Seme di Misericordia

IL SANTO DI OGGI

Domenica della Divina Misericordia

Ogni giorno la Chiesa celebra il cammino di uomini e donne che hanno saputo rendere visibile la misericordia di Dio attraverso gesti concreti di amore e di servizio. La Domenica della Divina Misericordia, insieme agli altri santi ricordati oggi domenica 12 aprile, ci mostra che la santità nasce dalle piccole cose vissute con cuore grande. Meditare sul santo del giorno ci aiuta a riconoscere che la misericordia è la via che trasforma la quotidianità in un dono, e ci invita a seguirne l’esempio nel nostro tempo.

scopri il santo

VANGELO DI OGGI

Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,

venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.

A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!».

Ma egli disse loro:

«Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!».

Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».

Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro.

Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Commenti al Vangelo di oggi

giovanni 3

Commento al Vangelo di Carlo Miglietta

Mentre Matteo e Giovanni 21 pongono la prima apparizione di Gesù Risorto in Galilea, il Vangelo odierno (Gv 20,19-31), come Luca e Marco 16, la presenta a Gerusalemme. Lo schema è quello classico dei racconti di apparizione: a) si descrive la misera situazione dei discepoli (v. 19); b) si racconta l’improvvisa manifestazione (v. 19); c) c’è un saluto (v. 19); d) avviene il riconoscimento (v. 19); e) si conclude con un comando (vv. 21-23)…

La Parola ogni giorno

Commento al Vangelo di Padre Giordano Favillini

Poi disse a Tommaso: “Tendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere incredulo ma credente”.
Per credere dobbiamo avere un contatto con Gesù, nell’Eucarestia avviene questo contatto e così anche nell’ascolto della Parola, da lì nasce o rinasce la fede.