Vietnam | Visite mediche gratuite e impegno della Chiesa per i poveri

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
La comunità ecclesiale e le autorità sanitarie in Vietnam collaborano per offrire cure gratuite ai più bisognosi e alle minoranze etniche
- Sinergia per la salute pubblica: La collaborazione tra Chiesa e istituzioni
- Assistenza alle fasce vulnerabili: L’attenzione alle minoranze etniche
- Una missione di prossimità: Oltre la cura, la dignità della persona
1. Sinergia per la salute pubblica
In Vietnam, si consolida una collaborazione significativa tra la comunità ecclesiale e le autorità sanitarie locali. L’obiettivo comune è garantire l’accesso alle cure mediche per le fasce più povere della popolazione, superando le barriere economiche e logistiche, fornendo visite mediche annuali gratuite a 15 milioni di persone tra il 2026 e il 2030.
Questa sinergia si manifesta attraverso l’organizzazione di giornate dedicate a visite mediche gratuite, dove personale specializzato e strutture religiose lavorano fianco a fianco per rispondere alle emergenze sanitarie del territorio.
2. Assistenza alle fasce vulnerabili
L’iniziativa si concentra in particolare sulle aree rurali e sulle zone abitate dalle minoranze etniche, spesso escluse dai circuiti sanitari convenzionali. In queste regioni, la mancanza di infrastrutture e le condizioni di povertà estrema rendono difficile anche l’assistenza di base.
Come riporta l’Agenzia Fides, già il 29 marzo 2026, l’Ufficio Caritas dell’Arcidiocesi di Saigon, guidato da suor Nguyen Phuong Dung insieme a medici, farmacisti, dentisti e volontari, aveva visitato la parrocchia di An Binh nella diocesi di Buon Me Thuot, nel Vietnam meridionale.
“La piccola parrocchia si trova nel comune di Da Kia, una zona povera circondata da montagne scoscese e strade tortuose, e ospita una numerosa popolazione della minoranza etnica S’tieng. Tra i 2.500 residenti di questo comune montuoso, solo il 20% circa è cattolico; il resto è costituito da persone S’tieng che non hanno ancora sentito parlare di Dio e da altri migranti provenienti dal confine cambogiano”.
3.Una missione di prossimità
L’attenzione della Chiesa per la sanità pubblica in Vietnam va oltre il semplice intervento sanitario; si configura come una missione di prossimità che mira a restituire dignità a ogni individuo.
Curare i malati poveri significa riconoscere il loro valore come persone. Questo modello di assistenza, che unisce professionalità e amore cristiano, si integra nel tessuto sociale vietnamita come un segno di speranza, promuovendo una cultura della cura che non lascia indietro nessuno.
Fonte
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
La comunità ecclesiale e le autorità sanitarie in Vietnam collaborano per offrire cure gratuite ai più bisognosi e alle minoranze etniche
- Sinergia per la salute pubblica: La collaborazione tra Chiesa e istituzioni
- Assistenza alle fasce vulnerabili: L’attenzione alle minoranze etniche
- Una missione di prossimità: Oltre la cura, la dignità della persona
1. Sinergia per la salute pubblica
In Vietnam, si consolida una collaborazione significativa tra la comunità ecclesiale e le autorità sanitarie locali. L’obiettivo comune è garantire l’accesso alle cure mediche per le fasce più povere della popolazione, superando le barriere economiche e logistiche, fornendo visite mediche annuali gratuite a 15 milioni di persone tra il 2026 e il 2030.
Questa sinergia si manifesta attraverso l’organizzazione di giornate dedicate a visite mediche gratuite, dove personale specializzato e strutture religiose lavorano fianco a fianco per rispondere alle emergenze sanitarie del territorio.
2. Assistenza alle fasce vulnerabili
L’iniziativa si concentra in particolare sulle aree rurali e sulle zone abitate dalle minoranze etniche, spesso escluse dai circuiti sanitari convenzionali. In queste regioni, la mancanza di infrastrutture e le condizioni di povertà estrema rendono difficile anche l’assistenza di base.
Come riporta l’Agenzia Fides, già il 29 marzo 2026, l’Ufficio Caritas dell’Arcidiocesi di Saigon, guidato da suor Nguyen Phuong Dung insieme a medici, farmacisti, dentisti e volontari, aveva visitato la parrocchia di An Binh nella diocesi di Buon Me Thuot, nel Vietnam meridionale.
“La piccola parrocchia si trova nel comune di Da Kia, una zona povera circondata da montagne scoscese e strade tortuose, e ospita una numerosa popolazione della minoranza etnica S’tieng. Tra i 2.500 residenti di questo comune montuoso, solo il 20% circa è cattolico; il resto è costituito da persone S’tieng che non hanno ancora sentito parlare di Dio e da altri migranti provenienti dal confine cambogiano”.
3.Una missione di prossimità
L’attenzione della Chiesa per la sanità pubblica in Vietnam va oltre il semplice intervento sanitario; si configura come una missione di prossimità che mira a restituire dignità a ogni individuo.
Curare i malati poveri significa riconoscere il loro valore come persone. Questo modello di assistenza, che unisce professionalità e amore cristiano, si integra nel tessuto sociale vietnamita come un segno di speranza, promuovendo una cultura della cura che non lascia indietro nessuno.
Fonte
Immagine
- Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni


