolto a tre categorie (Israele, casa di Aronne, coloro che temono il Signore), avviene la narrazione della liberazione ottenuta. La seconda parte (vv. 19-29) presenta l’arrivo al tempio della processione: lì si alza l’inno del ringraziamento. Anche la Chiesa usa questo Salmo nel tempo pasquale.
2. La vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, dell’amore sull’odio. della grazia sul peccato è davvero il trionfo di Dio. Cristo vince la morte, quindi si dimostra soprannaturale, quindi Dio. La Risurrezione di Gesù è il fondamento della nostra fede, perché è la prova sicura della sua divinità.
3. “La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo” (v. 22). Questa frase è citata da Gesù che la applica alla sua missione di morte e di gloria, dopo aver narrato la parabola dei vignaioli omicidi (cfr Mt 21,42). La frase è richiamata anche da Pietro negli Atti degli Apostoli: “Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza” (4,11-12). La grande meraviglia è che il falegname che muore crocifisso, scomunicato, fuori della città, è il Signore Dio. Ecco l’opera del Signore: davvero una meraviglia ai nostri occhi!
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