Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it).
Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Giovanni riunisce in un unico discorso (Gv 13,31-17,26) tanti insegnamenti di Gesù, secondo il genere letterario dei “testamenti” o “discorsi di addio” (Gn 47,29-49,33; Dt; Gs 22-24; 1 Cr 28-29; Tb 14,3-11; At 20,17-38…). L’unità è data dalla drammatica atmosfera psicologica. È un discorso escatologico, relativo cioè agli ultimi tempi, ma la Chiesa che lo proclama sa che l’escaton si è già compiuto nel mistero pasquale.
Analizziamo brevemente il brano che ci presenta la Liturgia odierna (Gv 14,1-12).
Testo:
v. 1: Fede: la parola ebraica, dalla radice ‘mn’ (da cui “amen”!) indica adesione, fermezza; la Fede deve essere rivolta sia al Padre che al Figlio.
v. 2: dimore: nell’Apocalittica giudaica la casa celeste di Dio era immaginata come un grande palazzo pieno di stanze; ma qui c’è il richiamo a un tema tanto caro a Giovanni: il menèin en, lo stare, il rimanere con Gesù e con il Padre.
v. 3: si parla della seconda venuta di Gesù, che per noi sarà il momento della nostra morte, in cui lo incontreremo Gesù glorioso.
v. 5: Tommaso è il tipo del discepolo fedele ma che pone sempre obiezioni, domande.
v 7: da ora: è l’“ora” della suprema rivelazione.
v. 10: le parole di Gesù sono opere (Agostino e Crisostomo). Ma c’è qui un “parallelismo progressivo”: le opere confermano la Parola.
Esegesi:
Gesù torna al Padre per prepararci un posto
La glorificazione del Padre e del Figlio si compie nel ritorno al Padre. Il Figlio, che era presso Dio (Gv 1,1-2), è uscito dal Padre e si fa carne (1,14) venendo ad abitare in mezzo a noi. Ma lo scopo della sua incarnazione era di sussumere su di sé la natura umana, la sua caducità, la sua mortalità, il suo peccato, per superarne il limite portandola nella sfera di Dio. Cristo vive fino in fondo, fino alla morte, l’esperienza umana, per trascenderla, per divinizzarle. Egli, con la sua incarnazione, morte, resurrezione e ascensione, ci fa partecipi della sua vita divina, ci ricongiunge al Padre. Ormai, per mezzo suo, è eliminato il limite tra il finito e l’infinito, tra il mortale e l’Eterno, tra l’uomo e Dio. Ormai possiamo rimanere sempre con Dio: è questo il senso simbolico del discorso sul “posto” e sulla “dimora”: “In quei giorni saprete che io sono nel Padre e voi me ed io in voi” (Gv 14,20).
Si realizza il nostro sogno di infinito, il nostro bisogno di eternità, si appaga la nostra fame e sete di Dio (Sl 42,2-3).
Questa divinizzazione è già attuata ora nella Fede, ma la vedremo realizzata solo dopo la morte: è il senso del “Mi seguirai più tardi” del v. 36. 2 Cor 5,1 dirà: “Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un’abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli”.
Gesù è la Via
Il v. 6 (“Io sono la via, la verità e la vita”) ha avuto molteplici interpretazioni. De la Potterie le ha così sintetizzate:
a) Gesù è la via (odòs) diretta verso una meta che è la verità e/o la vita:
– i Padri greci affermano che la via e la verità portano alla vita.
– i Padri latini dicono che Gesù è la via che porta alla verità e alla vita:
– altri, secondo il dualismo gnostico, affermano che l’anima ascende lungo la via verso la sfera della verità e della vita.
b) Gesù è la via, di cui la verità e la vita sono esplicazione.
Gesù è la via perché è la verità e la vita. Gesù precisa: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (v. 6). Egli è via perché è la verità, la rivelazione del Padre (vv. 7 e 8). Egli è via perché è la vita (vv.10-11).
Già Dt 30,15-20 poneva l’uomo di fronte alla via della vita e alla via della morte. La comunità di Qumram designava se stessa semplicemente con “la via”. Anche la prima Chiesa si definisce spesso semplicemente “la via” (At 9,2; 18,25; 19,9.23; 22,4; 24,14.22).
