L’integrazione dei rifugiati passa anche dalla lingua

Fonte: Il Mediterraneo24
Alloggiare i pellegrini è un’opera di misericordia. Come renderla attuale oggi? Con progetti come questo di cui ci racconta Serena Termini
PALERMO – L’interazione interculturale e il multilinguismo sono al centro del percorso che 100 giovani migranti (di età compresa da 15 a 18 anni), arrivati dalla rotta del Mediterraneo e accolti nei centri di accoglienza SAI, hanno appena iniziato. Si tratta del progetto Una lingua per il lavoro e per i diritti. Percorsi di integrazione per Rifugiati e MSNA a Palermo, cofinanziato dall’8X1000 a diretta gestione statale e con fondi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra). Questa lavora, insieme anche al Centro Astalli e all’impresa sociale Incastri Creativi. Il percorso si articola in Italiano per la comunicazione, Italiano per i diritti e Italiano per il lavoro.
L’obiettivo è quello, in particolare, di accompagnare i giovani: nella formazione civico-linguistica, nei progetti personalizzati di inclusione, nel sostegno dello studio a scuola e nell’avviamento al lavoro attraverso borse lavoro e formazione professionale presso le aziende.
Fonte e immagine
Alloggiare i pellegrini è un’opera di misericordia. Come renderla attuale oggi? Con progetti come questo di cui ci racconta Serena Termini
PALERMO – L’interazione interculturale e il multilinguismo sono al centro del percorso che 100 giovani migranti (di età compresa da 15 a 18 anni), arrivati dalla rotta del Mediterraneo e accolti nei centri di accoglienza SAI, hanno appena iniziato. Si tratta del progetto Una lingua per il lavoro e per i diritti. Percorsi di integrazione per Rifugiati e MSNA a Palermo, cofinanziato dall’8X1000 a diretta gestione statale e con fondi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra). Questa lavora, insieme anche al Centro Astalli e all’impresa sociale Incastri Creativi. Il percorso si articola in Italiano per la comunicazione, Italiano per i diritti e Italiano per il lavoro.
L’obiettivo è quello, in particolare, di accompagnare i giovani: nella formazione civico-linguistica, nei progetti personalizzati di inclusione, nel sostegno dello studio a scuola e nell’avviamento al lavoro attraverso borse lavoro e formazione professionale presso le aziende.
Fonte e immagine

Fonte: Il Mediterraneo24


