Brasile | Scendere oltre

Foto di Anderson Portella (Pexels)
Pina Rabbiosi, missionaria laica della diocesi di Como, sui verbi del Dio incarnato: scendere e abbassarsi
(di Pina Rabbiosi)
Per noi nella periferia di Salvador, scendere è andare dove vivono i più poveri, nei pendii scivolosi, dove a lato delle baracche scorrono i rigagnoli delle fognature o in fondo dove poi risalire diventa fatica sotto il sole cocente o impresa da scalatori nei periodi delle piogge.
Gli echi degli spari, dei gemiti, delle grida di questa popolazione vittima tanti soprusi vengono uditi da chi in Casa do Sol ha lo sguardo sempre in questa direzione.
Spesso a sera, fattosi buio o in certi orari dei fine settimana, si scende nei pendii per consolare le mamme in lutto a causa della continua uccisione di giovani da parte della polizia e dei trafficanti, per accedere con discrezione e sensibilità all’interno dei nuclei familiari da cui arrivano notizie di disagio o conflitti, per constatare la distruzione lasciata dalle pallottole o da altra violenza nelle case degli abitanti.
Quanto bisogno c’è in questo tempo, nei luoghi dove il mondo maggiormente soffre, di chi penetri oltre gli scarti, oltre le macerie, oltre le distruzioni, oltre le umanità schiacciate, devastate, abbruttite dall’odio e dalla violenza
I verbi del Dio incarnato: scendere e abbassarsi, devono diventare i movimenti quotidiani di noi cristiani.
Fonte
- “Guardare verso Colui che hanno trafitto” – itinerario Quaresima 2024 a cura dell’Ufficio per la pastorale missionaria della diocesi di Como, p. 103.
Immagine
Pina Rabbiosi, missionaria laica della diocesi di Como, sui verbi del Dio incarnato: scendere e abbassarsi
(di Pina Rabbiosi)
Per noi nella periferia di Salvador, scendere è andare dove vivono i più poveri, nei pendii scivolosi, dove a lato delle baracche scorrono i rigagnoli delle fognature o in fondo dove poi risalire diventa fatica sotto il sole cocente o impresa da scalatori nei periodi delle piogge.
Gli echi degli spari, dei gemiti, delle grida di questa popolazione vittima tanti soprusi vengono uditi da chi in Casa do Sol ha lo sguardo sempre in questa direzione.
Spesso a sera, fattosi buio o in certi orari dei fine settimana, si scende nei pendii per consolare le mamme in lutto a causa della continua uccisione di giovani da parte della polizia e dei trafficanti, per accedere con discrezione e sensibilità all’interno dei nuclei familiari da cui arrivano notizie di disagio o conflitti, per constatare la distruzione lasciata dalle pallottole o da altra violenza nelle case degli abitanti.
Quanto bisogno c’è in questo tempo, nei luoghi dove il mondo maggiormente soffre, di chi penetri oltre gli scarti, oltre le macerie, oltre le distruzioni, oltre le umanità schiacciate, devastate, abbruttite dall’odio e dalla violenza
I verbi del Dio incarnato: scendere e abbassarsi, devono diventare i movimenti quotidiani di noi cristiani.
Fonte
- “Guardare verso Colui che hanno trafitto” – itinerario Quaresima 2024 a cura dell’Ufficio per la pastorale missionaria della diocesi di Como, p. 103.
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Foto di Anderson Portella (Pexels)