Questa “via” a Dio è solo Gesù Cristo. Già il Battista era giunto “per preparare la via del Signore” (Mc 1,3).
E in Gv 10,9 Gesù ribadisce di essere l’unica via di salvezza: “Io sono la porta. Chi entra attraverso di me sarà salvo”.
Gesù è la Verità
Ma in Gv 14,6 Gesù non ci dice solo cosa fa, qual è il suo il suo ruolo verso i discepoli, ma anche chi è; egli è la verità (alethèia): Gesù è “l’unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14); “La grazia e la verità vennero per Gesù Cristo” (Gv 1,17); “Se rimarrete fedeli alla mia parola conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31-32); “Per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità” (Gv 18,37).
Ma la verità è Dio stesso che si rivela in Gesù Cristo, mentre Satana e il principe della menzogna (8,44). La verità è il piano salvifico divino, non solo da conoscere in senso gnostico, ma da accogliere e da amare. A questa verità non si arriva con lo sforzo razionale, ma è dono di Dio da accettare con Fede.
Gesù è la vita
Gesù è la vita (zoè): “Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (1,3). Gesù è “il Verbo della vita, perché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e si è resa visibile a noi” (1 Gv 1,1); “Egli è il vero Dio e la vita eterna” (1 Gv 5,20).
Questa vita il Padre l’ha data al Figlio (Gv 5,26), e solo il Figlio può darla a chi crede in lui (Gv 5,21; 5,28). Egli è venuto “perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10); “Io sono il pane della vita…: se uno mangia di questo pane vivrà in eterno” (Gv 6,48-51); “Io sono la risurrezione e la vita: chiunque vive e crede in me non morirà in eterno” (Gv 11,25-26).
Attacchiamoci a lui, aderiamo a lui. Egli solo ci porta alla verità e alla vita. Le altre strade sono tutte vie di menzogne e di morte. Eppure quanto tempo perdiamo cercando altri percorsi, o tergiversando nel cammino. Solo Gesù conta: solo la Fede tenace e piena in lui. Tutto il resto è secondario. Egli solo è il Mediatore (la via), il Rivelatore (la verità), il Salvatore (la vita).
Gesù è nel Padre ed il Padre in lui
Questo brano racchiude una profonda teologia di carattere trinitario sulle relazioni tra il Padre e il Figlio. In una splendida progressione, al v. 7 si dice che conoscere Gesù è conoscere il Padre, e al v. 10 che il Padre e il Figlio inabitano reciprocamente. Gesù lo aveva già proclamato in Gv 10,30 e 10,38, affermazioni che i Giudei giudicano blasfeme, e perciò tentano di lapidarlo.
In Giovanni siamo al sommo della rivelazione sulla natura stessa di Dio, che si presenta a noi Unico, ma in tre Persone distinte. In Giovanni l’Amante rivela la sua dinamica interna più intima all’amato, a noi peccatori.
Buona Misericordia a tutti!
Vangelo di Domenica 07 Maggio: Giovanni 14, 1-12
il:
– di:
Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it).
Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Giovanni riunisce in un unico discorso (Gv 13,31-17,26) tanti insegnamenti di Gesù, secondo il genere letterario dei “testamenti” o “discorsi di addio” (Gn 47,29-49,33; Dt; Gs 22-24; 1 Cr 28-29; Tb 14,3-11; At 20,17-38…). L’unità è data dalla drammatica atmosfera psicologica. È un discorso escatologico, relativo cioè agli ultimi tempi, ma la Chiesa che lo proclama sa che l’escaton si è già compiuto nel mistero pasquale.
Analizziamo brevemente il brano che ci presenta la Liturgia odierna (Gv 14,1-12).
Testo:
v. 1: Fede: la parola ebraica, dalla radice ‘mn’ (da cui “amen”!) indica adesione, fermezza; la Fede deve essere rivolta sia al Padre che al Figlio.
v. 2: dimore: nell’Apocalittica giudaica la casa celeste di Dio era immaginata come un grande palazzo pieno di stanze; ma qui c’è il richiamo a un tema tanto caro a Giovanni: il menèin en, lo stare, il rimanere con Gesù e con il Padre.
v. 3: si parla della seconda venuta di Gesù, che per noi sarà il momento della nostra morte, in cui lo incontreremo Gesù glorioso.
v. 5: Tommaso è il tipo del discepolo fedele ma che pone sempre obiezioni, domande.
v 7: da ora: è l’“ora” della suprema rivelazione.
v. 10: le parole di Gesù sono opere (Agostino e Crisostomo). Ma c’è qui un “parallelismo progressivo”: le opere confermano la Parola.
