Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it).
Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Affermava Bonhoeffer: “Il sacerdote, contrapposto al profeta, la Chiesa del mondo contrapposta alla Chiesa della fede, la Chiesa di Aronne contrapposta a quella di Mosè: questo è l’eterno conflitto nella Chiesa di Cristo… Chiesa dei sacerdoti – Chiesa della Parola; Chiesa di Aronne – Chiesa di Mosè: questo scontro storico ai piedi del Sinai, la fine della Chiesa del mondo e l’apparire della parola di Dio, si ripete nella nostra Chiesa giorno per giorno, domenica per domenica. Una Chiesa del mondo, che non vuole aspettare, che non vuole vivere dell’invisibile, una Chiesa che si fa da sola i suoi dei; una Chiesa che vuole avere il dio che le piace e che non si preoccupa di piacere a Dio; una Chiesa che vuole fare da sé ciò che Dio non fa; una Chiesa che è pronta a qualunque sacrificio, purché vi sia idolatria, divinizzazione di pensiero e valori umani; una Chiesa che si attribuisce una divina onnipotenza nel sacerdozio: così continua ad essere la nostra Chiesa che si raduna per il culto divino. E come Chiesa che ha i propri idoli distrutti e infranti al suolo, come Chiesa che deve di nuovo sentirsi dire: «Io sono il Signore tuo Dio», come Chiesa che si annienta, colpita da questa parola, come Chiesa di Mosè, Chiesa della Parola: così dovremmo allora uscirne. Da impaziente che era, la Chiesa si fa Chiesa della silenziosa attesa, da Chiesa dell’impetuosa esigenza di vedere, si fa Chiesa della fede senza esaltazione, da Chiesa dell’autoidolatria, si fa Chiesa che adora il solo Dio… In quanto Chiesa che è contemporaneamente Chiesa di Mosè e di Aronne, noi indichiamo la croce e diciamo: «Ecco, Israele, questo è il tuo Dio che ti ha liberato dalla schiavitù e continuerà a farlo. Venite, credete, adorate!»”.
La Chiesa deve essere innanzitutto docile all’azione dello Spirito, che “viene in aiuto alla nostra debolezza” (Rm 8,26), per trasformare la sua Chiesa con la sua “azione” costante (2 Cor 3,18), con la sua “forza” (Lc 24,49), con la sua “potenza” (Lc 4,14): “Ricevete su di voi la forza dello Spirito Santo… Allora diventerete miei testimoni” (At 1,8).
Lo Spirito rende la Chiesa capace di entusiasmo e di estasi (At 2,1-40). “Entusiasmo”, come dice la parola stessa, significa “possedere Dio dentro”: “èntheos” è colui che è inabitato da Dio. Lo Spirito dà alla Chiesa la consapevolezza di essere il luogo della Presenza di Dio: avere entusiasmo è lasciarsi guidare dall’energia creativa e vivificante dello Spirito stesso (Gv 14,16-17; Rm 8,9-11; 1 Cor 3,16). Estasi non è tanto esperienza prodigiosa quanto saper “uscire da noi stessi” andare verso il mondo per servirlo, amarlo, proclamare l’Evangelo.
Lo Spirito dà alla Chiesa novità e freschezza (Gen 1,2; Mt 1,20; Rm 1,4; 1 Tm 3,16; At 2,32), forza di sintesi e di unità, e al contempo energia di differenziazione e di pluralismo (1 Cor 12,7-13), capacità di comunicazione e relazione (At 2,11), vita piena (Gv 6,63) nello Spirito stesso (Gv 14,16-17; Rm 8,9-11; 1 Cor 3,16).
“Sì, voglio una Chiesa aperta, una Chiesa che abbia le porte aperte alla gioventù, una Chiesa che guardi lontano. Non saranno né il conformismo né tiepide promesse a rendere la Chiesa interessante. Io confido nella radicalità della parola di Gesù che dobbiamo tradurre nel nostro mondo: come aiuto nell’affrontare la vita, come buona novella che Gesù vuole portare” (C. M. Martini). “Spiritualità” sarà allora essere pieni di Spirito santo per orientare con passione tutta la propria esistenza a contrapporsi alla logica di morte presente nel mondo attuale, impegnandosi a promuovere ogni forma di vita, di tutti e in ogni occasione, a partire da quelle vite più minacciate e oppresse, in cui lo Spirito Santo “è spento” (1 Ts 5,19) e “rattristato” (Ef 4,30).
Ha detto Papa Francesco: “Il dono dello Spirito Santo, che è presente in noi, ci istruisce, rende viva la Parola di Dio che leggiamo, suggerisce significati nuovi, apre porte che sembravano chiuse, indica sentieri di vita là dove sembrava ci fossero solo buio e confusione. Io vi domando: voi pregate lo Spirito Santo? Ma chi è questo grande Sconosciuto? Noi preghiamo il Padre, sì, il Padre Nostro, preghiamo Gesù, ma dimentichiamo lo Spirito…! Tante volte – questo mi ha fatto pensare – per noi lo Spirito Santo è lì, come se fosse una Persona che non conta. Lo Spirito Santo è quello che ti dà vita all’anima! Lasciatelo entrare. Parlate con lo Spirito così come parlate con il Padre, come parlate con il Figlio: parlate con lo Spirito Santo…! In Lui c’è la forza della Chiesa, è quello che ti porta avanti. Lo Spirito Santo è discernimento in azione, presenza di Dio in noi, è il dono, il regalo più grande che il Padre assicura a coloro che lo chiedono (cfr Lc 11,13). E Gesù come lo chiama? “Il dono”: “Rimanete qui a Gerusalemme aspettando il dono di Dio”, che è lo Spirito Santo. È interessante portare la vita in amicizia con lo Spirito Santo: Lui ti cambia, Lui ti fa crescere… Mai lasciare questo dialogo con lo Spirito Santo. E con questi aiuti, che il Signore ci dà, non dobbiamo temere. Avanti, coraggio e con gioia!”.
Buona Misericordia a tutti!
Vangelo di Domenica 14 Maggio: Giovanni 14, 15-21
il:
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Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it).
Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Affermava Bonhoeffer: “Il sacerdote, contrapposto al profeta, la Chiesa del mondo contrapposta alla Chiesa della fede, la Chiesa di Aronne contrapposta a quella di Mosè: questo è l’eterno conflitto nella Chiesa di Cristo… Chiesa dei sacerdoti – Chiesa della Parola; Chiesa di Aronne – Chiesa di Mosè: questo scontro storico ai piedi del Sinai, la fine della Chiesa del mondo e l’apparire della parola di Dio, si ripete nella nostra Chiesa giorno per giorno, domenica per domenica. Una Chiesa del mondo, che non vuole aspettare, che non vuole vivere dell’invisibile, una Chiesa che si fa da sola i suoi dei; una Chiesa che vuole avere il dio che le piace e che non si preoccupa di piacere a Dio; una Chiesa che vuole fare da sé ciò che Dio non fa; una Chiesa che è pronta a qualunque sacrificio, purché vi sia idolatria, divinizzazione di pensiero e valori umani; una Chiesa che si attribuisce una divina onnipotenza nel sacerdozio: così continua ad essere la nostra Chiesa che si raduna per il culto divino. E come Chiesa che ha i propri idoli distrutti e infranti al suolo, come Chiesa che deve di nuovo sentirsi dire: «Io sono il Signore tuo Dio», come Chiesa che si annienta, colpita da questa parola, come Chiesa di Mosè, Chiesa della Parola: così dovremmo allora uscirne. Da impaziente che era, la Chiesa si fa Chiesa della silenziosa attesa, da Chiesa dell’impetuosa esigenza di vedere, si fa Chiesa della fede senza esaltazione, da Chiesa dell’autoidolatria, si fa Chiesa che adora il solo Dio… In quanto Chiesa che è contemporaneamente Chiesa di Mosè e di Aronne, noi indichiamo la croce e diciamo: «Ecco, Israele, questo è il tuo Dio che ti ha liberato dalla schiavitù e continuerà a farlo. Venite, credete, adorate!»”.
