La riEvoluzione delle Opere di Misericordia
Cos’è Opera M
Opera M è la riEvoluzione delle opere di misericordia. È lo strumento permanente di sviluppo di un pensiero forte e rinnovato delle opere nel mondo.
Nasce da un’urgenza sentita fortemente da spazio + spadoni di riEvolvere il concetto di opera di misericordia come cammino che è sempre contemporaneamente
umano e divino insieme, e quindi, sempre spirituale oltre che pratico (o corporale). La riscoperta, anzi, la vera riEvoluzione delle opere deve essere ritrovata dentro questa sintesi tra aspetto spirituale e atto pratico.
L’operare materiale deve sempre essere permeato dallo spirito.
La riEvoluzione delle opere di misericordia può essere considerata il carisma di Opera M
Pregare le opere, per le opere, con le opere.
Dobbiamo allenare il corpo e lo spirito ad indirizzare i nostri passi sulla via delle OdM. Senza una costante preghiera non riusciremo a farlo. Pregare è dono ed azione; pregare è aprire la comunicazione con il mio essere più profondo e con Dio; pregare interroga lo Spirito che, a sua volta, suscita ed anima le OdM. Ogni azione di Opera M deve essere anticipata, preparata, chiesta con la preghiera. Se il nostro agire con le OdM non sarà sostenuto dalla preghiera perderà significato e non sarà capace di generare vero cambiamento. Chi agisce in Opera M deve convincersi di essere strumento nelle mani di Dio e che necessita del Suo Creatore per avere dignità, scopo, forza d’azione.
Divulgare la missionarietà attraverso la misericordia
Per essere capaci di spirito missionario occorre
- andare verso l’altro
- accogliere l’altro, come fosse Gesù
- riconoscere la misericordia di Dio
- fare come ha fatto Lui
- annunciare e testimoniare Gesù con la nostra vita
Le OdM sono lo strumento più efficace per manifestare l’infinita misericordia di Dio.
Riuniversalizzare le opere in tutti nella reciprocità
Le opere sono di tutti e in tutti. Siamo donne e uomini piccoli, ma in ciascuno risiede la capacità, attraverso le OdM, di fare cose gigantesche. Se diamo senso spirituale al nostro agire, il potenzialmente grande, che è proprio di tutti e di ciascuno in quanto figli di Dio, indipendentemente dal credo, dalla cultura e dal proprio ceto, produrrà frutti salvifici. Il concetto di universalità, in questa visione missionaria, ha il significato di aprirsi, per conoscere, comprendere e poter costruire nuovo spazio di testimonianza.
LE OPERE DI MISERICORDIA
SPIRITUALI
CORPORALI
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Organizzazione
Opera M adotta l’etica degli stormi. Si organizza, si muove e cresce con l’apporto di tutti, come il volteggiare degli uccelli nei cieli, dove ciascuno vola all’unisono con gli altri per diventare parte di un corpo unico. È il perfetto equilibrio di questa coesione che dà il senso e la forza dell’insieme. Come lo stormo, Opera M non è gerarchica ma distribuisce tra tutti l’onere e l’onore di costruire il disegno di volo nel cielo. Un sistema virtuoso in cui basta seguire regole semplici per ottenere un movimento collettivo.

Nella quotidianità, Opera M si avvale di un supporto organizzativo pensato perché le attività possano procedere costantemente, con velocità ed efficacia, senza sovrapposizioni di ruoli e nel bene comune.
SENIOR
SENIOR

Sono il supporto centrale di Opera M. Si ritrovano almeno una volta al mese ma sono costantemente in contatto tra loro, partecipano alle iniziative di spazio + spadoni, contribuiscono alla formazione specifica degli altri livelli di supporto (LINKER in particolare).
Hanno l’obbligo di formarsi alla missionarietà e alle OdM. Collaborano col fondatore definendo i contenuti ed i metodi da usare per la diffusione del messaggio di Opera M.
LINKER
LINKER