Esegesi:
Gesù torna al Padre per prepararci un posto
La glorificazione del Padre e del Figlio si compie nel ritorno al Padre. Il Figlio, che era presso Dio (Gv 1,1-2), è uscito dal Padre e si fa carne (1,14) venendo ad abitare in mezzo a noi. Ma lo scopo della sua incarnazione era di sussumere su di sé la natura umana, la sua caducità, la sua mortalità, il suo peccato, per superarne il limite portandola nella sfera di Dio. Cristo vive fino in fondo, fino alla morte, l’esperienza umana, per trascenderla, per divinizzarle. Egli, con la sua incarnazione, morte, resurrezione e ascensione, ci fa partecipi della sua vita divina, ci ricongiunge al Padre. Ormai, per mezzo suo, è eliminato il limite tra il finito e l’infinito, tra il mortale e l’Eterno, tra l’uomo e Dio. Ormai possiamo rimanere sempre con Dio: è questo il senso simbolico del discorso sul “posto” e sulla “dimora”: “In quei giorni saprete che io sono nel Padre e voi me ed io in voi” (Gv 14,20).
Si realizza il nostro sogno di infinito, il nostro bisogno di eternità, si appaga la nostra fame e sete di Dio (Sl 42,2-3).
Questa divinizzazione è già attuata ora nella Fede, ma la vedremo realizzata solo dopo la morte: è il senso del “Mi seguirai più tardi” del v. 36. 2 Cor 5,1 dirà: “Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un’abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli”.
Gesù è la Via
Il v. 6 (“Io sono la via, la verità e la vita”) ha avuto molteplici interpretazioni. De la Potterie le ha così sintetizzate:
a) Gesù è la via (odòs) diretta verso una meta che è la verità e/o la vita:
– i Padri greci affermano che la via e la verità portano alla vita.
– i Padri latini dicono che Gesù è la via che porta alla verità e alla vita:
– altri, secondo il dualismo gnostico, affermano che l’anima ascende lungo la via verso la sfera della verità e della vita.
b) Gesù è la via, di cui la verità e la vita sono esplicazione.
Gesù è la via perché è la verità e la vita. Gesù precisa: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (v. 6). Egli è via perché è la verità, la rivelazione del Padre (vv. 7 e 8). Egli è via perché è la vita (vv.10-11).
Già Dt 30,15-20 poneva l’uomo di fronte alla via della vita e alla via della morte. La comunità di Qumram designava se stessa semplicemente con “la via”. Anche la prima Chiesa si definisce spesso semplicemente “la via” (At 9,2; 18,25; 19,9.23; 22,4; 24,14.22).
Questa “via” a Dio è solo Gesù Cristo. Già il Battista era giunto “per preparare la via del Signore” (Mc 1,3).
E in Gv 10,9 Gesù ribadisce di essere l’unica via di salvezza: “Io sono la porta. Chi entra attraverso di me sarà salvo”.
Gesù è la Verità
Ma in Gv 14,6 Gesù non ci dice solo cosa fa, qual è il suo il suo ruolo verso i discepoli, ma anche chi è; egli è la verità (alethèia): Gesù è “l’unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14); “La grazia e la verità vennero per Gesù Cristo” (Gv 1,17); “Se rimarrete fedeli alla mia parola conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31-32); “Per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità” (Gv 18,37).
Ma la verità è Dio stesso che si rivela in Gesù Cristo, mentre Satana e il principe della menzogna (8,44). La verità è il piano salvifico divino, non solo da conoscere in senso gnostico, ma da accogliere e da amare. A questa verità non si arriva con lo sforzo razionale, ma è dono di Dio da accettare con Fede.
Gesù è la vita
Gesù è la vita (zoè): “Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (1,3). Gesù è “il Verbo della vita, perché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e si è resa visibile a noi” (1 Gv 1,1); “Egli è il vero Dio e la vita eterna” (1 Gv 5,20).