La Chiesa deve essere innanzitutto docile all’azione dello Spirito, che “viene in aiuto alla nostra debolezza” (Rm 8,26), per trasformare la sua Chiesa con la sua “azione” costante (2 Cor 3,18), con la sua “forza” (Lc 24,49), con la sua “potenza” (Lc 4,14): “Ricevete su di voi la forza dello Spirito Santo… Allora diventerete miei testimoni” (At 1,8).
Lo Spirito rende la Chiesa capace di entusiasmo e di estasi (At 2,1-40). “Entusiasmo”, come dice la parola stessa, significa “possedere Dio dentro”: “èntheos” è colui che è inabitato da Dio. Lo Spirito dà alla Chiesa la consapevolezza di essere il luogo della Presenza di Dio: avere entusiasmo è lasciarsi guidare dall’energia creativa e vivificante dello Spirito stesso (Gv 14,16-17; Rm 8,9-11; 1 Cor 3,16). Estasi non è tanto esperienza prodigiosa quanto saper “uscire da noi stessi” andare verso il mondo per servirlo, amarlo, proclamare l’Evangelo.
Lo Spirito dà alla Chiesa novità e freschezza (Gen 1,2; Mt 1,20; Rm 1,4; 1 Tm 3,16; At 2,32), forza di sintesi e di unità, e al contempo energia di differenziazione e di pluralismo (1 Cor 12,7-13), capacità di comunicazione e relazione (At 2,11), vita piena (Gv 6,63) nello Spirito stesso (Gv 14,16-17; Rm 8,9-11; 1 Cor 3,16).
“Sì, voglio una Chiesa aperta, una Chiesa che abbia le porte aperte alla gioventù, una Chiesa che guardi lontano. Non saranno né il conformismo né tiepide promesse a rendere la Chiesa interessante. Io confido nella radicalità della parola di Gesù che dobbiamo tradurre nel nostro mondo: come aiuto nell’affrontare la vita, come buona novella che Gesù vuole portare” (C. M. Martini). “Spiritualità” sarà allora essere pieni di Spirito santo per orientare con passione tutta la propria esistenza a contrapporsi alla logica di morte presente nel mondo attuale, impegnandosi a promuovere ogni forma di vita, di tutti e in ogni occasione, a partire da quelle vite più minacciate e oppresse, in cui lo Spirito Santo “è spento” (1 Ts 5,19) e “rattristato” (Ef 4,30).
Ha detto Papa Francesco: “Il dono dello Spirito Santo, che è presente in noi, ci istruisce, rende viva la Parola di Dio che leggiamo, suggerisce significati nuovi, apre porte che sembravano chiuse, indica sentieri di vita là dove sembrava ci fossero solo buio e confusione. Io vi domando: voi pregate lo Spirito Santo? Ma chi è questo grande Sconosciuto? Noi preghiamo il Padre, sì, il Padre Nostro, preghiamo Gesù, ma dimentichiamo lo Spirito…! Tante volte – questo mi ha fatto pensare – per noi lo Spirito Santo è lì, come se fosse una Persona che non conta. Lo Spirito Santo è quello che ti dà vita all’anima! Lasciatelo entrare. Parlate con lo Spirito così come parlate con il Padre, come parlate con il Figlio: parlate con lo Spirito Santo…! In Lui c’è la forza della Chiesa, è quello che ti porta avanti. Lo Spirito Santo è discernimento in azione, presenza di Dio in noi, è il dono, il regalo più grande che il Padre assicura a coloro che lo chiedono (cfr Lc 11,13). E Gesù come lo chiama? “Il dono”: “Rimanete qui a Gerusalemme aspettando il dono di Dio”, che è lo Spirito Santo. È interessante portare la vita in amicizia con lo Spirito Santo: Lui ti cambia, Lui ti fa crescere… Mai lasciare questo dialogo con lo Spirito Santo. E con questi aiuti, che il Signore ci dà, non dobbiamo temere. Avanti, coraggio e con gioia!”.
