“Nessuno escluso dalla comunità”

La Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca, attraverso lo sportello della Caritas, “La VI Opera”, invita le comunità a partecipare all’incontro “Cammini di inclusione. Nessuno escluso dalla comunità”
L’evento è in programma a Tricase (Le) il 3 ottobre presso la Chiesa di San Francesco.
Un appuntamento inserito nel Tempo del Creato, “semi di pace e di speranza” per riflettere sul reinserimento sociale delle persone che hanno vissuto l’esperienza del carcere o sono in esecuzione penale esterna.
Perché il creato non è completo se qualcuno resta fuori, ogni persona è un seme: curare la terra significa anche curare l’uomo, soprattutto il più fragile, dandogli la possibilità di dare buono frutto.
All’incontro interverranno voci autorevoli e testimonianze concrete, con il saluto delle Istituzioni civili ed ecclesiali:
- Antonella Attanasio, pedagogista e responsabile dello sportello “La VI Opera” della Caritas Diocesana, che ha coordinato l’accoglienza nelle parrocchie delle persone in misura alternativa;
- Don Pierluigi Nicolardi, parroco di Sant’Antonio da Padova a Tricase e direttore dell’Ufficio pastorale della famiglia, che racconterà come le comunità parrocchiali possano aprire le porte al riscatto di chi ha sbagliato;
- Padre Paolo Quaranta, cappellano della Casa circondariale di Lecce, che ogni giorno cerca di ravvivare la speranza per chi è dietro le sbarre;
- Dott. Gianfranco Visicchio, presidente del Consorzio Meridia, che evidenzierà l’apporto del Terzo settore quale ruolo fondamentale per l’inserimento lavorativo a partire dalla formazione professionale per interrompere la recidività;
- Prof.ssa Ada Chirizzi, segretaria generale Cisl e presidente della Fondazione di Comunità del Salento, che affronterà il tema del lavoro come strumento di ridare dignità attraverso il reinserimento e l’azione delle imprese ad essere accoglienti e promuovere un’azione di promozione umana attraverso il lavoro.
Alla luce della recente firma del Protocollo regionale per l’Esecuzione Penale Esterna, la Diocesi sottolinea di accogliere con gioia e dare il proprio contributo nella sua attualizzazione sul territorio; infatti, da tempo, attraverso il protocollo firmato da Caritas Italiana con il Ministero, sono stati attivati percorsi concreti di accoglienza e reinserimento grazie alla collaborazione con l’UDEPE, alla rete delle comunità parrocchiali, (28 su 43) e al lavoro dello sportello La VI Opera.
Il messaggio che emerge è chiaro: il reinserimento non è un’utopia, ma una possibilità concreta, che chiama in causa istituzioni, comunità cristiana, mondo del lavoro e società civile.
Ogni volta che una persona ricomincia, a rinascere è l’intera comunità.
Fonte e immagine
- Ufficio Caritas diocesana di Ugento-S.M. di Leuca
La Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca, attraverso lo sportello della Caritas, “La VI Opera”, invita le comunità a partecipare all’incontro “Cammini di inclusione. Nessuno escluso dalla comunità”
L’evento è in programma a Tricase (Le) il 3 ottobre presso la Chiesa di San Francesco.
Un appuntamento inserito nel Tempo del Creato, “semi di pace e di speranza” per riflettere sul reinserimento sociale delle persone che hanno vissuto l’esperienza del carcere o sono in esecuzione penale esterna.
Perché il creato non è completo se qualcuno resta fuori, ogni persona è un seme: curare la terra significa anche curare l’uomo, soprattutto il più fragile, dandogli la possibilità di dare buono frutto.
All’incontro interverranno voci autorevoli e testimonianze concrete, con il saluto delle Istituzioni civili ed ecclesiali:
- Antonella Attanasio, pedagogista e responsabile dello sportello “La VI Opera” della Caritas Diocesana, che ha coordinato l’accoglienza nelle parrocchie delle persone in misura alternativa;
- Don Pierluigi Nicolardi, parroco di Sant’Antonio da Padova a Tricase e direttore dell’Ufficio pastorale della famiglia, che racconterà come le comunità parrocchiali possano aprire le porte al riscatto di chi ha sbagliato;
- Padre Paolo Quaranta, cappellano della Casa circondariale di Lecce, che ogni giorno cerca di ravvivare la speranza per chi è dietro le sbarre;
- Dott. Gianfranco Visicchio, presidente del Consorzio Meridia, che evidenzierà l’apporto del Terzo settore quale ruolo fondamentale per l’inserimento lavorativo a partire dalla formazione professionale per interrompere la recidività;
- Prof.ssa Ada Chirizzi, segretaria generale Cisl e presidente della Fondazione di Comunità del Salento, che affronterà il tema del lavoro come strumento di ridare dignità attraverso il reinserimento e l’azione delle imprese ad essere accoglienti e promuovere un’azione di promozione umana attraverso il lavoro.
Alla luce della recente firma del Protocollo regionale per l’Esecuzione Penale Esterna, la Diocesi sottolinea di accogliere con gioia e dare il proprio contributo nella sua attualizzazione sul territorio; infatti, da tempo, attraverso il protocollo firmato da Caritas Italiana con il Ministero, sono stati attivati percorsi concreti di accoglienza e reinserimento grazie alla collaborazione con l’UDEPE, alla rete delle comunità parrocchiali, (28 su 43) e al lavoro dello sportello La VI Opera.
Il messaggio che emerge è chiaro: il reinserimento non è un’utopia, ma una possibilità concreta, che chiama in causa istituzioni, comunità cristiana, mondo del lavoro e società civile.
Ogni volta che una persona ricomincia, a rinascere è l’intera comunità.
Fonte e immagine
- Ufficio Caritas diocesana di Ugento-S.M. di Leuca