Questa vita il Padre l’ha data al Figlio (Gv 5,26), e solo il Figlio può darla a chi crede in lui (Gv 5,21; 5,28). Egli è venuto “perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10); “Io sono il pane della vita…: se uno mangia di questo pane vivrà in eterno” (Gv 6,48-51); “Io sono la risurrezione e la vita: chiunque vive e crede in me non morirà in eterno” (Gv 11,25-26).
Attacchiamoci a lui, aderiamo a lui. Egli solo ci porta alla verità e alla vita. Le altre strade sono tutte vie di menzogne e di morte. Eppure quanto tempo perdiamo cercando altri percorsi, o tergiversando nel cammino. Solo Gesù conta: solo la Fede tenace e piena in lui. Tutto il resto è secondario. Egli solo è il Mediatore (la via), il Rivelatore (la verità), il Salvatore (la vita).
Gesù è nel Padre ed il Padre in lui
Questo brano racchiude una profonda teologia di carattere trinitario sulle relazioni tra il Padre e il Figlio. In una splendida progressione, al v. 7 si dice che conoscere Gesù è conoscere il Padre, e al v. 10 che il Padre e il Figlio inabitano reciprocamente. Gesù lo aveva già proclamato in Gv 10,30 e 10,38, affermazioni che i Giudei giudicano blasfeme, e perciò tentano di lapidarlo.
In Giovanni siamo al sommo della rivelazione sulla natura stessa di Dio, che si presenta a noi Unico, ma in tre Persone distinte. In Giovanni l’Amante rivela la sua dinamica interna più intima all’amato, a noi peccatori.
Buona Misericordia a tutti!
Chi volesse leggere un’esegesi più completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a migliettacarlo@gmail.com.
Per approfondire
Vangelo di Domenica 30 Aprile: Giovanni 10, 1-10
Vangelo di Domenica 23 Aprile: Luca 24, 13-35
Santo del giorno 7 maggio: Rosa Venerini
Il Papa “dagli estremi confini della terra” porta un nuovo stile a Roma: 10 anni di Francesco
Perla ed Angelica: le due suore con la Misericordia di Rosolini
Fonte dell’articolo
Spazio Spadoni
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Vangelo di domenica 06 aprile V Domenica di Quaresima anno C – Giovanni 8, 1-11
Vangelo di domenica 30 marzo IV Domenica di Quaresima anno C – Luca 15, 1 – 3. 11-32
Vangelo di domenica 23 marzo III Domenica di Quaresima anno C – Luca 13, 1-9
Vangelo di domenica 16 marzo: II Domenica di Quaresima anno C – Luca 9, 28-36
Vangelo di domenica 09 marzo: I Domenica di Quaresima anno C – Luca 4,1-13
Vangelo di domenica 02 marzo: VII Domenica C: Luca 6, 39-45
Vangelo di domenica 23 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 27-38
Vangelo di domenica 16 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di domenica 09 febbraio: V Domenica C: Luca 5, 1-11
Vangelo di domenica 02 febbraio: Presentazione del Signore C: Luca 2, 22-40
Vangelo di domenica 26 gennaio III Domenica C: Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di domenica 19 gennaio: Giovanni 2,1-11
Vangelo di domenica 12 gennaio: Luca 3,15-22
Vangelo di lunedì 06 gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di domenica 05 gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di mercoledì 1 gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di domenica 29 dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di mercoledì 25 dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di domenica 22 dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di domenica 15 dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di domenica 08 dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di domenica 01 dicembre: Luca 21, 25-28.34-36
Vangelo di domenica 24 novembre: Giovanni 18, 33b-37
Vangelo di domenica 17 novembre: Marco 13,24-32
Vangelo di domenica 10 novembre: Marco 12, 38-44
Vangelo di venerdì 1 novembre: Matteo 5,1-12