Buona Misericordia a tutti!
Chi volesse leggere un’esegesi più completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a migliettacarlo@gmail.com.
Per approfondire
Vangelo di Domenica 07 Maggio: Giovanni 14, 1-12
Vangelo di Domenica 30 Aprile: Giovanni 10, 1-10
Santo del giorno 13 maggio: Madonna di Fatima
Papa Francesco rende grazie per l’amicizia della Chiesa copta ortodossa per la Chiesa Cattolica
Il vescovo di Dallas riflette sulla sparatoria di massa al centro commerciale con “cuore pesante”
Fonte dell’articolo
Spazio Spadoni
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Vangelo di domenica 06 aprile V Domenica di Quaresima anno C – Giovanni 8, 1-11
Vangelo di domenica 30 marzo IV Domenica di Quaresima anno C – Luca 15, 1 – 3. 11-32
Vangelo di domenica 23 marzo III Domenica di Quaresima anno C – Luca 13, 1-9
Vangelo di domenica 16 marzo: II Domenica di Quaresima anno C – Luca 9, 28-36
Vangelo di domenica 09 marzo: I Domenica di Quaresima anno C – Luca 4,1-13
Vangelo di domenica 02 marzo: VII Domenica C: Luca 6, 39-45
Vangelo di domenica 23 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 27-38
Vangelo di domenica 16 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di domenica 09 febbraio: V Domenica C: Luca 5, 1-11
Vangelo di domenica 02 febbraio: Presentazione del Signore C: Luca 2, 22-40
Vangelo di domenica 26 gennaio III Domenica C: Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di domenica 19 gennaio: Giovanni 2,1-11
Vangelo di domenica 12 gennaio: Luca 3,15-22
Vangelo di lunedì 06 gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di domenica 05 gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di mercoledì 1 gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di domenica 29 dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di mercoledì 25 dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di domenica 22 dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di domenica 15 dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di domenica 08 dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di domenica 01 dicembre: Luca 21, 25-28.34-36
Vangelo di domenica 24 novembre: Giovanni 18, 33b-37
Vangelo di domenica 17 novembre: Marco 13,24-32
Vangelo di domenica 10 novembre: Marco 12, 38-44
Vangelo di venerdì 1 novembre: Matteo 5,1-12
Vangelo di domenica 03 novembre: Marco 12, 28b-34
Vangelo di domenica 27 ottobre: Marco 10, 46-52
Vangelo di domenica 20 ottobre: Marco 10, 35-45
Vangelo di domenica 13 ottobre: Marco 10, 17-30
Vangelo di domenica 06 ottobre: Marco 10, 2-16
Vangelo di domenica 29 settembre: Marco 9, 38-43.45.47-48
Vangelo di domenica 22 settembre: Marco 9, 30-37
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Vangelo di domenica 08 settembre: Marco 7, 31-35
Vangelo di domenica 01 settembre: Marco 7, 1-8. 14-15. 21-23
Vangelo di domenica 25 agosto: Giovanni 6, 60-69
Vangelo di Giovedì 15 agosto: Luca 1, 39-56
Vangelo di domenica 18 agosto: Giovanni 6, 51-58
Vangelo di Domenica 11 agosto: Giovanni 6, 41-51
Vangelo di Domenica 4 agosto: Giovanni 6, 24-35
Vangelo di Domenica 28 luglio: Giovanni 6, 1-15
Vangelo di Domenica 21 luglio: Marco 6, 30-34
Vangelo di Domenica 14 luglio: Marco 6, 7-13
Vangelo di Domenica 07 luglio: Marco 6, 1-6
