Palermo | Inaugurazione dell’Associazione “Viviballarò”

Fonte: Associazione "Viviballaro" di Palermo
Il progetto “Tumìamì” investe sul futuro del quartiere Ballarò. Un nuovo spazio di accoglienza per i bambini e i ragazzi, tra educazione, comunità e segni concreti di speranza
Martedì 24 marzo, nel cuore di Palermo, un piccolo gesto concreto prenderà forma tra le vie di Ballarò: alle ore 16.30 sarà inaugurata ufficialmente, con il tradizionale taglio del nastro, la nuova sede dell’Associazione Viviballarò, in Vico Santa Maria Maggiore, n.10. Un luogo pensato come spazio di accoglienza, crescita e sostegno per bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità, dove l’educazione e la relazione diventano strumenti di riscatto.
L’iniziativa rappresenta la seconda tappa del progetto “Tumìamì”, un percorso che mette al centro i più giovani e il loro diritto a sentirsi parte di una comunità. Il progetto, ideato da Life and Life ETS, nasce proprio per sostenere realtà già radicate sul territorio, come Viviballarò, rafforzandone le attività educative e sociali.
In quartieri complessi come Ballarò, segnati da povertà educativa e marginalità, aprire uno spazio aggregativo significa offrire un’alternativa concreta alla strada e alla solitudine.
A rendere possibile questo intervento è anche il sostegno delle istituzioni: il progetto Tumìamì è infatti promosso e finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, a conferma di quanto sia fondamentale una sinergia tra pubblico e privato sociale per generare cambiamento reale.
Durante l’inaugurazione verrà illustrato nel dettaglio il contributo del progetto, evidenziando obiettivi, attività e prospettive future.
Non mancherà, infine, un segno semplice ma significativo: la donazione di uova di Pasqua ai bambini.
Un gesto che richiama la cura, l’attenzione e la vicinanza, elementi essenziali nelle opere di misericordia quotidiane. Perché, come spesso accade nelle esperienze raccontate da spazio + spadoni, è proprio nei piccoli segni che si costruiscono legami duraturi e si restituisce speranza.
Anche se si tratta di un’iniziativa locale, il suo significato va ben oltre i confini di Ballarò: è un monito per tutte le città a farsi carico delle vulnerabilità delle periferie, a non distogliere lo sguardo e a prendere davvero a cuore i ragazzi, riconoscendo in ciascuno di loro una promessa da custodire.
Saranno disponibili per la stampa e per i presenti, dalle 15.30 alle 17.30, la presidente di Viviballarò, Sabrina Ciaramitaro, e il coordinatore del progetto Tumìamì, Pierluca Orifici. Un’occasione per conoscere da vicino una realtà che, con discrezione e determinazione, continua a seminare futuro in uno dei quartieri più vivi e complessi della città.
Immagine
- Ass. Viviballarò
Il progetto “Tumìamì” investe sul futuro del quartiere Ballarò. Un nuovo spazio di accoglienza per i bambini e i ragazzi, tra educazione, comunità e segni concreti di speranza
Martedì 24 marzo, nel cuore di Palermo, un piccolo gesto concreto prenderà forma tra le vie di Ballarò: alle ore 16.30 sarà inaugurata ufficialmente, con il tradizionale taglio del nastro, la nuova sede dell’Associazione Viviballarò, in Vico Santa Maria Maggiore, n.10. Un luogo pensato come spazio di accoglienza, crescita e sostegno per bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità, dove l’educazione e la relazione diventano strumenti di riscatto.
L’iniziativa rappresenta la seconda tappa del progetto “Tumìamì”, un percorso che mette al centro i più giovani e il loro diritto a sentirsi parte di una comunità. Il progetto, ideato da Life and Life ETS, nasce proprio per sostenere realtà già radicate sul territorio, come Viviballarò, rafforzandone le attività educative e sociali.
In quartieri complessi come Ballarò, segnati da povertà educativa e marginalità, aprire uno spazio aggregativo significa offrire un’alternativa concreta alla strada e alla solitudine.
A rendere possibile questo intervento è anche il sostegno delle istituzioni: il progetto Tumìamì è infatti promosso e finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, a conferma di quanto sia fondamentale una sinergia tra pubblico e privato sociale per generare cambiamento reale.
Durante l’inaugurazione verrà illustrato nel dettaglio il contributo del progetto, evidenziando obiettivi, attività e prospettive future.
Non mancherà, infine, un segno semplice ma significativo: la donazione di uova di Pasqua ai bambini.
Un gesto che richiama la cura, l’attenzione e la vicinanza, elementi essenziali nelle opere di misericordia quotidiane. Perché, come spesso accade nelle esperienze raccontate da spazio + spadoni, è proprio nei piccoli segni che si costruiscono legami duraturi e si restituisce speranza.
Anche se si tratta di un’iniziativa locale, il suo significato va ben oltre i confini di Ballarò: è un monito per tutte le città a farsi carico delle vulnerabilità delle periferie, a non distogliere lo sguardo e a prendere davvero a cuore i ragazzi, riconoscendo in ciascuno di loro una promessa da custodire.
Saranno disponibili per la stampa e per i presenti, dalle 15.30 alle 17.30, la presidente di Viviballarò, Sabrina Ciaramitaro, e il coordinatore del progetto Tumìamì, Pierluca Orifici. Un’occasione per conoscere da vicino una realtà che, con discrezione e determinazione, continua a seminare futuro in uno dei quartieri più vivi e complessi della città.
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- Ass. Viviballarò

Fonte: Associazione "Viviballaro" di Palermo


