“L’alfabeto della Misericordia” | S come “SCUOLINA”

il: 

18 Febbraio 2026

di: 

Alfabeto-della-misericordia-lettera-S
Alfabeto-della-misericordia-lettera-S

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – S

Roberto e Gabriella Ugolini, fidei donum della diocesi di Firenze rientrati dall’Anatolia, per questa rubrica hanno scelto di condividere con noi la parola “Scuolina”

Per entrare in questo alfabeto abbiamo scelto la Lettera -S.
Per Gabriella e per me, Roberto, questa lettera ha un valore molto particolare, si riferisce infatti ad una realtà nata poco più di quindici anni fa in Turchia.
Perché la Turchia? Perché vi abbiamo abitato 21 anni come Fidei Donum della Diocesi di Firenze per l’Anatolia.

La lettera -S- sta per “Scuolina”. Scuola è un termine molto importante, e la Scuolina di cui vi parleremo non pensa di poterle fare concorrenza, ma certamente di starle vicina, questo sì.

Abbiamo abitato nella città di Van, al confine con l’Iran, dove da tantissimi anni trovano rifugio i profughi Afghani e Iraniani che fuggono dai loro Paesi. Sono stati loro ad aver dato senso alla nostra presenza.

Arrivando in Turchia, molti di loro ci dicevano di sentirsi come ‘ciechi e muti’ non essendo in grado di poter leggere tutto quello che era scritto con dei caratteri così diversi dai loro, e tanto meno di poter parlare una lingua così diversa dalla loro come il turco.

E’ nata da questa situazione di bisogno l’idea di organizzare un corso di lingua Turca e successivamente un altro di lingua Inglese. Nasceva in questo modo, e non ce ne accorgevamo, la Scuolina.

Per insegnare, abbiamo pensato di trovare, tra le rifugiate, due ragazze che fossero in grado di assumersi la responsabilità dell’insegnamento. Negli anni, tanti volti di insegnanti si sono succeduti dietro la ‘cattedra’ che… non c’è. Un tavolo e tante sedie, una accanto all’altra, l’hanno sostituita.

Scuola al femminile, perché molto spesso sono proprio le ragazze e le donne che fuggono da quelle nazioni ad avere bisogno di una maggiore considerazione. Molto spesso, sono le donne ad essere l’asse portante della famiglia, accollandosi i problemi di gestione di case fatiscenti, le uniche che sono costrette ad affittare in quanto da noi non ci sono campi profughi, e spesso tocca a loro assumere anche il ruolo dell’uomo, quando per troppi motivi sempre molto difficili da accettare, questi non sono o non possono essere presenti.

La -S- di scuolina, diventa in questi casi non solo luogo di insegnamento ma anche di formazione, di ricreazione, per persone che negli anni vissuti in Iran e Afghanistan, non hanno potuto avere.

Questa -S- di Scuolina procede in compagnia di tante altre lettere -S-.
La -S- di Sorriso, così importante da donare quando talvolta mancano le parole per comunicare in così tante lingue. Sorriso, ‘parola’ semplice, che al tempo stesso parla, consola, avvicina, incoraggia. C’è poi La -S- di Sunniti e Sciiti, i due gruppi musulmani maggiormente presenti in classe.

In tutti gli anni da quando è nata, talvolta non è stato facile trovare una stanza per la quale non si dovesse pagare un affitto, date le nostre scarse risorse, e dove le insegnanti potessero fare lezione. Proprio un anno fa, condividendo questa nostra difficoltà con un amico, il Pastore Protestante di una Chiesa domestica nella città di Van, ci ha risolto il problema dell’ ‘aula’ dandoci gratuitamente una stanza nella sua Chiesa.

Le ragazze, tutte osservanti musulman,e si sono così trovate a poter studiare in un ambiente cristiano, con Croci e Bibbie.

Gabri ed io possiamo solo ringraziare per questa opportunità che ci è stata data per realizzare un piccolo incontro interreligioso (cristiani e musulmani) e anche inter-ecumenico (protestanti e cattolici).

Grazie allora a questa -S- di Scuolina, in questo caso -S- come superamento di barriere.

Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)

Immagine

Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – S

Roberto e Gabriella Ugolini, fidei donum della diocesi di Firenze rientrati dall’Anatolia, per questa rubrica hanno scelto di condividere con noi la parola “Scuolina”

Per entrare in questo alfabeto abbiamo scelto la Lettera -S.
Per Gabriella e per me, Roberto, questa lettera ha un valore molto particolare, si riferisce infatti ad una realtà nata poco più di quindici anni fa in Turchia.
Perché la Turchia? Perché vi abbiamo abitato 21 anni come Fidei Donum della Diocesi di Firenze per l’Anatolia.

La lettera -S- sta per “Scuolina”. Scuola è un termine molto importante, e la Scuolina di cui vi parleremo non pensa di poterle fare concorrenza, ma certamente di starle vicina, questo sì.

Abbiamo abitato nella città di Van, al confine con l’Iran, dove da tantissimi anni trovano rifugio i profughi Afghani e Iraniani che fuggono dai loro Paesi. Sono stati loro ad aver dato senso alla nostra presenza.

Arrivando in Turchia, molti di loro ci dicevano di sentirsi come ‘ciechi e muti’ non essendo in grado di poter leggere tutto quello che era scritto con dei caratteri così diversi dai loro, e tanto meno di poter parlare una lingua così diversa dalla loro come il turco.

E’ nata da questa situazione di bisogno l’idea di organizzare un corso di lingua Turca e successivamente un altro di lingua Inglese. Nasceva in questo modo, e non ce ne accorgevamo, la Scuolina.

Per insegnare, abbiamo pensato di trovare, tra le rifugiate, due ragazze che fossero in grado di assumersi la responsabilità dell’insegnamento. Negli anni, tanti volti di insegnanti si sono succeduti dietro la ‘cattedra’ che… non c’è. Un tavolo e tante sedie, una accanto all’altra, l’hanno sostituita.

Scuola al femminile, perché molto spesso sono proprio le ragazze e le donne che fuggono da quelle nazioni ad avere bisogno di una maggiore considerazione. Molto spesso, sono le donne ad essere l’asse portante della famiglia, accollandosi i problemi di gestione di case fatiscenti, le uniche che sono costrette ad affittare in quanto da noi non ci sono campi profughi, e spesso tocca a loro assumere anche il ruolo dell’uomo, quando per troppi motivi sempre molto difficili da accettare, questi non sono o non possono essere presenti.

La -S- di scuolina, diventa in questi casi non solo luogo di insegnamento ma anche di formazione, di ricreazione, per persone che negli anni vissuti in Iran e Afghanistan, non hanno potuto avere.

Questa -S- di Scuolina procede in compagnia di tante altre lettere -S-.
La -S- di Sorriso, così importante da donare quando talvolta mancano le parole per comunicare in così tante lingue. Sorriso, ‘parola’ semplice, che al tempo stesso parla, consola, avvicina, incoraggia. C’è poi La -S- di Sunniti e Sciiti, i due gruppi musulmani maggiormente presenti in classe.

In tutti gli anni da quando è nata, talvolta non è stato facile trovare una stanza per la quale non si dovesse pagare un affitto, date le nostre scarse risorse, e dove le insegnanti potessero fare lezione. Proprio un anno fa, condividendo questa nostra difficoltà con un amico, il Pastore Protestante di una Chiesa domestica nella città di Van, ci ha risolto il problema dell’ ‘aula’ dandoci gratuitamente una stanza nella sua Chiesa.

Le ragazze, tutte osservanti musulman,e si sono così trovate a poter studiare in un ambiente cristiano, con Croci e Bibbie.

Gabri ed io possiamo solo ringraziare per questa opportunità che ci è stata data per realizzare un piccolo incontro interreligioso (cristiani e musulmani) e anche inter-ecumenico (protestanti e cattolici).

Grazie allora a questa -S- di Scuolina, in questo caso -S- come superamento di barriere.

Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)

Immagine

Alfabeto-della-misericordia-lettera-S
Alfabeto-della-misericordia-lettera-S

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

CONDIVIDI