Vangelo di domenica 03 novembre: Marco 12, 28b-34
Vangelo di domenica 27 ottobre: Marco 10, 46-52
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Vangelo di domenica 06 ottobre: Marco 10, 2-16
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Vangelo di domenica 22 settembre: Marco 9, 30-37
Vangelo di domenica 15 settembre: Marco 8, 27-35
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Vangelo di domenica 18 agosto: Giovanni 6, 51-58
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Vangelo di Domenica 21 luglio: Marco 6, 30-34
Vangelo di Domenica 14 luglio: Marco 6, 7-13
Vangelo di Domenica 07 luglio: Marco 6, 1-6
Vangelo di Domenica 30 giugno: Marco 5, 21-43
Vangelo di Domenica 23 giugno: Marco 4, 35-41
Vangelo di Domenica 16 giugno: Marco 4, 26-34
Vangelo di Domenica 09 giugno: Marco 3, 20-35
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Vangelo di Domenica 26 maggio: Matteo 28, 16-20
Vangelo di Domenica 19 maggio: Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15
Vangelo di Domenica 12 maggio: Marco 16, 15-20
Vangelo di Domenica 05 maggio: Giovanni 15, 9-17
Vangelo di Domenica 28 aprile: Giovanni 15, 1-8
Vangelo di Domenica 21 aprile: Giovanni 10, 11-18
Vangelo di Domenica 14 aprile: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 07 aprile: Giovanni 20, 19-31
Pasqua di Resurrezione: Giovanni 20, 1-9
Vangelo di Domenica 24 marzo: Marco 14, 1-15, 47
Vangelo di Domenica 17 marzo: Giovanni 12, 20-33
Vangelo di Domenica 10 marzo: Giovanni 3, 14-21
Vangelo di Domenica 03 marzo: Giovanni 2, 13-25
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Vangelo di Domenica 18 febbraio: Marco 1, 12-15
Vangelo di Domenica 11 febbraio: Marco 1, 40-45
Vangelo di Domenica 04 febbraio: Marco 1, 29-39
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Vangelo di Domenica 18 Settembre: Luca 16, 1-13
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Vangelo di Domenica 28 Agosto: Luca 14, 1.7-14
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Vangelo di Domenica 3 Luglio: Luca 10, 1-20
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Vangelo di Domenica 19 Giugno: Luca 9, 10-17
Vangelo di Domenica 12 Giugno: Giovanni 16, 12-15
Vangelo di Domenica 5 Giugno: Giovanni 14, 15-16. 23-26
Vangelo di Domenica 29 Maggio: Luca 24, 46-53
Vangelo di Domenica 22 Maggio : Giovanni 14, 23-29
Vangelo di Domenica 15 Maggio: Giovanni 13, 31-35
Vangelo di Domenica 8 Maggio: Giovanni 10, 27-30
Vangelo di Domenica 1 Maggio: Giovanni 21, 1-23
Vangelo di Domenica 24 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Domenica 17 Aprile: Giovanni 20, 1-9
Vangelo di Domenica 10 Aprile: Luca 22, 14-23, 56
Vangelo di Domenica 3 Aprile: Giovanni 8, 1-11
Vangelo di Domenica 27 Marzo: Luca 15 ,1-3.11-32
Vangelo di Domenica 20 Marzo: Luca 13, 1-9
Vangelo di Domenica 13 Marzo: Luca 9, 28-36
Vangelo di Domenica 6 Marzo: Luca 4, 1-13
Vangelo di Domenica 27 Febbraio: Luca 6, 39-45
Vangelo di Domenica 20 Febbraio: Luca 6, 27-38
Vangelo di Domenica 13 Febbraio: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di Domenica 6 Febbraio: Luca 5, 1-11
Vangelo di Domenica 30 Gennaio Luca 4, 21-30
Vangelo di Domenica 23 Gennaio Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di Domenica 16 Gennaio: Giovanni 2, 1-11
Vangelo di Domenica 9 Gennaio Luca 3, 15-16.21-22
Vangelo di Giovedì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 2 Gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di Sabato 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 26 Dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di Sabato 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 19 Dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di Domenica 12 Dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di Mercoledì 8 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 5 Dicembre: Luca 3, 1-6
