Africa, Burkina Faso | Acqua è vita

Foto di Iwaria Inc. su Unsplash
Cuore Amico ci racconta il sogno dei missionari e della gente di Dobaw: un nuovo pozzo per “dare da bere agli assetati”
(Redazione Cuore Amico)
L’acqua è la fonte primaria di vita, senza la quale ogni sviluppo risulta impossibile. Eppure, per oltre mille persone nel villaggio di Dobaw, in Burkina Faso, l’acqua potabile è ancora un sogno lontano.
L’accesso a questa risorsa fondamentale rimane infatti un problema che segna ogni giorno la vita di questa comunità, aggravato da una carestia causata dalla scarsità di piogge.
«Vedere i bambini correre verso il fiume, raccogliere l’acqua sporca e portarla a casa è una scena che non smette mai di toccarmi il cuore», racconta Fr. Jean Clément Somda, membro della Congregazione di Don Orione. «Ogni giorno, siamo costretti a scegliere tra la salute e la sopravvivenza».
Le condizioni di vita sono dure e la mancanza di acqua potabile è una delle cause principali di malattie e decessi tra adulti e anziani.
Senza acqua pulita, anche la crescita e il benessere dei bambini sono a rischio.
«Il nostro proposito è semplice: costruire un pozzo trivellato con pompa ibrida alimentata da pannelli solari, una torre idrica e tre fontane pubbliche. Con queste infrastrutture, l’acqua potabile sarebbe finalmente disponibile per tutti migliorando la salute, la sicurezza e il futuro di Dobaw».
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- Foto di Iwaria Inc. su Unsplash
Cuore Amico ci racconta il sogno dei missionari e della gente di Dobaw: un nuovo pozzo per “dare da bere agli assetati”
(Redazione Cuore Amico)
L’acqua è la fonte primaria di vita, senza la quale ogni sviluppo risulta impossibile. Eppure, per oltre mille persone nel villaggio di Dobaw, in Burkina Faso, l’acqua potabile è ancora un sogno lontano.
L’accesso a questa risorsa fondamentale rimane infatti un problema che segna ogni giorno la vita di questa comunità, aggravato da una carestia causata dalla scarsità di piogge.
«Vedere i bambini correre verso il fiume, raccogliere l’acqua sporca e portarla a casa è una scena che non smette mai di toccarmi il cuore», racconta Fr. Jean Clément Somda, membro della Congregazione di Don Orione. «Ogni giorno, siamo costretti a scegliere tra la salute e la sopravvivenza».
Le condizioni di vita sono dure e la mancanza di acqua potabile è una delle cause principali di malattie e decessi tra adulti e anziani.
Senza acqua pulita, anche la crescita e il benessere dei bambini sono a rischio.
«Il nostro proposito è semplice: costruire un pozzo trivellato con pompa ibrida alimentata da pannelli solari, una torre idrica e tre fontane pubbliche. Con queste infrastrutture, l’acqua potabile sarebbe finalmente disponibile per tutti migliorando la salute, la sicurezza e il futuro di Dobaw».
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