Vangelo di Domenica 30 giugno: Marco 5, 21-43
Vangelo di Domenica 23 giugno: Marco 4, 35-41
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Vangelo di Domenica 12 maggio: Marco 16, 15-20
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Vangelo di Domenica 21 aprile: Giovanni 10, 11-18
Vangelo di Domenica 14 aprile: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 07 aprile: Giovanni 20, 19-31
Pasqua di Resurrezione: Giovanni 20, 1-9
Vangelo di Domenica 24 marzo: Marco 14, 1-15, 47
Vangelo di Domenica 17 marzo: Giovanni 12, 20-33
Vangelo di Domenica 10 marzo: Giovanni 3, 14-21
Vangelo di Domenica 03 marzo: Giovanni 2, 13-25
Vangelo di Domenica 25 febbraio: Marco 9, 2-10
Vangelo di Domenica 18 febbraio: Marco 1, 12-15
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Vangelo di Domenica 04 febbraio: Marco 1, 29-39
Vangelo di Domenica 28 gennaio: Marco 1, 21-28
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Vangelo di Domenica 07 gennaio: Marco 1, 9-11
Vangelo di Sabato 06 gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Lunedì 01 gennaio: Luca 2, 16-21
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Vangelo di Lunedì 25 dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 24 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 17 dicembre: Giovanni 1, 6-8. 19-28
Vangelo di Venerdì 8 dicembre: Luca 1, 26-38
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Vangelo di Domenica 1 ottobre: Matteo 21, 28-32
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Vangelo di Domenica 8 Maggio: Giovanni 10, 27-30
Vangelo di Domenica 1 Maggio: Giovanni 21, 1-23
Vangelo di Domenica 24 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Domenica 17 Aprile: Giovanni 20, 1-9
Vangelo di Domenica 10 Aprile: Luca 22, 14-23, 56
Vangelo di Domenica 3 Aprile: Giovanni 8, 1-11
Vangelo di Domenica 27 Marzo: Luca 15 ,1-3.11-32
Vangelo di Domenica 20 Marzo: Luca 13, 1-9
Vangelo di Domenica 13 Marzo: Luca 9, 28-36
Vangelo di Domenica 6 Marzo: Luca 4, 1-13
Vangelo di Domenica 27 Febbraio: Luca 6, 39-45
Vangelo di Domenica 20 Febbraio: Luca 6, 27-38
Vangelo di Domenica 13 Febbraio: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di Domenica 6 Febbraio: Luca 5, 1-11
Vangelo di Domenica 30 Gennaio Luca 4, 21-30
Vangelo di Domenica 23 Gennaio Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di Domenica 16 Gennaio: Giovanni 2, 1-11
Vangelo di Domenica 9 Gennaio Luca 3, 15-16.21-22
Vangelo di Giovedì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
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Vangelo di Sabato 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 26 Dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di Sabato 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 19 Dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di Domenica 12 Dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di Mercoledì 8 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 5 Dicembre: Luca 3, 1-6
Vangelo di Domenica 28 Novembre: Luca 21, 25-28. 34-36
Vangelo di Domenica 21 Novembre: Giovanni 13, 33-37
Vangelo di Domenica 14 Novembre: Marco 13, 24-32
Vangelo di Domenica 7 Novembre: Marco 12, 38-44
Vangelo di Lunedì 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 31 Ottobre: Marco 12, 28-34