Vangelo di Domenica 28 Novembre: Luca 21, 25-28. 34-36
Vangelo di Domenica 21 Novembre: Giovanni 13, 33-37
Vangelo di Domenica 14 Novembre: Marco 13, 24-32
Vangelo di Domenica 7 Novembre: Marco 12, 38-44
Vangelo di Lunedì 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 31 Ottobre: Marco 12, 28-34
Vangelo di Domenica 24 Ottobre: Marco 10, 46-52
Vangelo di Domenica 17 Ottobre: Marco 10, 35-45
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Marco 10, 17-31
Vangelo di Domenica 3 Ottobre: Marco 10, 2-16
Vangelo di Domenica 26 Settembre: Marco 9, 38-43.45.47-48
Vangelo di Domenica 19 Settembre: Marco 9, 30-37
Vangelo di Domenica 12 Settembre: Marco 8, 27-35
Vangelo di Domenica 5 Settembre: Marco 7, 31-37
Vangelo di Domenica 29 Agosto: Marco 7, 1-8.14-15.21-23
Vangelo di Domenica 22 Agosto: Giovanni 6, 60-70
Vangelo di Domenica 15 Agosto: Luca 1, 39-56
Vangelo di Domenica 8 Agosto: Giovanni 6, 41-51
Vangelo di Domenica 1 Agosto: Giovanni 6, 24-35
Vangelo di Domenica 25 Luglio: Giovanni 6, 1-15
Vangelo di Domenica 18 Luglio: Marco 6, 30-34
Vangelo di Domenica 11 Luglio: Marco 6, 7-13
Vangelo di Domenica 4 Luglio: Marco 6, 1-6
Vangelo di Martedì 29 Giugno: Matteo 16, 13-19
Vangelo di Domenica 27 Giugno: Marco 5, 21-43
Vangelo di Domenica 20 Giugno: Marco 4, 35-41
Vangelo di Domenica 13 Giugno: Marco 4, 26-34
Vangelo di Domenica 6 Giugno: Marco 14, 12-16.22-26
Vangelo di Martedì 30 Maggio: Matteo 28, 16-20
Vangelo di Domenica 23 Maggio: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 16 Maggio: Marco 16, 15-20
Vangelo di Domenica 9 Maggio: Giovanni 15, 9-17
Vangelo di Domenica 2 Maggio: Giovanni 15, 1-8
Vangelo di Domenica 25 Aprile: Giovanni 10, 11-18
Vangelo di Domenica 18 Aprile: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 11 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Venerdì 2 Aprile: Giovanni 18-19
Vangelo di Giovedì 1 Aprile: Giovanni 13, 1-15
Vangelo di Domenica 28 Marzo: Marco 14-15
Vangelo di Domenica 21 Marzo: Giovanni 12, 20-33
Vangelo di Domenica 14 Marzo: Giovanni 3, 14-21
Vangelo di Domenica 7 Marzo: Giovanni 2, 13-25
Vangelo di Domenica 28 Febbraio: Marco 9, 2-10
Vangelo di Domenica 21 Febbraio: Marco 1, 12-15
Vangelo di Domenica 14 Febbraio: Marco 1, 40-45
Vangelo di Domenica 7 Febbraio: Marco 1, 29-39
Vangelo di Domenica 31 Gennaio: Marco 1, 21-28
Vangelo di Domenica 24 Gennaio: Marco 1, 14-20
Vangelo di Domenica 10 Gennaio: Marco 1, 9-11
Vangelo di Giovedì 7 Gennaio: Giovanni 1, 35-42
Vangelo di Mercoledì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 3 Gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di Venerdì 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38
Vangelo di Venerdì 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 20 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 13 Dicembre: Giovanni 1, 6-8.19-28
Vangelo di Domenica 6 Dicembre: Marco 1, 1-8
Vangelo di Domenica 29 Novembre: Marco 13, 33-37
Vangelo di Domenica 22 Novembre: Matteo 25, 31-46
Vangelo di Domenica 15 novembre: Matteo 25, 14-30
Vangelo di Domenica 8 Novembre: Matteo 25, 1-13
Vangelo di Domenica 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 25 Ottobre: Matteo 22, 34-40
Vangelo di Domenica 18 Ottobre: Matteo 22, 15-21
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Matteo 22, 1-14
Vangelo di Domenica 4 Ottobre: Matteo 21, 33-43
Vangelo di Domenica 27 Settembre: Matteo 21, 28-32
Vangelo di Domenica 20 Settembre: Matteo 20, 1-16
Vangelo di Domenica 13 Settembre: Matteo 18, 21-35
Vangelo di Domenica 6 Settembre: Matteo 18, 15-20
Vangelo di Domenica 6 Settembre