Monte Sant’Angelo (Foggia) | Il Carnevale, opera di misericordia tra gli anziani e gli ammalati

Quando la festa è inclusiva… Musica, laboratori e spettacoli per portare allegria nelle strutture socio-assistenziali
Nel cuore della Puglia, a Monte Sant’Angelo (FG), il Carnevale 2026 ha scelto di essere più di una festa: è diventato un’occasione concreta di solidarietà e vicinanza ai più fragili.
Si conclude oggi (19 febbraio) un evento che, a partire dal 12 febbraio, ha portato colori, musica e animazione direttamente nelle strutture socio‑assistenziali, nelle case di riposo e nei centri di aggregazione, permettendo agli anziani e ai malati di partecipare a momenti di festa e condivisione.
Organizzato dal Comune di Monte Sant’Angelo – Assessorato al Welfare insieme alle associazioni locali e a volontari, il Carnevale ha trasformato i tradizionali carri e sfilate in laboratori creativi, spettacoli musicali e momenti di convivialità dedicati agli ospiti delle strutture. In questo modo, la festa ha assunto una dimensione più profonda, andando oltre il semplice intrattenimento: ha offerto compagnia, attenzione e sorrisi a chi spesso si sente solo o isolato.
L’iniziativa valorizza in modo concreto l’opera di misericordia cristiana “visitare gli ammalati”, incarnando un messaggio che unisce fede e tradizione popolare.
I volontari, accompagnando gli ospiti nelle attività e partecipando con loro ai laboratori e agli spettacoli, hanno ricordato che la vera gioia del Carnevale si moltiplica quando è condivisa con chi ne ha più bisogno.
Monte Sant’Angelo ha così dimostrato che una festa storica può diventare strumento di inclusione e cura, trasformando coriandoli e maschere in gesti di vicinanza e solidarietà.
Tra musica, colori e risate, il Carnevale ha offerto ai malati e agli anziani non solo svago, ma un segno tangibile di attenzione e amore per chi vive momenti di fragilità, confermando che la gioia più grande nasce quando si dona agli altri.
Fonte e immagine
Quando la festa è inclusiva… Musica, laboratori e spettacoli per portare allegria nelle strutture socio-assistenziali
Nel cuore della Puglia, a Monte Sant’Angelo (FG), il Carnevale 2026 ha scelto di essere più di una festa: è diventato un’occasione concreta di solidarietà e vicinanza ai più fragili.
Si conclude oggi (19 febbraio) un evento che, a partire dal 12 febbraio, ha portato colori, musica e animazione direttamente nelle strutture socio‑assistenziali, nelle case di riposo e nei centri di aggregazione, permettendo agli anziani e ai malati di partecipare a momenti di festa e condivisione.
Organizzato dal Comune di Monte Sant’Angelo – Assessorato al Welfare insieme alle associazioni locali e a volontari, il Carnevale ha trasformato i tradizionali carri e sfilate in laboratori creativi, spettacoli musicali e momenti di convivialità dedicati agli ospiti delle strutture. In questo modo, la festa ha assunto una dimensione più profonda, andando oltre il semplice intrattenimento: ha offerto compagnia, attenzione e sorrisi a chi spesso si sente solo o isolato.
L’iniziativa valorizza in modo concreto l’opera di misericordia cristiana “visitare gli ammalati”, incarnando un messaggio che unisce fede e tradizione popolare.
I volontari, accompagnando gli ospiti nelle attività e partecipando con loro ai laboratori e agli spettacoli, hanno ricordato che la vera gioia del Carnevale si moltiplica quando è condivisa con chi ne ha più bisogno.
Monte Sant’Angelo ha così dimostrato che una festa storica può diventare strumento di inclusione e cura, trasformando coriandoli e maschere in gesti di vicinanza e solidarietà.
Tra musica, colori e risate, il Carnevale ha offerto ai malati e agli anziani non solo svago, ma un segno tangibile di attenzione e amore per chi vive momenti di fragilità, confermando che la gioia più grande nasce quando si dona agli altri.
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