È il responsabile di Opera M in una vasta area che può comprendere anche diversi paesi. Deve avere alcune necessarie competenze e caratteristiche
- conoscere spazio + spadoni , HIC SUM e Opera M
- conoscere le OdM, pregarle, vivere il loro spirito testimoniandole
- conoscere il territorio, saper relazionarsi attivando processi di comunione e sinodalità in rapporto con il mondo civile (autorità e responsabili organizzazioni varie) e religioso (vescovi, parroci, Congregazioni e Gruppi religiosi)
- avere una mentalità aperta a tutta la gente ed ai giovani, sapendo coinvolgere con capacità di leadership; avere competenze di comunicazione assertiva, problem solving, gestione dei conflitti nell’ottica della correzione fraterna
- conoscere l’economia sociale; saper progettare e organizzare
- conoscere le leggi civili e le tradizioni religiose della zona
- conoscere i carismi delle Congregazioni e dei Gruppi con cui ha rapporti
Il LINKER mantiene rapporti costanti (settimanali/quindicinali) con spazio + spadoni e i SENIOR dai quali riceve la formazione iniziale. Organizza periodicamente, d’intesa con spazio + spadoni, il Forum territoriale. Individua gli strumenti e cura la loro distribuzione. Il LINKER mantiene rapporti costanti con gli/le AMBASSADOR – massimo 12 – con cui è collegato, curandone la formazione iniziale e organizzando semestralmente la loro formazione sulle OdM.
AMBASSADOR
AMBASSADOR

È la figura delegata dalla Congregazione religiosa o da altra Organizzazione per promuovere Opera M nel territorio di sua competenza, più o meno vasto; contestualmente si richiede la nomina anche di un sostituto. L’AMBASSADOR sceglie un CONSOLE per ogni comunità del proprio territorio.
Analoga funzione di supporto viene assicurata ad altri gruppi.
L’AMBASSADOR deve avere alcune necessarie competenze e caratteristiche
- conoscere spazio + spadoni, l’organizzazione di OPERA M con le diverse figure, ruoli e funzioni
- conoscere le OdM, pregarle e vivere il loro spirito testimoniandolo
- conoscere il territorio, le attività presenti, le Associazioni, le persone e le norme nazionali in particolare quelle per la tutela dei minori
Svolge una formazione di base curata dal LINKER e/o dalla struttura centrale di spazio + spadoni. Può inoltre approfondire aspetti quali
- competenze relazionali per utilizzare la leadership di servizio nella sinodalità
- competenze per la progettazione e l’organizzazione
- capacità comunicativa a vari livelli
- senso del servizio, umiltà e creatività
L’AMBASSADOR
- collabora sia col LINKER di riferimento che con i CONSOLI delle Comunità
- si relaziona con gli altri AMBASSADOR
- valorizza il Carisma della propria Congregazione / Organizzazione con le OdM, favorendo l’integrazione con con lo spirito e l’azione di Opera M
- coordina con i CONSOLI le strategie operative e le relazioni con sacerdoti, catechisti e altre figure delle comunità
- individua la possibilità di sviluppare progetti HIC SUM
- segue i progetti HIC SUM della propria Congregazione / Organizzazione
- partecipa al coordinamento per l’organizzazione dei Forum di zona
- promuove e cura la formazione dei CONSOLI, anche con il supporto del LINKER e/o della struttura centrale di spazio + spadoni
- cura la redazione da parte dei CONSOLI di informazioni ed articoli per il magazine Mission
L’AMBASSADOR mantiene rapporti costanti con spazio + spadoni e i LINKER. Organizza, periodicamente, incontri con i CONSOLI territoriali.
CONSOLE
CONSOLE

