Seme di Misericordia
La Grazia è l’impulso, il respiro di Dio, che si comunica all’uomo nel suo donare misericordia, che attua la sua presenza.
IL SANTO DI OGGI
Cattedra di San Pietro Apostolo
Ogni giorno la Chiesa celebra il cammino di uomini e donne che hanno saputo rendere visibile la misericordia di Dio attraverso gesti concreti di amore e di servizio. La festa della Cattedra di San Pietro, insieme agli altri santi ricordati oggi domenica 22 febbraio, ci mostra che la santità nasce dalle piccole cose vissute con cuore grande. Meditare sul santo del giorno ci aiuta a riconoscere che la misericordia è la via che trasforma la quotidianità in un dono, e ci invita a seguirne l’esempio nel nostro tempo.
VANGELO DI OGGI
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,1-11
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.
Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.
Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane».
Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse:
«Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti:
“Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse:
«Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».
Allora Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Commenti al Vangelo di oggi
Commento al Vangelo di Carlo Miglietta
La dottrina della “colpa originale” a cui accennano le prime due Letture di oggi (Gen 2,7-9; 3,1-7; Rm 5,12-19), ci rivela il dramma del peccato dell’uomo, i cui effetti trascendono l’atto singolo e, per misteriosa solidarietà, coinvolgono negativamente tutti gli uomini e lo stesso creato (Rm 8, 20-21); e ciascuno di noi entra, nascendo, in un mondo già segnato dal peccato di altri: “peccato originale significa peccato anteriore alla libertà dell’individuo, il quale se ne trova oggettivamente segnato per il fatto che entra in un mondo peccatore” (E. Bianchi)…
Commento al Vangelo di Padre Giordano Favillini
Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.
La tentazione non si può evitare, è necessaria perché ci fa conoscere i punti deboli della nostra persona, la capacità di lottare e la fiducia nell’aiuto divino. Comunque non siamo mai tentati al di sopra delle proprie forze.




