Tributo o contributo: la missione tra Cesare e Dio

28 Ottobre 2026

Redazione
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II tributo a Cesare
II tributo a Cesare, di James Tissot,

(di don Daniele Presicce)

«Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio» (Cfr. Mt 22, 15-21).

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Dare a Cesare o dare a Dio?

Cosa dobbiamo rendere a Cesare e a Dio? Un tributo o un contributo. Ma poi di che natura deve essere? Tutti noi, compresi Cesare e Dio, vogliamo la felicità e la pace!

Quindi, anche Cesare e Dio si devono dare reciprocamente: se vogliono che il loro regno sia in pace e abbia per tutti stadi di felicità. Entrambi devono stare sotto certe alleanze, oppure uno deve amare più di un altro e chiudere un occhio.

Il problema quindi non è tanto rendere a Cesare e a Dio; ma a chi rendere? Prima a Cesare e poi a Dio, visto che uno dei due chiude un occhio!

Ricordo che la mia condivisione è condizionata (potrei usare la parola influenzata, visto che tutti siamo un po’ malati o in cerca di qualche miracolo nella nostra vita, oltre al fatto che siamo tutti influenzati da qualche potere, pensiero o comportamenti).

Bisognerebbe lanciare la monetina e dire “oggi sono più testa o croce?”. Altro che luna: alta e bassa marea dipendono solo dalle stagioni o anche dai mercati?

Sono stato scioccato da una mentalità americana dove l’acciaio si innalzava più della torre di Babele e il tutto poi è crollato non per una punizione divina. Nessuno l’ha annunciato: né un gorilla, né uno che vestiva pelli di cammello, ma da quel giorno non ci siamo più sentiti gemelli.

La scelta tra Pilato e Gesù

Da allora sono abituato a passare da uno stato all’altro attraverso un Gate: come un prodotto scannerizzato, sicuro di essere un contributo e non un tributo. Questo grazie a Gesù, il vero campione nella sua missione opposto a Pilato campione del suo incarico. Infatti Cesare e Dio vogliono per i loro figli un percorso. A noi la scelta!

Pilato mette paura, indaga sui casi, non fa contenti tutti, e alla fine se ne lava le mani: la sua morte è poco conosciuta e i suoi banchetti dimenticati!

Gesù non mette paura, non gli interessa indagare, non fa contenti tutti, insegna a lavare i piedi: la sua morte è un mistero, i suoi banchetti spingono alla missione.

Foto di Wikipedia

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