È la figura, nominata dalla Congregazione / Organizzazione, incaricata di promuovere Opera M nella comunità di riferimento e nel contesto territoriale dove opera. È la prima designata ad operare nel territorio attraverso Opera M, di cui è la protagonista sapendo identificare con la comunità i bisogni specifici, individuare i progetti e valutare gli esiti.
Il CONSOLE cura le relazioni tra Opera M e la parrocchia, le Associazioni, gli Enti eventualmente presenti in loco.
Il CONSOLE deve avere alcune necessarie competenze e caratteristiche
- conoscere spazio + spadoni, l’organizzazione di Opera M con le diverse figure (ruoli e funzioni) ed avere consapevolezza del proprio ruolo
- conoscere le OdM e lo spirito che le anima; pregarle e vivere il loro spirito testimoniandolo
- conoscere il territorio, le attività presenti, le Associazioni, le persone
- sviluppare senso di appartenenza ad OPERA M e alla rete di spazio + spadoni
- vivere l’atteggiamento della pedagogia della strada, mettersi al fianco, ascoltare, operando in unità, insieme
- collaborare con l’AMBASSADOR e il LINKER di riferimento nonché con gli altri CONSOLI
- individuare la possibilità di sviluppare progetti HIC SUM nella propria comunità e seguirne costantemente la realizzazione
- fortificare il Carisma della Congregazione / Organizzazione alla quale appartiene attraverso le attività necessarie allo sviluppo di Opera M e alle OdM
- coordinare, in collaborazione con l’AMBASSADOR, le strategie operative e le relazioni con i sacerdoti e le realtà ecclesiali locali (catechisti, corali, scuole, famiglie, etc), permettendo così di far rinascere tutta la comunità attraverso le OdM che diventano OdM di Comunità
- condividere le esperienze di OPERA M che nascono dalla vita comune, nella creatività, accogliendo, con passione e pazienza, chiunque Dio vorrà mettere sulla sua strada
- partecipare all’organizzazione del Forum di zona
- curare la redazione di informazioni ed articoli per il magazine online Mission e comunicare attraverso i media locali (giornali, radio ecc.) le novità sorte sul territorio
- impegnarsi ad acquisire competenze specifiche per le opere realizzate e per l’impresa sociale generata attraverso HIC SUM
Il CONSOLE svolge una formazione di base – promossa e curata dall’AMBASSADOR – sia teorica che pratica dove approfondisce competenze relazionali per utilizzare la leadership di servizio nella sinodalità, competenze per la progettazione e l’organizzazione, capacità comunicativa a vari livelli e senso del servizio, umiltà e creatività.
Il CONSOLE mantiene rapporti costanti con gli AMBASSADOR da cui riceve la formazione iniziale.