Vangelo di Domenica 24 Ottobre: Marco 10, 46-52
Vangelo di Domenica 17 Ottobre: Marco 10, 35-45
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Marco 10, 17-31
Vangelo di Domenica 3 Ottobre: Marco 10, 2-16
Vangelo di Domenica 26 Settembre: Marco 9, 38-43.45.47-48
Vangelo di Domenica 19 Settembre: Marco 9, 30-37
Vangelo di Domenica 12 Settembre: Marco 8, 27-35
Vangelo di Domenica 5 Settembre: Marco 7, 31-37
Vangelo di Domenica 29 Agosto: Marco 7, 1-8.14-15.21-23
Vangelo di Domenica 22 Agosto: Giovanni 6, 60-70
Vangelo di Domenica 15 Agosto: Luca 1, 39-56
Vangelo di Domenica 8 Agosto: Giovanni 6, 41-51
Vangelo di Domenica 1 Agosto: Giovanni 6, 24-35
Vangelo di Domenica 25 Luglio: Giovanni 6, 1-15
Vangelo di Domenica 18 Luglio: Marco 6, 30-34
Vangelo di Domenica 11 Luglio: Marco 6, 7-13
Vangelo di Domenica 4 Luglio: Marco 6, 1-6
Vangelo di Martedì 29 Giugno: Matteo 16, 13-19
Vangelo di Domenica 27 Giugno: Marco 5, 21-43
Vangelo di Domenica 20 Giugno: Marco 4, 35-41
Vangelo di Domenica 13 Giugno: Marco 4, 26-34
Vangelo di Domenica 6 Giugno: Marco 14, 12-16.22-26
Vangelo di Martedì 30 Maggio: Matteo 28, 16-20
Vangelo di Domenica 23 Maggio: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 16 Maggio: Marco 16, 15-20
Vangelo di Domenica 9 Maggio: Giovanni 15, 9-17
Vangelo di Domenica 2 Maggio: Giovanni 15, 1-8
Vangelo di Domenica 25 Aprile: Giovanni 10, 11-18
Vangelo di Domenica 18 Aprile: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 11 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Venerdì 2 Aprile: Giovanni 18-19
Vangelo di Giovedì 1 Aprile: Giovanni 13, 1-15
Vangelo di Domenica 28 Marzo: Marco 14-15
Vangelo di Domenica 21 Marzo: Giovanni 12, 20-33
Vangelo di Domenica 14 Marzo: Giovanni 3, 14-21
Vangelo di Domenica 7 Marzo: Giovanni 2, 13-25
Vangelo di Domenica 28 Febbraio: Marco 9, 2-10
Vangelo di Domenica 21 Febbraio: Marco 1, 12-15
Vangelo di Domenica 14 Febbraio: Marco 1, 40-45
Vangelo di Domenica 7 Febbraio: Marco 1, 29-39
Vangelo di Domenica 31 Gennaio: Marco 1, 21-28
Vangelo di Domenica 24 Gennaio: Marco 1, 14-20
Vangelo di Domenica 10 Gennaio: Marco 1, 9-11
Vangelo di Giovedì 7 Gennaio: Giovanni 1, 35-42
Vangelo di Mercoledì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 3 Gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di Venerdì 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38
Vangelo di Venerdì 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 20 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 13 Dicembre: Giovanni 1, 6-8.19-28
Vangelo di Domenica 6 Dicembre: Marco 1, 1-8
Vangelo di Domenica 29 Novembre: Marco 13, 33-37
Vangelo di Domenica 22 Novembre: Matteo 25, 31-46
Vangelo di Domenica 15 novembre: Matteo 25, 14-30
Vangelo di Domenica 8 Novembre: Matteo 25, 1-13
Vangelo di Domenica 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 25 Ottobre: Matteo 22, 34-40
Vangelo di Domenica 18 Ottobre: Matteo 22, 15-21
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Matteo 22, 1-14
Vangelo di Domenica 4 Ottobre: Matteo 21, 33-43
Vangelo di Domenica 27 Settembre: Matteo 21, 28-32
Vangelo di Domenica 20 Settembre: Matteo 20, 1-16
Vangelo di Domenica 13 Settembre: Matteo 18, 21-35
Vangelo di Domenica 6 Settembre: Matteo 18, 15-20
Vangelo di Domenica 6 Settembre