Il metodo
Il metodo in Opera M è fondamentale. Orienta sia l’atteggiamento dell’operatore verso le opere sia il come queste opere si formano e si plasmano nel processo. Un processo da intendersi attivo e in movimento, dalla sensibilizzazione nei territori fino alla costruzione di opere di comunità misericordiosa.
Le opere di comunità misericordiosa sono però “artigianali”: nessuna di esse è uguale all’altra; le nostre mani possono modellarle con un metodo comune ma ciascuna acquista una forma diversa. Ed è per questo che possiamo dar vita a una vera riEvoluzione culturale proprio a partire dall’avere un riferimento metodologico che sia orientante per poi agire e costruire ogni volta un “manufatto” diverso, con semplicità di gesti che sanno raggiungere contemporaneamente il corpo e lo spirito cioè la vita delle persone.
L’atteggiamento è per Opera M l’approccio e il come è il lavoro sul campo.
APPROCCIO
Il modello di riferimento del metodo Opera M si rifà a 4 concetti chiave
La sinodalità
Sinodalità significa costruire riflessione, sintesi e proposte insieme agli altri, non come semplice gesto di rispetto ma come elemento insostituibile di comunione e di condivisione del percorso di Opera M. Non si generano opere di misericordia se non con un permanente desiderio di compartecipazione, che richiede tempo per l’ascolto reciproco; cura delle relazioni; capacità di mettere in discussione le proprie certezze in un incontro vero e generante con il pensiero dell’altro.
L’accompagnamento
L’opera non si agisce, si vive insieme.
Accompagnare significa condividere l’opera nel suo realizzarsi ponendosi in una condizione di reciproca e sempre nuova scoperta con l’opera stessa e le persone che la animano. Per farlo occorre assumere consapevolezza della nostra stessa fragilità e insicurezza nei confronti di una realtà che possiamo comprendere davvero solo attraverso il vissuto altrui. Solo così diviene uno scambio tra fragili, che colloca ciascuno nella condizione del dare e ricevere contemporaneamente.
La fraternità praticata
Fraternità non ha lo stesso significato di fratellanza e tanto meno di solidarietà. È un concetto trascendente che si fonda su un’appartenenza universale.
- Una società fraterna per sua natura è solidale. Ma una società solidale può non essere fraterna.
- La fratellanza è orizzontale, viene dal basso: siamo uniti da un legame perché apparteniamo alla stessa comunità o alla stessa specie. Nella fraternità la dimensione orizzontale si unisce a quella verticale; le persone si riconoscono, o provano a riconoscersi, in una comune paternità divina.
In Opera M l’approccio alla fraternità significa quindi una predisposizione consapevole al sentirsi figli di un unico padre. Per questo parliamo di fraternità praticata.
La prospettiva della dignità delle persone tutte
Siamo tutti donne e uomini piccoli, ma se diamo senso spirituale al nostro agire diveniamo capaci, attraverso le OdM, di fare cose gigantesche, indipendentemente dal credere, dalla cultura e dal proprio ceto sociale. E tutti compiono OdM, spesso senza accorgersene. Nessuno è così povero da non poter
compiere una delle 14 opere di misericordia. Per questo, in Opera M non si realizza una OdM se non rendendo ciascuno consapevole del proprio “potenzialmente grande” nel partecipare alla diffusione delle OdM nel mondo.
LAVORO SUL CAMPO
Il lavoro sul campo visto dal punto di vista metodologico si articola su 2 prospettive: quella della visione e quella della pratica.
La visione consiste nel vedere Opera M non solo come un processo legato all’obiettivo immediato – l’OdM specifica – ma anche come strumento che alimenti, che curi la fecondità, il realizzarsi ed il propagarsi delle possibili opere; un percorso finalizzato quindi anche a moltiplicare i possibili inizi.
La pratica consiste nello stile e nel ritmo che decidiamo di dare allo sviluppo dei processi di Opera M.
- Si fa riferimento a figure e funzioni di supporto definite nel capitolo “organizzazione”
- Si adotta uno stile di prossimità, considerando il vicino, il prossimo appunto come prima persona o gruppo da coinvolgere, da rendere consapevole, costruendo un linguaggio comprensibile e comune
- Si attiva una propagazione generativa sui territori, chiedendo di farsi partecipi e di dare un contributo ad OPERA M; liberamente, con intensità e geometrie variabili in relazione alle persone, al luogo, alle condizioni
- Si arriva più lontano costruendo un processo che ha uno sguardo collettivo ma unico e specifico in ogni comunità e territorio, in un percorso che coinvolge per gradi
Strumenti e indicazioni
La cassetta degli attrezzi
spazio + spadoni ha realizzato e costantemente alimenta una pluralità di strumenti operativi e di indicazioni/suggerimenti a disposizione di tutti per promuovere Opera M ai diversi livelli. La maggior parte di questi “attrezzi” è plurilingue.
La forma di Opera M
È raffigurata da una mano. Ogni dito della mano lascia una IMPRONTA che richiama un concetto ritenuto necessario ed essenziale mentre si opera affinché l’azione assuma un senso di pienezza e sia a sua volta capace di contagiare positivamente gli altri.

Le 5 impronte costituiscono la Forma di Opera M
- INVOCA
- ASCOLTA
- INCONTRA
- OPERIAMO
- INONDIAMO
Il simbolo
Il foulard è un elemento distintivo del volontario di Opera M e ne simboleggia l’appartenenza, l’identità e il valore del gruppo. È costituito da un quadrato di stoffa da indossare arrotolato, su se stesso, attorno al collo.
Indossare il foulard significa aderire e promuovere il servizio misericordioso, la crescita spirituale e l’impegno nella diffusione delle opere di misericordia.

I colori di Opera M
Il ROSSO è il colore dell’energia e della forza. È una spinta alla riEvoluzione delle opere di Misericordia.
Il BIANCO rappresenta sempre un inizio: una pagina bianca su cui iniziare a scrivere insieme la nostra storia.
Il GRIGIO è il colore della preghiera e della reciprocità fraterna di Opera M.
Il motto di Opera M
“La misericordia di Dio è all’opera”.
Si risponde:
“Sempre!”.
Il motto viene espresso ogni volta che rivolgiamo un saluto, che vogliamo ricordare un messaggio e trasmettere un’emozione.
Preghiera degli artigiani delle opere di misericordia
Signore fa di me un artigiano
della tua misericordia,
affinché,
attraverso le opere di misericordia corporali e spirituali,
io porti la tenerezza del tuo amore
a quanti sono nella necessità.
Amen!
Giaculatoria
Spirito di misericordia, eccomi, anima le nostre opere.